social network

  • Statistica: quanto si condividono negli Stati Uniti le notizie false

    L’88% degli americani ritiene che le ‘bufale’ in rete causino una certa confusione nella comprensione delle notizie di attualità tra le persone. Ma il 14% di loro sostiene di aver condiviso quelle notizie pur riconoscendole come false...

  • Sui social adesso c'è quasi mezzo pianeta. Superati i tre miliardi di utenti

    Il popolo dei social network ha appena raggiunto un traguardo invidiabile: tre miliardi di persone.

  • T come 'Terrore' e 'Tragedia'. E questa è stata un'altra estate difficile da raccontare.

    “T” come terrore, terrorismo, terremoto o anche più semplicemente tragedia. Nelle ultime settimane i giornalisti si sono trovati ancora una volta a raccontare fatti violenti che hanno colpito la vita di centinaia di persone. E mi pare che lo abbiano fatto - per la maggior parte - con professionalità, misura, deontologia ed etica.

  • Torna SocialCom, la comunicazione al tempo dei Social. Il 10 maggio a Roma.

    Dopo il successo delle precedenti 3 edizioni, torna a Roma – il 10 maggio alla Camera dei Deputati – l’appuntamento dell’anno con il mondo dei social #SocialCom17 – La Comunicazione al Tempo dei Social, il convegno dedicato all’analisi del rapporto tra social media, comunicazione e informazione che coinvolge leader politici, rappresentanti istituzionali, giornalisti, manager delle più importanti aziende presenti nel territorio nazionale, comunicatori, blogger e influencer. Si confrontano sul tema “Verità, post-verità, alternative fact. Lo storytelling diviene realtà?”.

  • Tre milioni di italiani commentano sui social le trasmissioni tv.

    Anche durante il periodo estivo, agli italiani piace guardare le trasmissioni tv e farsi coinvolgere nei dibattiti che le riguardano, postando i loro commenti sui social network.

  • Twitter 'etichetta' i contenuti politici scorretti. Mossa a sorpresa del social network

    Nuova stretta dei social network sui contenuti di alcuni messaggi. Stavolta se ne fa carico Twitter che introduce immediatamente un bollino per i contenuti politici e istituzionali di “profili verificati” che violano le regole di comportamento previste dalla piattaforma.

    Non varrà per tutti, ma solo per gli account di candidati e politici con oltre centomila followers. Finora non era mai accaduto perché, scrive la società, potevano essere “di pubblico interesse”, ora però vengono introdotte alcune misure che aiutano a comprendere anche il contesto in cui vengono scritti.

    Il tweet però non scomparirà, sarà solo coperto da un’etichetta che informerà della violazione delle norme di utilizzo. Cliccando sull’etichetta si potrà leggere il testo.

    Il giro di vite avviene dopo le accuse di Trump a Twitter. La società si dichiara neutrale, il presidente americano la ritiene vicina ai democratici.
    Resta l’attualità del dibattito globale su questi temi, che certo potrà registrare nuovi importanti vicende in questi mesi, di qui, per esempio, alle elezioni degli Stati Uniti (previste nel 2020).

  • Twitter fa l'editore, Trump chiede piena libertà di parola sui social

    Twitter stavolta si è comportato da editore e ha "corretto" il presidente Trump, il quale aveva parlato di “frode elettorale” a proposito del “voto per posta”.

  • Un social network per bambini targato Lego

    Le creazioni coi mattoncini Lego diventano "social" e reinventano la comunicazione tra giovanissimi. La compagnia infatti ha lanciato un social network ad hoc per i più piccoli, rivolto ai bambini fino a 13 anni. Si chiama Lego Life, riporta il sito CnetNews, ed è un'applicazione che oltre a incentivare la condivisione "virtuale" dei progetti creati coi Lego - attraverso le foto - fa comunicare gli iscritti anche con le immagini: emoji in testa...

  • V come 'Via' per farsi prossimi anche nei Social

    A proposito della V di 'Via', vi riproponiamo la terza parte  della riflessione sull’essere cristiani al tempo dei Social, proposta qualche settimana fa da Alessandro Gisotti, vice-caporedattore della Radio Vaticana (Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede) e docente di Comunicazione alla Pontificia Università Lateranense. A fondo pagina trovate i link ai suoi contributi precedenti.

  • V come 'Via' per farsi prossimi anche nei Social

    A proposito della V di 'Via', vi riproponiamo la terza parte  della riflessione sull’essere cristiani al tempo dei Social, proposta qualche settimana fa da Alessandro Gisotti, vice-caporedattore della Radio Vaticana (Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede) e docente di Comunicazione alla Pontificia Università Lateranense. A fondo pagina trovate i link ai suoi contributi precedenti.

  • Vero o falso? Giovanissimi in difficoltà sui social

    Secondo un rapporto dell’Università di Stanford, la maggior parte degli adolescenti non è in grado di distinguere una notizia vera da una falsa sui social. E mentre si discute di “post-verità”, tirata in ballo dopo gli errori nei sondaggi pre-Brexit e pre-Trump, su ilLibraio.it Daniele Bresciani, giornalista prima e comunicatore d’azienda poi, riflette su presente e futuro del giornalismo, e si chiede: "Non è che i giornali muoiono perché hanno smesso di svolgere il loro compito? Non è che più che venire uccisi dai nuovi media si stanno suicidando?"...