social network

  • Da profilo a testimone. Essere cristiani al tempo dei social (2)

    Seconda puntata della riflessione sull’essere cristiani al tempo dei Social, proposta da Alessandro Gisotti, vice-caporedattore della Radio Vaticana (Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede) e docente di Comunicazione alla Pontificia Università Lateranense.

  • Da profilo a testimone. Essere cristiani al tempo dei social (3)

    Terza ed ultima puntata della riflessione sull’essere cristiani al tempo dei Social, proposta da Alessandro Gisotti, vice-caporedattore della Radio Vaticana (Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede) e docente di Comunicazione alla Pontificia Università Lateranense.

  • Dipendenza da social, a Davos torna la proposta di vietarli ai minori.

    Non solo Trump al meeting annuale di Davos(e il presidente americano, intervenendo venerdì, ha scatenato una nuova battaglia dialettica con i giornalisti).
    In Svizzera si è parlato anche dei social, che 'possono creare una dipendenza e un rischio per la salute delle persone, come le sigarette, per cui vanno regolati'.

  • Dopo il caso 'Cambridge' e la scoperta della vulnerabilità dei nostri dati...

    La crisi di credibilità che investe in queste ore il mondo dei social network, sospettati in qualche caso di avere venduto i nostri dati ai manipolatori professionali (e politici), potrebbe cambiare il nostro approccio alla rete?

  • Facebook insegna ai giornalisti come utilizzare il social network

    Facebook ha annunciato nelle ultime ore un nuovo corso online per aiutare i giornalisti di tutto il mondo ad utilizzare Facebook ed Instagram nel proprio lavoro quotidiano, al fine di favorire la ricerca e la condivisione delle notizie.

  • Fanpage è il 'mezzo' più attivo sui social. Balzo in avanti per la Rai

    Fanpage è il mezzo che conta più interazioni sui social (20 milioni) secondo la classifica Storyclash.

  • Giornali (di carta), tv e radio sono i media più affidabili, la politica l'argomento più interessante. I risultati di un sondaggio SWG.

    E' la politica l'argomento delle notizie più interessanti per lettori e spettatori italiani: è quanto emerge da un'indagine realizzata dall'istituto di ricerche Swg in collaborazione con il Premio giornalistico Marco Luchetta.

  • Giornalismo in rete: la sfida della qualità (per sopravvivere)

    Il giornalismo sta cambiando profondamente: tutto è mutato con l’avvento di internet e anche il giornalismo 2.0 sta subendo nuovi scossoni al proprio interno...

  • Giornalismo, le previsioni per il 2017

    Quello dell’informazione, si sa, è un mondo in profonda e continua trasformazione. Fare previsioni sul futuro, così, può non essere facile, soprattutto se si considera che le redazioni e gli altri soggetti che si muovono al suo interno sono ormai costretti tra interessi ed esigenze molto diversi.
    Come ogni anno, però, il Reuters Institute for the Study of Journalism ha provato ad anticipare le tendenze che caratterizzeranno il giornalismo e, più in generale, il mondo dell’informazione in questo 2017. Su una cosa sembrano non esserci dubbi: quello che è appena iniziato sarà l’anno della «paura rispetto a come i cambiamenti tecnologici impatteranno sulla qualità dell’informazione e sullo stato della democrazia»...

  • Giovani superconnessi, ma il vero tema è l'educazione

    Domenico Barillà, autore del libro “I superconnessi, come la tecnologia influenza le menti dei nostri ragazzi e il nostro rapporto con loro” sostiene che dare la colpa del fenomeno alle nuove tecnologie digitali rischia di essere un alibi. O quantomeno dib distogliere l’attenzione dal vero tema, che è l’educazione.

  • Gli 'errori' di Facebook e la corsa ai ripari da parte di Zuckerberg.

    E’ quasi un’ammissione di colpa, quella di Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook: la piattaforma social ha più di due miliardi di utenti ed è il primo social media al mondo. Nei suoi propositi di inizio anno si ripromette di riparare ai "troppi errori" commessi.

  • Gli 'over 65' italiani sono meno 'social' dei coetanei europei

    Gli over 65 in Italia sono meno ‘social’ dei loro coetanei europei, secondo una ricerca coordinata da Emanuela Sala, docente del dipartimento di Sociologia e ricerca sociale di Milano-Bicocca, e sostenuto da Fondazione Cariplo-

  • Gli adolescenti sono ignari dei rischi dei social. I risultati di una nuova ricerca.

    Oltre un terzo degli adolescenti italiani è convinto che i contenuti postati sui social siano visibili esclusivamente dai destinatari. E’ quanto emerge da “Quanto #condividi?“, studio curato dalla Polizia Postale e dall’Università La Sapienza di Roma, con la collaborazione del Dipartimento della Giustizia minorile, che ha coinvolto 1874 ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, il 28,2% di scuola media e il 71,8% delle superiori, di 20 province italiane.

  • Gli utenti di internet "prigionieri" dei social?

    Tre utenti dei social su quattro vorrebbero chiudere il loro account senza però riuscirci. A destare preoccupazione negli internauti pesa soprattutto la possibile violazione della privacy. Il popolo del web è sempre più prigioniero dei social network. Una vera e propria dipendenza che impedisce agli utenti a staccare la spina dai vari Facebook, Twitter, Instagram e compagnia. Lo dice un'indagine condotta da Kaspersky Lab secondo cui almeno tre utenti su quattro vorrebbero dire addio ai social salvo poi desistere. Per realizzare l'inchiesta l'azienda di sicurezza informatica ha preso come campione 5 mila utilizzatori dei social di 12 Paesi diversi (tra questi figura anche l'Italia). Circa il 78% degli intervistati ha pensato di chiudere i propri account social. Solo un pensiero momentaneo dato che poi hanno deciso di soprassedere.
    Tra coloro che volevano abbandonare Facebook & Co., il 39% ritiene che siano solo una perdita eccessiva di tempo, mentre il 30% ha invece paura di essere monitorato costantemente dai giganti della tecnologia. Un trend, questo, che deve essere invertito per gli italiani e i tedeschi, decisamente più preoccupati per la loro privacy che per il tempo trascorso a oziare sul web.
    C'è invece una parte di intervistati che non vuole abbandonare i social network per paura di perdere i propri ricordi online (circa il 21%). Altri invece (18%) non vogliono cancellarsi poiché attraverso i social accedono ad altri servizi online.

  • Google perde il primato delle ricerche. A favore dei social network.

    Google non è più la fonte principale da cui partono gli utenti per le ricerche sul web. Al suo posto social media e newsletter.

  • I giornalisti (e gli altri) nell'infosfera. La consapevolezza che è necessaria per 'abitarla' e renderla migliore

    Il nuovo libro di Vincenzo Grienti aiuta a capire i limiti e le opportunità dell’ambiente digitale nel quale viviamo e operiamo e che dovremmo contribuire a rendere migliore. Una responsabilità enorme soprattutto per i giornalisti. “Immersi nell’infosfera (Edizioni Dehoniane) è stato pubblicato il 13 gennaio e l’autore, giornalista di Tv 2000, scrittore e prezioso collaboratore del nostro sito e della rivista Desk, risponde ad alcune nostre domande fornendoci ottimi spunti di riflessione, all’indomani della giornata di san Francesco di Sales.

  • I giornalisti italiani e i social network: quanto e come li usano

    Un’indagine Ixè – Encanto ha analizzato l’uso dei social media dei giornalisti italiani. Dalle motivazioni al tipo di contenuti, ecco i risultati.

  • I gruppi di Facebook, una nuova missione per il social di Zuckerberg

    Secondo il suo fondatore, adesso Facebook ha una nuova missione per il prossimo decennio: dare alle persone il potere di creare comunità e rendere il mondo più unito. Mark Zuckerberg lo ha detto a Chicago aprendo il primo summit di Facebook dedicato ai Gruppi della sua comunità online. Una funzione, quella dei gruppi, utilizzata da oltre un miliardo di persone nel mondo.

  • I ragazzi digitali, più social e meno felici

    Secondo una ricerca della BBC ogni ora trascorsa sui social network riduce il livello di felicità del 3% .
    In una società sempre più fondata sullo scambio di informazioni tra identità digitali, i social network ricoprono ormai un ruolo centrale nella quotidianità delle persone...

  • I social e la libertà che ci fa paura. Cinque domande (forse) senza risposta

    È di ieri (2 luglio) la notizia che altri due social network, Twitch e Reddit, hanno deciso di bloccare Donald Trump, quando diffonde contenuti d'odio. Twitch, che è di proprietà di Amazon, ha annunciato di aver sospeso temporaneamente il canale del presidente americano per “condotta carica d'odio”. Reddit, invece, ha messo al bando un forum usato da tempo dai sui fan.