social network

  • La giornata storica di Trieste, il ruolo dei giornalisti per comprenderla e il violento 'sfogatoio' dei social

    La giornata del 13 luglio è stata molto importante sia per la minoranza slovena che per il resto della popolazione di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, ma ha avuto una vasta eco pure in Slovenia ed in vasti settori dell’opinione pubblica italiana.

  • La grande scalata dei social media. Abbiamo otto account a testa.

    Il punto della situazione sui social network lo fa GlobalWebIndex con il suo GWI Social, report sui trend delle maggiori piattaforme basato su interviste a 350mila utenti di internet in 35 paesi (compresa l’Italia), il cui aggiornamento, condotto su 50mila utenti e relativo al primo trimestre 2017, è stato appena pubblicato.

  • La mappa mondiale (aggiornata) dei social network

    Si aggiorna a gennaio 2017 la mappa mondiale dei social network curata da Vincenzo Cosenza, social media strategist, che mostra il servizio più diffuso in assoluto in ogni paese. Quest'anno abbiamo modo di avere un quadro più preciso specialmente in Africa, grazie all'inclusione di quindici nuovi paesi.,,

  • La newsletter allarga la platea dei lettori. Negli Stati Uniti vale per tutti gli editori digitali

    Nel 2017 il mezzo più scelto dagli editori ‘nativi digitali’ per comunicare ai lettori notizie e contenuti è quello delle newsletter.

  • La parrocchia comunica, anche con i social. Corso di formazione a Milano, collabora anche l'Ucsi. E sabato 17 c'è Enrico Mentana

    (fonte: www.chiesadimilano.it) «Ascoltare (con) i social media: testa, cuore o pancia?» è il tema su cui, sabato 17 marzo, all’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli 1, Milano), dalle 9.15 alle 13, si confronteranno monsignor Paolo Martinelli, vescovo ausiliare di Milano, Enrico Mentana, giornalista e direttore del Tg La7, e Alessandro Chessa, esperto di big data e assistant professor all’Imt Scuola Alti Studi a Lucca.

  • La preghiera del Papa per le reti sociali e per il web

    La preghiera di Papa Francesco per il mese di giugno è dedicata alle reti sociali e al web.

  • La pubblicità, in Europa, ha contribuito a creare sei milioni di posti di lavoro

    In Europa ogni euro speso in pubblicità produce 7 euro di Pil, contribuendo al 4,6% della ricchezza del continente. A sostenerlo è ‘Value of Advertising‘, e lo studio, commissionato a Deloitte dalla World Federation of Advertisers (WFA) - di cui fa parte anche Upa - ha indagato per due anni sui dati economici a livello mondiale, isolando il contributo economico e sociale che la pubblicità fornisce in termini di Pil, posti di lavoro creati e benefici per la società civile.
    Stando ai dati ripresi, la pubblicità ha contribuito a creare, direttamente o indirettamente, 5,8 milioni di posti di lavoro, pari al 2,6% dell’occupazione europea, e, grazie agli investimenti pubblicitari – continua lo studio – si supportano la concorrenza e l’innovazione e si finanziano i media e i servizi online. Il 75% dei ricavi delle radio e il 40% dei ricavi TV provengono dalla pubblicità, mentre mail e social network, utilizzati dalla quasi totalità della popolazione, sono gratuiti grazie all’advertising.

  • La social network analysis aiuta il lavoro giornalistico

    C’era una volta... penna e taccuino. Poi si passò alla Lettera 22, al personal computer e infine al tablet e allo smartphone.

  • La troppa dipendenza dai social diventa una minaccia potenziale alla salute dei giovani

    Siete social-dipendenti? Allora questa nuova ricerca non porta buone notizie. La Royal Society for Public Health ha svolto un’indagine su un campione di 1479 giovani fra i 14 e i 24 anni ed ha scoperto che i social porterebbero molti effetti negativi sulla nostra salute psicologica.

  • Le "bufale" di oggi e l'insegnamento (molto attuale) di Carlo Maria Martini

    «Una società divisa, rissosa e in preda al risentimento, smarrisce il senso di comune appartenenza, distrugge i legami, minaccia la sua stessa sopravvivenza. Tutti, particolarmente chi ha più responsabilità, devono opporsi a questa deriva. Il web, ad esempio, è uno strumento che consente di dare a tutti la possibilità di una libera espressione e di ampliare le proprie conoscenze. Internet è stata, e continua a essere, una grande rivoluzione democratica, che va preservata e difesa da chi vorrebbe trasformarla in un ring permanente, dove verità e falsificazione finiscono per confondersi».
    Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha toccato, tra i tanti argomenti, anche quello del web, e della necessità crescente di arginare (senza porre nessun bavaglio) la massa di pseudo notizie (o post-verità, come qualcuno le chiama) che stanno invadendo la rete...

  • Le ammissioni (e l'autocritica) di Facebook

    "Passare il tempo sui social media ci fa male?", è il titolo di un post ufficiale pubblicato da David Ginsberg, direttore della ricerca, e Moira Burke, ricercatore di Facebook.

  • Le donne sui social: fare rete nonostante l'odio

    Quale ruolo hanno le donne in rete e sui social network? E quali antidoti possiamo utilizzare contro il disprezzo e l’odio che si manifestano spesso nei loro confronti? Oggi in #deskdelladomenica proponiamo l’interessante e attuale analisi che del fenomeno fa Paola Springhetti. E' contenuta nell'ultimo numero della rivista Desk (per info e abbonamenti_ ucsi@ucsi.it)

  • Le donne sui social: quale ruolo hanno? Quale risposta possono dare alla violenza delle parole?

    Il dibattito che ha sollevato Giovanna Botteri a proposito del 'body shaming' pone al centro dell'attenzione alcuni interrogativi di rilievo sulla figura femminile in Rete e sui social. Quale ruolo hanno le donne? E quali antidoti possiamo utilizzare contro il disprezzo e l’odio che si manifestano spesso nei loro confronti? L'articolo è contenuto nel penultimo numero della rivista Desk (per info, arretrati e abbonamenti_ ucsi@ucsi.it).

  • Le grandi mosse di Facebook per l'informazione "social"

    Facebook vuole essere dentro la notizia. Il social dopo aver iniziato la sua battaglia contro le bufale ora sta lavorando su un nuovo progetto, detto “Journalism”, per migliorare la qualità dell’informazione al suo interno. Non lo farà da solo, ma collaborerà con le realtà nazionali e locali del mondo della stampa...

  • Le notizie viaggiano sempre più in chat. E WhatsApp può superare i social.

    Non più solo Facebook o Twitter: le news cominciano a viaggiare sempre più sulle chat. E WhatsApp sta diventando uno dei canali principali attraverso i quali le persone scoprono e discutono di notizie, anche in Italia. E col dibattito sulle "fake news" il rapporto di fiducia verso i social si è incrinato.

  • Le ragioni per cui un articolo diventa virale

    Quali sono gli articoli che diventano virali, finendo per essere condivisi migliaia di volte su internet e sui social network? Sono quelli che ci fanno pensare a noi stessi o che migliorano le nostre relazioni facendoci apparire in una luce migliore...

  • Linea dura della presidente della Camera contro gli 'odiatori seriali' sui social.

    La presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, denuncerà chi la insulta sui social network: «Il tenore di questi commenti ha superato il limite consentito», spiega Boldrini, che dice di aver «riflettuto a lungo se procedere o meno in questo senso», ma che a questo punto aveva il «dovere di prendere questa decisione come donna, come madre e come rappresentante delle istituzioni». L’hashtag che ha scelto per questa campagna di sensibilizzazione è #Adessobasta.
    La presidente della Camera in questi ultimi mesi è stata molto attiva nel denunciare le violenze verbali su internet e sui social, ha organizzato iniziative e convegni di studio e approfondimento, ha partecipato anche all’iniziativa condivisa dall’Ucsi “Parolo O_stili

    foto: L'Avvenire

  • Marchionne, i social e l'incoerenza di chi li ritiene sempre una 'zona franca'

    Le notizie che via via si susseguivano sulle condizioni di salute di Sergio Marchionne hanno provocato, com’era prevedibile, un diluvio irrefrenabile di tweet e post. I toni presto si sono alzati, e al sacrosanto diritto di critica si è sostituito in molti (troppi, in verità) la voglia di insulto e di macabro sarcasmo.

  • Mentana è il giornalista più attivo sui social

    Enrico Mentana è il giornalista di gran lunga più attivo sui social network. Lo dice la classifica di Sensemakers, pubblicata da Primaonline.

  • Mostrare o no quella foto? Il parere di Adriano Fabris: attenti al pericolo di emulazione

    Una follia, una bravata irresponsabile, un gesto che poteva trasformarsi in tragedia.La foto del giovane attaccato al tram nel centro di Firenze sta facendo il giro dei social network e del web. E interroga anche noi operatori della comunicazione: è giusto mostrarla? O si rischia l’emulazione, irrazionale quanto il gesto stesso?