giornalisti

  • Un gomitolo di lana per i giornalisti, l'idea del vescovo di Grosseto

    Risvegliare le parole, anche imparando di nuovo a fare silenzio e ad abitare i "luoghi" della comunicazione, a partire dal "continente digitale".
    Questi alcuni degli spunti offerti da Alessandro Gisotti, vice caporedattore di Radio Vaticana, che il 1° febbraio ha partecipato a Grosseto alla “Giornata della buona comunicazione”, organizzata dall'ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Grosseto in collaborazione con la Libreria Paoline.

  • Una nuova Carta dei principi per la buona informazione. L'ha promulgata l'Uspi.

    La Giunta secutiva dell'Unione Stampa Periodica italiana ha approvato, all'unanimità la "Carta dei princìpi USPI".

  • Usa: quando il digitale salva i giornali

    Se la carta per alcuni è (quasi) morta, il digitale gode di ottima salute. Almeno a guardare i numeri del Washington Post, divenuto nell’anno appena trascorso uno dei primi quattro gruppi editoriali americani insieme a New York Times, Wall Street Journal e Usa Today...

  • Vaccini anche per i giornalisti, l'intervento di Verna (Odg)

    Nuovo appello sui vaccini per i giornalisti da parte del presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, Carlo Verna: «Nessuno chiede privilegi ma svolgiamo un servizio essenziale».

  • Verso il Natale - in Toscana il "gioco di ruolo" dei giornalisti nel presepe

    Quest'anno il “Natale del Giornalista” promosso dall’UCSI in Toscana ha avuto un tocco di originalità. Il consulente don Alessandro ha organizzato una piccola caccia al tesoro: da trovare in una stanza erano i personaggi del presepe. La simpatica occasione di creare insieme un presepe tutto nostro ha dato modo di metterci davanti alla “piccola immensità” della nascita di Gesù, grazie alla profonda catechesi di don Alessandro che, partendo proprio dalla storia di Betlemme, ha portato a riflettere sulla realtà dei giorni nostri.
    La bella riflessione non si è chiusa in se stessa: ognuno è stato protagonista del momento di comunione, scrivendo il proprio nome su un foglietto da porre sotto ad un personaggio. Spiegare la scelta del personaggio ha dato modo di pensare al proprio posto nel mondo e di fronte al mistero della Natività.
    L'aspetto giocoso è stato probabilmente il più importante: il mistero del Natale è troppo grande da comprendere con la ragione. E solo gli occhi di un bambino possono apprezzarlo a pieno. Occhi curiosi e genuinamente ignoranti che ogni giornalista dovrebbe avere anche da adulto.
    A concludere la serata la condivisione di una pizza, nella semplicità e allegria tipiche del nostro stare insieme.

  • Video choc dell'ospedale, dura condanna dell'Ordine dei giornalisti

    Hanno fatto il giro del web (e anche delle tv) le terribili immagini dell’uomo senza vita in un bagno dell’ospedale Cardarelli di Napoli. E il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna interviene con una nota.

  • Vigilare sulla cura della casa comune: una nuova missione per il giornalismo?

    (restart-11) Spesso si sente discutere, nelle piazze fisiche e virtuali, di responsabilità sociale e di deontologia dei giornalisti e degli operatori della comunicazione, ma negli ultimi mesi accade con toni ancor più accalorati. Anzi, verrebbe da dire che dal dibattito pubblico, che nelle arene dei social si è consumato a suon di tweet e post sferzanti, emerge l’immagine di un giornalismo bersagliato da critiche non di rado ingenerose e posto dinanzi a una crisi di credibilità. Emblematico della rottura del “patto di fiducia” tra media e pubblico è il grottesco assalto alla sede della Bbcavvenuto a Londra a inizio agosto. La domanda sorge spontanea: come uscire da questo vicolo cieco?

  • Vigilare sulla cura della casa comune: una nuova missione per il giornalismo?

    (restart-11) Spesso si sente discutere, nelle piazze fisiche e virtuali, di responsabilità sociale e di deontologia dei giornalisti e degli operatori della comunicazione, ma negli ultimi mesi accade con toni ancor più accalorati. Anzi, verrebbe da dire che dal dibattito pubblico, che nelle arene dei social si è consumato a suon di tweet e post sferzanti, emerge l’immagine di un giornalismo bersagliato da critiche non di rado ingenerose e posto dinanzi a una crisi di credibilità. Emblematico della rottura del “patto di fiducia” tra media e pubblico è il grottesco assalto alla sede della Bbcavvenuto a Londra a inizio agosto. La domanda sorge spontanea: come uscire da questo vicolo cieco?

  • Vogliamo continuare ad essere giornalisti 'maturi' che su media 'antichi' parlano a cittadini 'anziani'?

    L’ultima in ordine di tempo è una ricercadell’Osservatorio Giovani e Futuro di MTV (promossa da ViacomCBS Networks Italia) che, analizzando gli atteggiamenti dei giovani in questa emergenza sanitaria, conferma che neanche il dover stare in casa, con meno cose fare e più tempo a disposizione, spinge i giovani ad avvicinarsi all’informazione. Non a quella tradizionale, almeno, intendendo con questa parola quella che passa attraverso televisione, giornali e radio. A confermarlo è un articolato rapportoche AGCOM ha pubblicato in febbraio: “L’informazione alla prova dei giovani”.