giovanigiornalisti

  • #VersoAssisi -7 / Fabio: 'quelle gocce di curiosità che mi avete instillato'

    Abbiamo chiesto ad alcuni giovani giornalisti che negli anni passati hanno partecipato alla Scuola di Formazione dell'Ucsi, prima a Fiuggi e adesso ad Assisi, di scrivere qualche pensiero in libertà sulla loro esperienza. Poche righe, ma interessanti e sporntanee, alla vigilia della nuova edizione (16-18 novembre). E per chi volesse, c'è ancora la possibilità di rivedere le interviste registrate alla fine dell'edizione 2017, cliccando qui (ar)

  • Come ricostruire l'umano? La responsabilità dei giornalisti (anche di noi giovani)

    Andrea è un giobane giornalista siciliano, che a metà febbraio ha partecipato alla scuola di formazione dell’Ucsi ad Assisi. Ha risposto al nostro invito e ha scritto questo breve articolo per la nostra rubrica #allafinestra (ar)

  • Giovani Giornalisti/3 - Tre piccole proposte (ma concrete) per cambiare un po' le cose

    Proseguiamo il confronto con i giovani giornalisti che condividono l'esperienza di formazione e confronto dell'Ucsi. E offriamo su queste pagine, per tutto il mese di maggio, i loro interessanti spunti di riflessione sul giornalismo di oggi (a.r.)

  • Giovani Giornalisti/4 - La nostra denuncia contro la 'cattiva precarietà' del lavoro

    La quarta rivoluzione industriale ha cambiato il mondo del lavoro, non solo quello giornalistico.

  • Giovani Giornalisti/5 - Il rispetto che si deve al lavoro dei giornalisti.

    Quando penso al lavoro dei giornalisti di oggi, per lo più precari, penso a tutto il lavoro che sta dietro al loro lavoro.

  • Giovani Giornalisti/6 - Il 'patto generazionale' che vorrei davvero

    Una nuova riflessione (la sesta) dei giovani giornalisti che con noi dell’Ucsi condividono il percorso di formazione e di ascolto. Leggiamo, dunque: possiamo non essere d'accordo, o esserlo solo in parte. Resta tuttavia un originale (e vivace) contributo all dibattito pubblico.

  • Giovani Giornalisti/7 - L'illusione di essere tutti giornalisti

    Lavoro dovrebbe essere sinonimo di' dignità della persona, uno scambio reciproco vòlto all’instaurazione di un rapporto di fiducia tra due o più soggetti, chi crea e propone, e chi domanda e riceveì, in un contesto di rispetto per l’operato di ognuno.

  • Il compito che attende l'Ucsi in questo 2021

    Si è aperta una settimana delicata e difficile per il nostro Paese alle prese con una crisi politica che - indipendentemente dal merito delle questioni sollevate - acuisce il senso di precarietà e di incertezza con il quale convivevamo già da mesi. La pandemia ci ha reso tutti più fragili, ha cambiato i ritmi e le modalità della nostra vita e del nostro lavoro, e ha addensato nubi minacciose all’orizzonte di tanti, rischiando di compromettere in particolare il futuro dei più giovani. Che per noi sono quelli che abbiamo incontrato ad Assisi in questi anni e in qualche scuola di giornalismo presente in Italia, quelli che bussano all’Ucsi e quelli che fanno parte di associazioni e comunità a noi vicine, quelli che in diverso modo e per i più svariati motivi fanno parte dei nostri cammini o che incrociano. Non sono concetti astratti ma sono giovani che hanno volti, nomi, storie, domande, attese, inquietudini...