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  • Amundsen, l'esploratore che conquistò il Polo Sud, è un modello per noi giornalisti

    Molte volte, in questi mesi, abbiamo riproposto un interessante contibuto tratto dalle pagine della nostra rivista Desk. E' stato in assoluto uno degli articoli più letti di sempre sul nostro sito. Lo aveva scritto Federico Badaloni, attento osservatore del cambiamento in atto nelle nostre redazioni e più in generale nel mondo dell'informazione. Ve lo riproponiamo oggi per #deskdelladomenica, convinti che mantenga sempre una straordinaria attualità. 

  • Giornalisti alla conquista della Rete. L'epica sfida tra gli esploratori Amundsen e Scott

    Un giornalista che vuole esplorare il mondo della Rete può seguire due strade: può cercare di colonizzare internet portandoci dentro la propria cultura e le proprie convinzioni come agli albori del Novecento fece l’esploratore inglese Robert Falcon Scott nella sua disastrosa spedizione al Polo Sud. Oppure può entrare nel nuovo ambiente con intelligenza e senza pregiudizi, affidandosi ai giusti compagni di viaggio e alle giuste tecnologie. Atteggiamento che permise al norvegese Roald Amundsen di conquistare per primo il Polo Sud e soprattutto di riportare a casa sano e salvo il suo equipaggio.
    L’azzeccata metafora dell’epica sfida tra Scott e Amundsen per la conquista del Polo Sud, con cui Federico Badaloni, giornalista e architetto dell’informazione del Gruppo L’Espresso (più correttamente user experience designer) ha introdotto la sua relazione alla Scuola di Alta Formazione Giancarlo Zizola che l’UCSI ha tenuto quest’anno ad Assisi, racconta perfettamente gli affanni di una categoria (quella dei giornalisti) che – nonostante siano ormai passati molti anni – non riesce tuttora a metabolizzare il passaggio dall’informazione analogica e lineare a quella digitale.
    I dati del tredicesimo rapporto Ucsi Censis dicono che oggi la domanda di informazione digitale cresce a dismisura: la quasi totalità dei giovani italiani (quasi il 90 per cento) ormai si informa solo su Intenet dove tutti possono tranquillamente scrivere, parlare e fare attività giornalistica senza intermediari e dove il giornalista fatica sempre più a ritagliarsi uno spazio di autorevolezza.
    Agli Scott e Amundsen del giornalismo italiano, alle prospettive di un giornalismo cattolico che voglia ancora giocare la sua partita sul piano dell’etica e del servizio, ed alle suggestioni della scuola di Alta Formazione Ucsi di Assisi è stato recentemente dedicato un approfondimento radiofonico andato in onda sull’emittente cagliaritana Radio Bonaria.

    Ecco il link:
    https://www.blogosocial.com/amundsen-scott-sfida-giornalisti-rete/

    La video-intervista a Federico Badaloni: https://youtu.be/XLCZaddQv54


     

  • Il Polo Sud del giornalismo. Mentre cominciano gli stati generali dell'editoria 'noi come Amundsen nel nuovo ecosistema della comunicazione'

    Oggi, a poche ore dall'avvio degli 'stati generali' dell'editoria promossi dal governo, può essere utile una rilettura di un articolo scritto per la rivista Desk nel 2016 da Federico Badaloni (*). Rivela i cambiamenti in atto con straordinaria lucidità, introduce un paragone (quello con lo scopritore Amundsen) che può essere un po' la nostra 'bussola' in questi tempi così particolari per chi fa informazione. E allora buona lettura del nostro #deskdelladomenica! (ndr)

  • Il Polo Sud del giornalismo. Noi come Amundsen nel nuovo ecosistema della comunicazione.

    Oggi, nello spazio consueto della domenica, vi riproponiamo un articolo di Federico Badaloni (*), pubblicato sulla rivista Desk a fine 2016. Buona lettura del nostro #deskdelladomenica!

  • Noi come Amundsen, l'esploratore che conquistò il Polo Sud

    Molte volte, in questi mesi, abbiamo riproposto un interessante contibuto tratto dalle pagine della nostra rivista Desk. Lo aveva scritto Federico Badaloni, attento osservatore del cambiamento in atto nelle nostre redazioni e più in generale nel mondo dell'informazione. Ve lo riproponiamo oggi per #deskdelladomenica, all'indomano del suo nuovo intervento alla scuola di formazione dell'Ucsi ad Assisi.