televisione

  • In Europa ci sono undicimila canali tv

    In Europa oggi ci sono più di undicimila canali tv. Sono distribuiti in 41 Paesi, considerando però anche alcuni del Nord Africa.

  • Internet e social, crolla la fiducia degli europei. Bene la radio e la tv.

    I social network sono i media ritenuti meno affidabili in Europa.
    Ad evidenziarlo sono anche i dati della Commissione Europea, nel rapporto sulla fiducia nei media nel continente nel 2016, secondo i quali solo il 36% dei cittadini dell’Unione tende a fidarsi di internet e una percentuale ancora inferiore, il 21%, afferma di avere fiducia in quanto letto e trovato sulle varie piattaforme social.

  • La legge Mammì alla prova della politica

    (#articolo21, puntata 6) - Nel 1990 il Parlamento promulga la legge n. 223, nota come Legge Mammì, che prende il nome dall’allora Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni, dopo un tormentato andirivieni di decreti di urgenza e sollecitazioni da parte della Corte Costituzionale,
    La tanto attesa riforma del sistema radiotelevisivo è giunta a compimento. Ma con quali risultati? Si può parlare realmente di riforma?

  • La pandemia ha cambiato il pubblico della tv. E la 'diretta' la premia sempre

    L’Osservatorio dello Studio Frasi sui dati Auditel rivela ora che nel 2020 il pubblico della televisione è stato “più numeroso, più giovane, più colto”.

  • La televisione 'compagna' degli italiani durante la pandemia

    Non c’è alcun dubbio: la pandemia e il lockdown hanno riavvicinato gli italiani alla televisione, anche a quella locale. E adesso lo rivela anche l’elaborazione dei dati degli ascolti tv nel 2020 curata dall’Ufficio Studi di Confindustria Radio Tv in collaborazione con Auditel.

  • La televisione resta il mezzo più credibile e condiziona ancora il voto degli italiani

    La televisione è ancora il mezzo più credibile per i due terzi degli italiani Emerge dal ‘Rapporto Italia 2020′ dell’Eurispes.

  • Le previsioni di crescita del mercato dei media in Italia

    PwC ha presentato il rapporto Entertainment & Media Outlook in Italy 2017-2021. Ecco le principali conclusioni,

  • Le tante 'periferie del mondo' per la tv

    Dedichiamo molto spazio anche noi, su questo sito, al ‘racconto delle periferie’. Da qualche tempo c’è un accurato rapporto, che si intitola “Illuminare le periferie”, che analizza come la televisione descrive le ‘periferie del mondo’, terre talvolta lontane, teatro di conflitti, difficili da comprendere per noi occidentali.

  • Lieve flessione degli ascolti tv. Fa eccezione Rai Scuola

    Lieve flessione degli ascolti televisivi, dopo il boom dell’inizio del lockdown. La televisione era un po’ la finestra sul mondo, per molti l’unica, e ha fatto registrare audience altissime. Lo rileva lo Studio Frasi su dati Auditel

  • Media e pubblicità: oscillazioni continue, e il futuro?

    La comunicazione è un asset strategico per le imprese e per l’intero “sistema-paese”. Il mondo della comunicazione, dei media e della pubblicità deve guardare al futuro rispondendo ai cambiamenti del business, dei consumatori, dell’organizzazione e soprattutto dei bisogni di chi investe in comunicazione, pubblicità ed editoria, per stimolare a sua volta investimenti e nuova occupazione. Nel 2016 gli investimenti pubblicitari hanno registrato una inversione di tendenza. In otto mesi sono cresciuti del 3 per cento, con la televisione, asso pigliatutto, in particolare, con più 8 per cento (grazie anche alle Olimpiadi e agli Europei di calcio). Intanto, però, la pubblicità sulla stampa e’ in calo del 5,2% a settembre. In particolare: quotidiani -6%, settimanali -4,9% e mensili a -0,3% secondo i dati Fcp. Se gli investimenti pubblicitari dovessero di nuovo rallentare, il sistema media continuerebbe a convivere con risorse sempre più contenute, considerando che anche la seconda fonte di finanziamento del sistema, l’acquisto da parte del pubblico di prodotti editoriali, prodotti che sono spesso reperibili gratuitamente nel web, tende a crescere in misura contenuta.
    Secondo i dati di Mediobanca, pero’, tutte le principali imprese media vedono diminuire il fatturato. Solo Sky mantiene le posizioni, mentre la Rai diminuisce meno degli altri grazie soprattutto alla risorsa “fuori mercato”, cioè il canone.
    Gli utili non crescono con gli inevitabili problemi economici. Media e pubblicità, allora: up/down, ma sino a quando resisterà l’informazione?

  • Nei telegiornali una notizia su dieci riguarda bambini e ragazzi

    C’è una ricerca di queste settimane, condotta dall’Osservatorio di Pavia e da ‘Diversity,’ che rileva che il 10,8% delle notizie dei nostri telegiornali riguarda bambini e giovani.

  • Oggi, 21 novembre, è la Giornata mondiale della televisione

    Oggi, 21 novembre, è la Giornata mondiale della Televisione.

  • Pubblicità on line, nel 2019 il sorpasso sulla tv

    L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni certifica che la pubblicità su internet nel 2019 ha superato quella in tv.

  • Pubblicità, buon recupero nel mese di luglio. Bene tv e giornali

    C’è una inversione di tendenza nel mercato degli investimenti pubblicitari. Nel mese di luglio infatti c’è una crescita dell’8%(dati Nielsen).

  • Pubblicità, internet batte la tv

    Internet batte la tv 43 a 41. L’Osservatorio Internet Media della School of management del Politecnico di Milano sinfatti entenzia: nel 2020 la pubblicità su internet ha superato quella televisiva.

  • Radio e tv al centro degli 'stati generali' dell'editoria

    Proseguono gli incontri degli ‘stati generali’ dell’editoria, ed è stata la volta anche di chi opera nel settore radiotelevisivo.

  • Sabato 15 febbraio a Viterbo l'Ucsi Lazio celebra il patrono

    L’Ucsi Lazio festeggia il patrone dei giornalisti con una serie di iniziative in programma a Viterbo, in collaborazione con l’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi diretto da don Emanuele Germani.

  • Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, aperto il nuovo bando

    La Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia effettua una selezione nazionale per l'ammissione al XV Corso biennale 2020/2022 in Giornalismo Radiotelevisivo che si terrà nella sede del Centro in Villa Orintia Carletti Bonucci - Ponte Felcino - Perugia.

  • Sempre più tempo davanti ai social, si allarga il divario con la tv

    I giovani adesso stanno più tempo sulle piattaforme social che davanti alla tv. E la differenza si amplia.

  • Senza mascherine negli studi radiotelevisivo, la Toscana fa un'ordinanza

    In Toscana la Regione interviene nero su bianco per autorizzare le interviste senza mascherine negli studi radiotelevisivi e nelle trasmissioni in esterno o al chiuso.