informazione,

  • 'Le notizie mettono di cattivo umore'. E molti non si informano più

    Ha fatto scalpore qualche giorno fa la notizia che il 47% delle persone non senta più la necessità di informarsi con regolarità. Stupiscono ancora di più le presunte motivazioni, ben evidenziate nella ricerca del Reuters Institute Digital Report. La ragione principale è che le notizie hanno un effetto negativo sull’umore dei loro fruitori.

  • 2/Ermanno: 'le due anime inscindibili dell'Ucsi'

    #UcsidelFuturo/2 - Non di solo giornalismo vive l’Ucsi. Una provocazione sì, ma anche un invito a guardare più in là del fedele watchdog che abita in noi. Che ci piaccia o no, il mondo dell’informazione è mutato, cambia di algoritmo in algoritmo e richiede sempre più competenze a chi, da giovane, vuole scommettere su questa professione.

  • 4/Rosaria: quanto siamo disposti a pagare per essere liberi di informarsi e di informare?

    #UcsidelFuturo/4 - L’essere umano si evolve. E con lui anche il modo di comunicare. Anche comunicare le notizie. Tuttavia, nel Bel Paese questa evoluzione stenta ad arrivare, e mentre il 75% degli italiani ritiene che i giornali non stiano facendo bene il loro lavoro - secondo l’Edelman Trust Barometer -, numerosi giornalisti scelgono di mettersi in gioco direttamente e, abbandonata la testata, aprono una newsletter così vengono pagati direttamente dai lettori.

  • Ansa.it diventa a pagamento (oltre 30 articoli al mese). Lieve flessione per le news on line

    Rivoluzione su Ansa.it. Il portale dell’agenzia resta gratuito ma con un limite di 30 articoli ogni 30 giorni.

  • Cinque lezioni che impariamo dal Rapporto 'Infosfera'. E l'urgenza dell'educazione all'utilizzo della rete e dei social.

    Il secondo rapporto Infosfera sull'universo mediatico italiano, di cui parliamo qui a lato, rivela dati impietosi sul livello di alfabetizzazione digitale, ma non solo, della popolazione italiana: solo per citare qualche numero, l'87% degli italiani reputa che i social network non offrano opportunità di apprendere notizie credibili e l'82% degli italiani non è in grado di riconoscere una notizia bufala sul web. Aumentano le patologie e le dipendenze legate a un cattivo utilizzo del web, da cui quasi l’80% degli italiani ormai attinge la totalità delle informazioni, senza però avere nella maggior parte dei casi la capacità di verificare le fonti né di approfondire una notizia prima di darla in pasto ai social network con commenti spesso impulsivi.

  • Come riconoscere le notizie false: il corso on line dell'Ordine dei Giornalisti.

    "Strumenti di verifica delle notizie e contrasto alle fake news” è il titolo del nuovo corso del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti pubblicato sulla piattaforma dedicata alla formazione online www.formazionegiornalisti.it .

  • Come sarà il nuovo Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti

    La Gazzetta Ufficiale del 19 maggio pubblica il decreto legislativo n.67/2017 con cui si dà attuazione alla delega contenuta nella legge 198/2016 per la revisione della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti.

  • Corsi a pagamento per diventare giornalisti, l'appello dell'Ordine della Puglia

    Fa scalpore la segnalazione, che arriva dalla Puglia e viene rilanciata dalla Fnsi e dall’Ordine dei giornalisti, dell’esistenza di corsi di preparazione al giornalismo ‘a pagamento’.

  • Diminuisce la pubblicità, crollano i ricavi dell'editoria

  • Formazione e confronto, nuove iniziative dell'Ucsi Lombardia

    Annunciate le nuove iniziative che l’Ucsi Lombardia ha organizzato nelle prossime settimane. Tra le prime, che prevedono crediti formativi per i giornalisti, ve ne sono due già in ottobre.

  • Il nuovo contratto per i giornalisti della pubblica amministrazione

    I giornalisti della pubblica amministrazione adesso hanno un nuovo contratto. E’ stato siglato in queste ore dal presidente dell'Aran, Antonio Naddeo, dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso e dai rappresentanti delle sigle sindacali della Pubblica amministrazione.

  • Informazione: tv regina, bene la radio, crescono abbonamenti digitali di giornali e riviste. Twitter social d'informazione

    Aumenta ancora da parte degli italiani, la ricerca di informazioni sul virus e suii suoi effetti. In una analisi di Havas Media si legge che “dall’inizio dell’emergenza l’85,6% degli intervistati ha dichiarato di avere cambiato le proprie abitudini”, anche nella fruizione dei media.

  • L'informazione in tempo di pandemia: l'esempio dei media cattolici

    La speranza è il filo conduttore delle esperienze di informazione di Tv2000, Avvenire, dei giornali diocesani, dell’agenzia Sir, delle radio InBlu.

  • L'informazione Rai prende la sufficienza. Ma non va oltre.

    L’informazione della Rai merita la sufficienza, ma non va molto oltre.

  • L'Ucsi di Vicenza riflette sull'immigrazione

    "Migranti e migrazioni: quale integrazione, quali prospettive? Il caso Vicenza”. È il tema del corso di formazione professionale per giornalisti promosso dall’Ucsi di Vicenza e dall’Ordine dei giornalisti di Venezia, con il sostegno di AIM Spa, che si è tenuto sabato 8 ottobre, presso il Teatro Comunale.
    Oltre trecento i giornalisti registrati sul sito dell’Ordine nazionale, che nella prima parte della mattinata hanno potuto seguire gli interventi di Marco Borraccetti, docente di diritto europeo delle migrazioni all’università di Bologna, e di Pietro Suber, vice presidente della Carta di Roma.
    Successivamente, moderata dal presidente provinciale dell’Ucsi di Vicenza Giandomenico Cortese, si è sviluppata la tavola rotonda sul tema “Comuni, comunità e territorio chiamati ad accogliere, tra difficoltà, resistenze e Solidarietà” a cui hanno preso parte il prefetto Eugenio Soldà, il sindaco di Vicenza Achille Variati, il vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol e il presidente del Consorzio di cooperative “Prisma” Roberto Zandonà.
    E mentre il prefetto Soldà ha ammesso di essere quotidianamente in affanno nella gestione dell’accoglienza di richiedenti asilo che gli vengono assegnati da Roma, il vescovo Pizziol ha richiamato l’impegno delle comunità cristiane locali, già encomiabile, ma che dovrà essere irrobustito ed ampliato quanto prima. Significativa poi, l’allegoria usata dal sindaco Variati che ha ricordato che le esigenze campanilistiche sono comprensibili e legittime, ma che tuttavia i campanili devono servire soprattutto per essere in grado di guardare, profeticamente, molto lontano rispetto al contingente.

  • La 'complicata convivenza' tra informazione e populismi. Confronto a Roma il 16 marzo promosso da Ucsi e Fsc

    Si svolgerà il 16 marzo a Roma il corso di formazione per giornalisti sul tema “Informazione e populismi: un complicata convivenza”. Il corso è organizzato dall’UCSI e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della Pontificia università Salesiana (nella cui sede si svolge: Piazza dell’Ateneo Salesiano 1, dalle 8.30 alle 13.30) e dà diritto a cinque crediti.

  • Le iniziative (e la formazione) dell'Ucsi Lombardia per la festa del patrono

    L'Ucsi Lombardia comincia il nuovo anno con una lunga serie di interessanti proposte di formazione. In occasione della festa del patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales, tre incontri: a Brescia, a Milano e a Mantova. A seguire, gli altri incontri del mese. (iscrizioni in piattaforma Sigef).

  • Lo stato del rapporto, oggi, tra informazione e pubblicità

    Quale rapporto c’è, oggi, tra informazione e pubblicità? Tema importante e controverso, in una situazione di crisi generalizzata e di profonda trasformazione dell’editoria.

  • Quale rapporto tra medici e pazienti nell'era del web 2.0? A Parma confronto e formazione per giornalisti e medici.

    Come è cambiato il rapporto tra medico e paziente, soprattutto con il diffondersi delle nuove tecnologie? E in questa nuova dinamica, come deve comportarsi chi per professione si occupa di informazione e di comunicazione? Quali sono le implicazioni di carattere etico e deontologico?
    Domande che aprono all’esplorazione di una vasta e complessa questione che sarà trattata sabato 19 novembre a Parma (Palazzo Soragna, Strada al Ponte Caprazucca, 6/A, con inizio alle 9) nel corso di un seminario di formazione (per giornalisti e per medici) organizzato congiuntamente dall’Unione Cattolica Stampa Italiana dell’Emilia Romagna e dall’Associazione Medici Cattolici Italiani (Amci) di Parma. L’incontro, che avrà per titolo “Salute e web 2.0. Come è cambiato il rapporto medico-paziente: dati, esperienze, deontologia”, vedrà la partecipazione di medici e giornalisti che proveranno ad affrontare la questione da più punti di vista: dal ruolo dei social network ai nuovi rapporti tra medico e paziente, dalla gestione dell’ambulatorio all’epoca del web alle implicazioni etiche dell’informazione medica.

  • Quando l'informazione crea conflitto, a Roma iniziativa FSC - UCSI l'8 aprile

    Le società complesse come la nostra sono continuamente attraversate da conflitti, vecchi e irrisolti oppure nuovi, suscitati dai cambiamenti in atto. L’informazione deve rappresentarli, ma spesso lo fa secondo modalità che contribuiscono ad esasperarli, approfondirli. E che, quindi, rendono la società ancora più lacerata di quello che già è. Spesso infatti i criteri di notiziabilità e le routine di lavoro adottati nelle redazioni, portano a produrre un’informazione che fa crescere ulteriormente – a volte addirittura fa scoppiare – i conflitti, alimentando il rancore e l’intolleranza delle persone e dei gruppi...