libertà di stampa

  • 'Difendere i giornalisti in pericolo', conferenza a Lipsia il 5 ottobre.

    Come reagire alle sempre più numerose minacce contro i giornalisti e alle frequenti violazioni della libertà di informazione in tutta Europa? Questo il tema al centro dell’incontro internazionale organizzato dal “Centro europeo per la libertà di stampa e dei media”.

  • 'Garantire la libertà di stampa', contro ogni minaccia e intimidazione

    Proprio mentre da Malta arrivava la notizie dell’arresto di un uomo per l’omicidio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista trucidata in auto due anni fa per le sue inchieste sul riciclaggio di denaro, a Roma, in Fnsi, si svolgeva un interessante confronto per contrastare il fenomeno delle minacce e della violenza ai giornalisti.

  • 4/Rosaria: quanto siamo disposti a pagare per essere liberi di informarsi e di informare?

    #UcsidelFuturo/4 - L’essere umano si evolve. E con lui anche il modo di comunicare. Anche comunicare le notizie. Tuttavia, nel Bel Paese questa evoluzione stenta ad arrivare, e mentre il 75% degli italiani ritiene che i giornali non stiano facendo bene il loro lavoro - secondo l’Edelman Trust Barometer -, numerosi giornalisti scelgono di mettersi in gioco direttamente e, abbandonata la testata, aprono una newsletter così vengono pagati direttamente dai lettori.

  • A Conselice la celebrazione al monumento alla libertà di stampa

    Alcune centinaia di persone, tanti studenti delle scuole e i sindaci di tutti i nove Comuni della Bassa Romagna hanno partecipato a Conselice alla celebrazione annuale dell'anniversario del monumento alla libertà di stampa e alla stampa clandestina.

  • A Conslice (nel ravennate) l'anniversario del monumento alla libertà di stampa

    A Conselice (RA), il 1° ottobre, si celebra l’anniversario del monumento alla libertà di stampa.

  • A Danzina la seconda conferenza dei media europei

    Il 12 e il 13 marzo a Danzica, in Polonia, si svolgerà l’edizione 2020 della conferenza Free European Media, che ha come partner la Federazione europea dei giornalisti (EFJ).

  • A Roma l'8 giugno incontro su libertà e pluralismo dei media in Europa

    “Libertà e pluralismo dei media nell’Unione Europea” è il titolo di un incontro che si svolge l’8 giugno a Roma dalle ore 14, presso la Federazione della Stampa. E’ organizzato dall'Osservatorio “Balcani e Caucaso Transeuropa” in collaborazione con la Fnsi, Si baserà sulla risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 3 maggio e sulle politiche dell’Unione a difesa della libertà di informazione.

  • Anche l'Ucsi aderisce alla manifestazione #NoBavaglioTurco del 2 maggio a Roma

    Anche l'Ucsi, alla vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa, è in piazza di Montecitorio, il 2 maggio dalle 11.30 alle 12.30, con Fnsi, UsigRai, Amnesty International Italia, Odg Lazio, Pressing NoBavaglio e tante altre organizzazioni, e con il sostegno delle Federazioni europea ed internazionale dei giornalisti, per chiedere la liberazione degli oltre 170 giornalisti detenuti e la possibilità per il centinaio di reporter fuggiti all’estero di rientrare in patria senza finire agli arresti.

  • Anche l'Ucsi al 'caffè per la legalità' a Roma

    Anche l’Ucsi, il 17 maggio, ha aderito e partecipato al 'caffè per la legalità' al Roxy Bar della Romanina, dove a Pasqua due appartenenti al clan Casamonica hanno percosso il titolare del locale ed una cliente disabile.

  • Attacco alla libertà di stampa: martedì 13 flash mob di protesta in tutta Italia

    Martedì 13 novembre, in tutti i capolouoghi di regione, si svolgeranno iniziative di protesta contro i nuovi attacchi al giornalisti e all’informazione.

  • Bando europeo su libertà di stampa e giornalismo investigativo

    Fino al 27 settembre sarà possibile partecipare al bando europeo per la libertà dei media e il giornalismo investigativo. Sono a disposizione oltre 4 milioni di euro.

  • C'è allarme, nel mondo, per le limitazioni alla libertà di stampa

    I giornalisti di tutto il mondo sono sempre più sotto tiro. È il quadro che emerge dalla riunione del Comitato esecutivo della Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj), che ha accolto la proposta della Fnsi di promuovere iniziative in tutti i Paesi e un incontro con Commissione e Parlamento Ue per chiedere di fermare la repressione in atto in Turchia.
    I giornalisti sono sempre più minacciati, incarcerati, ammazzati. Un'escalation di violenza che assume forme diverse e che si sta diffondendo in tutto il mondo. Per questo la Ifj, cui aderiscono i sindacati di 130 Paesi, il cui Comitato esecutivo si è riunito a Bruxelles, si mobilita per accendere i riflettori su un fenomeno che colpisce al cuore le democrazie perché indebolisce il diritto dei cittadini ad essere informati e per chiedere alle organizzazioni internazionali di agire presso i governi per porre fine all'impunità.
    In cima alla lista delle emergenze per l'informazione e per le libertà e i diritti civili c'è la Turchia. Il documento condiviso dall'intero esecutivo è fatto proprio da Philippe Leruth, presidente dell'Ifj: sarà lui a individuare la data in cui organizzare sit-in davanti alle sedi diplomatiche della Turchia nei vari Paesi e a programmare un incontro delle rappresentanze nazionali dei giornalisti con le massime istituzioni europee.
    Le aree più esposte restano quella africana, dove la Somalia - fa notare Omar Faruk Osman, segretario del sindacato dei giornalisti somali - rimane il posto più pericoloso del continente per esercitare la professione giornalistica. La situazione è critica anche in Sud America, con numerosi Paesi a rischio per i giornalisti. A cominciare dal Venezuela, dove la grave crisi interna si è tradotta anche in un bavaglio generalizzato alla stampa, per finire alla Colombia, dove il numero dei giornalisti minacciati, rapiti o ammazzati rimane molto alto. In questo contesto molto preoccupante, rappresenta comunque una buona notizia il ritorno nella famiglia dell'Ifj dei sindacati dei giornalisti dell'Argentina e dell'Uruguay. Resta critica la situazione invece in India, Pakistan e in molti Paesi del Sud Est dell'Asia, a cominciare dalla Cina. Sotto osservazione anche l'Europa, dove la “ley mordaza” spagnola, le restrizioni e i controlli preventivi messi in atto in Francia dopo la strage di Charlie Hebdo, e il numero crescente di cronisti italiani minacciati o trascinati in tribunale a scopo intimidatorio, impongono azioni coordinate e mirate.
    L'aspetto più grave degli attacchi ai giornalisti e alla libertà di stampa in atto in tutto il mondo è nella quasi certezza dell'impunità per chi se ne rende colpevole. l'Ifj ha lanciato, come e’ noto, la campagna #Endimpunity. Al 31 dicembre 2015, il numero dei giornalisti ammazzati in dieci anni nel mondo è impressionante: 827.
    Le parole d'ordine della campagna #Endimpunity sono "prevenzione, protezione e repressione". È necessario, spiegano i rappresentanti delle Nazioni Unite, che i governi si assumano la responsabilità di proteggere il diritto di espressione e la sicurezza dei cronisti. Occorre attivarsi per far sì che i governi proteggano la libertà di stampa e il dovere dei giornalisti di informare l'opinione pubblica.

  • Chi minaccia la libertà di stampa viola la Convenzione europea

    C’è adesso una rinnovata e forte attenzione degli organismi europei sul tema della libertà di stampa.

  • Conselice: l'anniversario del monumento alla 'libertà di stampa'

    Si celebra domenica 30 settembre, il 12esimo anniversario del Monumento alla stampa clandestina e alla libertà di stampa di Conselice, città martire della Resistenza che ha dedicato un monumento ai giornalisti uccisi durante la resistenza.

  • Cresce del 4% la pubblicità sulla stampa

    Buone notizie sul fronte della pubblicità sulla stampa. Il 2021 infatti si chiude con un +4%. Lo scrive l’Osservatorio stampa Fcp.

  • Dove affonda le sue radici l'articolo 21 della Costituzione

    Lo abbiamo premesso nel precedente articolo (leggi qui): la diffusione dei sistemi democratici ha favorito la nascita di nuovi diritti per i cittadini.

  • Giornalisti come al fronte. I dati di “Reporters Sans Frontières"

    Il 2017 è da poco iniziato e, guardando all'anno appena concluso, il pensiero va a chi non c'è più: penne spezzate, voci soppresse, telecamere spente, scatti oscurati, siti, blog e social impoveriti da assenze che pesano. Come ogni anno sono i dati di “Reporters sans frontières” a documentare come è andata, quante sono state nel mondo le vittime dell'informazione, cadute in nome del dovere di informare - spesso esercitato con passione e rigore - che coincide con l'universale diritto collettivo ad essere informati...

  • Giornalisti europei contro ogni forma di 'bavaglio'

    Contro ogni forma di bavaglio e intimidazione serve la mobilitazione di tutti i giornalisti europei. Allo stesso tempo occorre fare fronte comune per affrontare le sfide della rivoluzione digitale e per evitare che gli spazi di libertà si riducano anche a causa delle grandi trasformazioni in atto negli assetti proprietari di giornali e televisioni.

  • Giornata della libertà di stampa: diritti violati in molti paesi

    Le istituzioni internazionali si mobilitino per la liberazione degli oltre 150 colleghi turchi in carcere. L'appello, rivolto in particolare all’ Unione Europea, è contenuto nella risoluzione approvata all'unanimità dal comitato esecutivo del Sindacato internazionale dei giornalisti (IFJ).

  • Giornata della libertà di stampa: il messaggio del Presidente del Parlamento Europeo

    In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa il 3 maggio, il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani ha inviato un messaggio a tutti i paesi membri dell’Unione. Questo il testo del messaggio: