crisi dell'editoria

  • 'Serve legge di sistema, basta tagli e precariato'. L'audizione del sottosegretario Martella

    Quella di ieri del sottosegretarioera un’audizione molto attesa. Andrea Martella, che nel nuovo governo ha preso il posto di Vito Crimi, ha spiegato in Commissione Cultura della Camera dei Deputati come vuole fronteggiare la crisi dell’editoria.

  • A Trento confronto sul lavoro giornalistico con Ucsi, Fnsi e Ordine dei giornalisti

    Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo, solidale”. Ad un mese dalla 48° settimana sociale di Cagliari , l’UCSI a Trento ha affrontato di nuovo l’argomento per portare, assieme ad Ordine e Sindacato della regione, un proprio modesto contributo per meglio fronteggiare la difficile situazione dell’editoria locale.

  • A Trento confronto sul lavoro giornalistico con Ucsi, Fnsi e Ordine dei giornalisti

    Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo, solidale”. Ad un mese dalla 48° settimana sociale di Cagliari , l’UCSI a Trento ha affrontato di nuovo l’argomento per portare, assieme ad Ordine e Sindacato della regione, un proprio modesto contributo per meglio fronteggiare la difficile situazione dell’editoria locale.

  • Ad un anno da Assisi/2 - Carlo Verna porta l'Ordine dei giornalisti ai giovani dell'Ucsi

    5 ScuolaUcsi  vista dai giovani -  di Paola Bertolotto e Benedetta Gini

    Continua la scuola di formazione organizzato dall’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) ad Assisi. Con il suo intervento, il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna ha approfondito il ruolo dell’ente nel panorama dell’editoria.

  • Anche in Svizzera pesa la crisi dell'editoria

    Anche in Svizzera le cose non vanno bene per i giornalisti e si perdono numerosi posti di lavoro.

  • Anche la Bbc taglia i giornalisti: 'il modello tradizionale è superato'

    Anche la Bbc ridurrà il proprio personale giornalistico. Si parla addirittura di 450 posti a rischio (su un totale di seimila, un terzo dei quali fuori dal regno Unito), nella divisione ‘news’.

  • Appello bipartisan al sottosegretario Moles

    Editoria, ora c’è un appello bipartisan, condiviso da (quasi) tutte le forze politiche per «la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro, delle aziende e il diritto dei cittadini a informarsi liberamente». E' indirizzato al sottosegretario all'Editoria Giuseppe Moles e vi si chiede «di veder inseriti nel prossimo “Dl Sostegno” e nel PNRR, le misure approvate nella risoluzione della Commissione Cultura del maggio 2020, quanto mai necessarie per dare respiro ad un settore che ha perso nel solo 2020 più di 600 milioni di euro».

  • Crolla l'occupazione, giornalisti in piazza a Milano.

    Oltre trecento giornalisti hanno partecipato a Milano alla manifestazione organizzata dall’Associazione lombarda dei giornalisti (Alg) in piazza della Scala.

  • Crollano le vendite dei giornali cartacei negli Stati Uniti, cambiano le abitudini di tutti

    Leggiamo in queste ore su PressGazette che I più grandi giornali americani hanno perso il 30% delle loro tirature cartacee dalla fine del 2019 ad oggi.

  • Duro colpo alla pirateria editoriale: oscurati cinquanta siti

    Duro colpo alla pirateria online: sequestrati i cinquanta maggiori siti internet dediti alla diffusione illegale di quotidiani e riviste nazionali e internazionali. il Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l'Editoria, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha eseguito il sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Roma, di 50 domini web monitorati sulla rete, che rendono disponibile, gratuitamente ed integralmente, un vastissimo quanto aggiornato catalogo digitale di quotidiani e periodici nazionali ed esteri, in evasione dei diritti patrimoniali spettanti agli editori...

  • Editoria in ulteriore crisi per il Coronavirus. Appello degli editori

    Se l’economia sta pagando un duro prezzo all’emergenza del Coronavirus, anche l’editoria sta subendo i primi contraccolpi negativi.

  • Editoria: cresce il peso del 'digitale' sui bilanci dei giorni (soprattutto di lingua inglese)

    Cresce il peso del ‘digitale’ nel bilancio dei giornali. E ‘un fenomeno globale, anche se appare più evidente negli Stati Uniti.

  • Editoria: grido d'allarme in Umbria, ma vale per tutta Italia

    Si legge sul sito della Fnsi, la Federazione della Stampa, che l'allarme per la sopravvivenza di giornali ed emittetnti locali in Umbria è molto alto. Lo lancia l'Associazione Stampa Umbra, che scrive direttamente alla presidente della Regione. Ma l'informazione locale, in questa situazione di crisi, è davvero a rischio in tutto il Paese. 

  • Editoria: la crisi taglia 1100 posti

    l periodo dal 2014 al 2018 il settore dell’editoria quotidiana e periodica ha ridotto i ricavi di quasi 700 milioni (-14%).

  • Garantire la sostenibilità economica del giornalismo di qualità. L'appello del Consiglio d'Europa e gli strumenti che propone

    Il giornalismo di qualità è un bene pubblico e svolge un ruolo essenziale. Per questa ragione il Consiglio d’Europa ha chiesto ai suoi 47 Stati membri di garantirne la sostenibilità finanziaria.

  • Giornali: la prima, lieve, inversione di tendenza

    Quaranta milioni di italianiogni giorno leggono i contenuti dei giornali su carta o in digitale.

  • Giornalismo: le cifre della crisi. E l'antidoto internet non funziona

    Presentato alla Federazione della Stampa l’aggiornamento del rapporto di Lsdi sulla professione giornalistica in Italia. La crisi prosegue, anche se un po’ rallenta: ci sono comunque più lavoratori autonomi sottopagati e meno dipendenti, per giunta con redditi in calo. E internet non basta certo a rilanciare il settore. Anzi, “il giornalismo digitale nativo è un segmento dell’ attività giornalistica dai contorni ancora molto vaghi”...

  • Giornalisti: rilanciare il coordinamento degli Enti per fronteggiare l'emergenza occupazione

    Un piano per il rilancio dell’occupazione giornalistica coordinato tra enti, istituti e sindacato. Questo, in sostanza , il senso del summit tra Fnsi, Inpgi, Cnog, Fondo Giornalisti e Casagit. Al via a settembre un calendario di incontri istituzionali per entrare nel merito dei problemi concreti.

  • Gli editori al governo: 'misure straordinarie per salvare il settore'

    Tornano a farsi sentire gli editori. Il presidente della Fieg., Andrea Riffeser Monti, ha incontrato il nuovo sottosegretario all’editoria Giuseppe Moles e ha parlato della difficile situazione di questo settore.

  • I dati "neri" dell'editoria italiana (e dei giornalisti occupati)

    In cinque anni, dal 2011 al 2015, i principali nove gruppi editoriali italiani hanno perso il 32,6% del fatturato (-1,8 miliardi), accumulato perdite per due miliardi e ridotto la forza lavoro di oltre 4.500 unità, scendendo a 13mila dipendenti. Lo afferma una ricerca dell'ufficio studi Mediobanca sul settore, con un trend nel taglio dei dipendenti che starebbe proseguendo anche quest'anno. Solo Cairo e L'Espresso sono in utile.
    In cinque anni le vendite di quotidiani sono scese di un milione di copie: da 2,8 a 1,8 milioni (-34%). La situazione particolare è ovviamente differenziata rispetto al dato aggregato: Cairo e L'Espresso sono in utile nel quinquennio e Mondadori è vista tornare a un risultato positivo quest'anno. La struttura finanziaria è solida a livello aggregato (nel 2015 i mezzi propri sono in media 1,5 volte i debiti finanziari), ma di nuovo differenziata: Cairo non ha debiti, Rcs un'esposizione di oltre 5 volte superiore ai mezzi propri, Caltagirone Editore una liquidità oltre 4 volte l'esposizione finanziaria.
    La diffusione dei quotidiani continua a calare in Italia (-33% nell’ultimo quinquennio e -9% rispetto al 2014), più che in Europa (-23,8% e -4,7%).