san pietro

  • Almeno teniamo in noi 'sorella inquietudine'!

    Dice ora il giornalista Paolo Borrometi, minacciato di morte dalla mafia: “voglio fare un appello ai tutti i colleghi: se continuano a dire che la mafia non esiste, sono loro che mi stanno condannando a morte”. Un richiamo forte, accorato, che pone al centro dell’attenzione il tema del ‘ coraggio’ dei giornalisti. E così vi riproponiamo il contributo scritto per questo nostro sito da Mauro Banchini pochi giorni fa, commentando il vangelo della Settimana Santa. Quel giorno c’era il racconto del tradimento, per poco coraggio, di Pietro (a.r.)

  • Con Pietro, sull'unica barca del mondo

    A differenza della diretta di Rai Uno, dove si è creduto opportuno riempire i silenzi con un commento da studio, la diretta di TV2000 della preghiera speciale di papa Francesco, nel pomeriggio di venerdì scorso, è stata impressionante. Una scelta decisamente coraggiosa e felice, quella di limitarsi a rimandare le riprese video e audio della TV vaticana: nient’altro che il rito e quello che lo accompagnava, in un tardo pomeriggio romano di fine inverno e di quasi totale coprifuoco.

  • Il nostro poco coraggio, come Pietro - Martedì della Settimana Santa

    Martedì della Settimana Santa: IL CORAGGIO“«Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte»” (Giovanni, 13)

  • La cronaca di un pezzo di storia e il nostro lavoro che non è solo lavoro

    Vania De Luca, venerdì 27 marzo, ha seguto in diretta per RaiNews24 la preghiera solitaria del Papa in piazza San Pietro, deserta, sotto la pioggia. Ecco il suo racconto (ndr)

  • La messa in San Pietro ha concluso il congresso dell'Ucsi

    La celebrazione della messa domenicale nella basilica di San Pietro, all'altare della Cattedra, ha concluso il XX congresso dell'Ucsi. L'ha presieduta il Cardinale Muaro Gambetti, hanno concelebrato anche il consulente ecclesiastico Francesco Occhetta e altri consulenti ecclesiastici regionali dall'associazione

  • La tempesta, la preghiera, la speranza

    Solo, in una piazza San Pietro deserta, sotto la pioggia, all’ombra della sera. Le straordinarie immagini del Papa che riflette e prega per la fine della pandemia hanno subito fatto il giro del mondo e hanno interpellato anche tutti gli operatori dell’informazione che da settimane ormai raccontano il dramma del Coronavirus. La televisione e i mezzi di comunicazione hanno portato lì la nostra umanità connessa.

  • Martedì - Il nostro poco coraggio, come Pietro, e 'sorella inquietudine'

    Martedì della Settimana Santa: IL CORAGGIO“«Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte»” (Giovanni, 13)

  • Martedì - Il nostro poco coraggio, come Pietro. Ma almeno teniamo in noi 'sorella inquietudine'

    Martedì della Settimana Santa: IL CORAGGIO“«Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte»” (Giovanni, 13)

  • Martedì - Il nostro poco coraggio, come Pietro. Ma almeno teniamo in noi 'sorella inquietudine'

    Martedì della Settimana Santa: IL CORAGGIO“«Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte»” (Giovanni, 13)

  • Un anno fa nella piazza San Pietro deserta: la cronaca di un pezzo di storia e il nostro lavoro che non è solo lavoro

    Vania De Luca, venerdì 27 marzo 2020, aveva seguto in diretta per RaiNews24 la preghiera solitaria del Papa in piazza San Pietro, deserta, sotto la pioggia. Riproponiamo, ad un anno esatto di distanza, il suo racconto (ndr)

  • Verso il Natale - Il presepe come "notizia"

    foto Paul Haring (Catholic News Service) 

     

    Il presepe come tradizione e rito, ma anche come "notizia".

    La notizia di una nascita avvenuta duemila anni fa ma che poi "avviene" ogni anno, nella situazione storica e concreta di ogni angolo della terra. Nella guerra e nella pace, nell'indigenza e nell'abbondanza, nelle città e nei villaggi...In ogni casa e in ogni cuore (questo il nostro augurio!) c'è un bimbo che nasce. Il Re. A illuminare le tenebre. Per alimentare questo spazio del sito vi chiediamo una foto e una piccola storia, o dei pensieri, che abbiano come oggetto il presepe, quello preparato in casa o quello esposto in un luogo pubblico, oppure quello che avete visto da qualche parte e che vi ha colpiti, magari perché richiama un tema, o che contiene una denuncia. Quello allestito in piazza San Pietro quest'anno arriva da Malta (la foto è di Paul Haring/Catholic News Service, che qui si ringrazia). Il bozzetto è di un artista di Gozo, Manwel Grech, scelto dopo una selezione per concorso tra artisti locali. Accanto all'albero di Natale arrivato da Trento (un abete rosso alto 25 metri), la scena della Natività (17 metri per 12, e un’altezza massima di 8 metri) propone un paesaggio marino, con 17 figure, animali esclusi. Il richiamo, forte, all’attualità è rappresentato dal ‘luzzu’, tipica imbarcazione dell’arcipelago maltese che non solo richaima la tradizione, la pesca e la vita, ma - purtroppo - anche la realtà dei migranti che proprio in quelle acque navigano su imbarcazioni di fortuna per raggiungere l’Italia.

    Ora aspettiamo da chi ci legge, singoli lettori del sito o gruppi Ucsi, foto e storie che dicano "il mio presepe". Per contattarci e inviare materiale: ucsi@ucsi.it