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  • 'Antonio era un mio studente'. Michele Nicoletti ricorda Antonio Megalizzi

    Pubblichiamo ancora un bel ricordo di Antonio Megalizzi, il giovane giornalista italiano rimasto ucciso nell’attentato di Strasburgo. Lo firma Michele Nicoletti, suo professore all’Università di Trento, attualmente Presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE).

  • 'Europa' è il nuovo volume digitale della collana de 'La Civiltà Cattolica'

    Si avvicinano le elezioni europee, e La Civiltà Cattolica propone nella collana ‘Accenti’ il volume digitale dal titolo ‘Europa’.

  • Comunicare l'Europa, gli errori (anche) di noi giornalisti.

    Tra i mali dell’Europa c’è anche quello di una cattiva comunicazione? E, se è così, sbagliano le istituzioni (e chi le rappresenta) o piuttosto facciamo degli errori noi giornalisti?

  • Europa e Nazioni Unite : l'informazione è un 'diritto di libertà'

    "Il diritto all’informazione, i diritti umani, la libertà di pensiero, la libertà di stampa, la libertà d’informazione e di parola rientrano tra quelli che sono chiamati “Diritti di libertà”. Queste le linee guida ribadite dall’ultimo Consiglio Europeo.

  • Il Consiglio d'Europa sollecita leggi contro le notizie false sul web

    Leggi e meccanismi per combattere la disinformazione e la manipolazione dell'opinione pubblica, sia a livello nazionale che internazionale: è quanto chiede il rapporto “Media online e giornalismo: sfide e responsabilità” scritto dalla senatrice italiana Adele Gambaro e approvato all'unanimità dalla Commissione cultura dell'assemblea parlamentare...

  • Il Parlamento Europeo chiede nuove misure contro le 'fake news'

    Investigare sui possibili errori e abusi di algoritmi che possono portare a discriminazione, concorrenza sleale o violazioni della privacy, sviluppare linee guida per far rispettare le norme in materia di responsabilità, analizzare la possibilità di un’ulteriore legislazione per limitare la diffusione di ‘fake news’.

  • In arrivo le proposte sulla web tax europea

    La Commissione Ue dovrà presentare le sue proposte sulla webtax “entro inizio 2018″, ma dovrà essere garantita una politica “in linea” con il lavoro che sta facendo l’Ocse. E’ quanto si legge nelle conclusioni del vertice Ue per quanto riguarda il digitale, leggermente modificate rispetto alla bozza iniziale che non specificava i tempi e non faceva riferimento a un legame diretto con l’Ocse – per cui invece spingevano l’Irlanda e i Paesi del Nord, preoccupati di perdere competitività nei confronti di Usa, Giappone e, presto, Gran Bretagna.


    “E’ importante assicurare che tutte le società paghino la loro giusta parte di tasse e un terreno di gioco equo in linea con il lavoro attualmente in corso all’Ocse”, si legge nel testo, per questo “il Consiglio europeo invita” l’Ecofin “a proseguire il suo esame della comunicazione della Commissione su questo tema e aspetta proposte appropriate entro inizio 2018″.

  • JOlab 4 / Oltre il senso comune: il prof. Castaldi guida i giovani di JOlab Ucsi alla comprensione dell'Europa

    Il rischio di semplificare è sempre in agguato nella comunicazione. Un esempio è dato dalla classica sovrapposizione di Europa e Unione Europea, che, al contrario, non coincidono. Si ammetterebbe, altrimenti, che la prima si estenda fino alle frontiere della Serbia o della Bosnia-Erzegovina: sotto il profilo storico-culturale la questione è più complessa. Tanto più ci si addentra negli affari europei, quanto più diviene chiara la scarsa conoscenza che i cittadini italiani hanno delle istituzioni europee e del loro funzionamento, confermata da un recente sondaggio condotto dall’Agenzia Quorum. Opportuna è apparsa quindi la conversazione con Roberto Castaldi, professore universitario, direttore del Centro Studi Unione Europea e del portale Euractiv Italia, organizzata dall’Ucsi nell’ambito del progetto JoLablo scorso 29 marzo (a questo link la registrazione dell’incontro).

  • L'Europa contro le difficili condizioni di lavoro dei giornalisti. Nuove misure per fronteggiare le fake news

    Segnaliamo due notizie che arrivano dall’Europa e dai suoi organismi. Una riguarda le condizioni di lavoro dei giornalisti, l’altra la battaglia contro le ‘fake news’.

  • L'Europa promette battaglia alle notizie false sulla rete

    Il Consiglio d'Europa ha approvato il rapporto “Media online e giornalismo: sfide e responsabilità” della vicepresidente Adele Gambaro. «Chiediamo agli Stati membri di disciplinare l'informazione online come avviene per quella offline a tutela degli utenti», spiega la senatrice italiana...

  • La pubblicità, in Europa, ha contribuito a creare sei milioni di posti di lavoro

    In Europa ogni euro speso in pubblicità produce 7 euro di Pil, contribuendo al 4,6% della ricchezza del continente. A sostenerlo è ‘Value of Advertising‘, e lo studio, commissionato a Deloitte dalla World Federation of Advertisers (WFA) - di cui fa parte anche Upa - ha indagato per due anni sui dati economici a livello mondiale, isolando il contributo economico e sociale che la pubblicità fornisce in termini di Pil, posti di lavoro creati e benefici per la società civile.
    Stando ai dati ripresi, la pubblicità ha contribuito a creare, direttamente o indirettamente, 5,8 milioni di posti di lavoro, pari al 2,6% dell’occupazione europea, e, grazie agli investimenti pubblicitari – continua lo studio – si supportano la concorrenza e l’innovazione e si finanziano i media e i servizi online. Il 75% dei ricavi delle radio e il 40% dei ricavi TV provengono dalla pubblicità, mentre mail e social network, utilizzati dalla quasi totalità della popolazione, sono gratuiti grazie all’advertising.

  • Nuove azioni delle istituzioni europee contro le fake news

    Si parla spesso di notizie false, inventate per attirare l’attenzione del lettore con l’obiettivo di incrementare artificialmente il numero di visitatori. Le cosiddette fake news esistono anche nel mondo analogico (ad esempio, sui giornali tradizionali), ma la diffusione maggiore avviene principalmente tramite i social media. Ora la Commissione Europea ha deciso di creare un gruppo di esperti e avviare una consultazione pubblica per trovare una soluzione al problema.

  • Nuove norme europee sui media audiovisivi. Limiti stretti per proteggere i minori e valorizzare le produzioni comunitarie

    Il Parlamento europeo sta per votare le nuove norme comunitarie sui media audiovisivi.

  • Oltre il senso comune: Roberto Castaldi guida i giovani di JOlab Ucsi alla comprensione dell'Europa

    Il rischio di semplificare è sempre in agguato nella comunicazione. Un esempio è dato dalla classica sovrapposizione di Europa e Unione Europea, che, al contrario, non coincidono. Si ammetterebbe, altrimenti, che la prima si estenda fino alle frontiere della Serbia o della Bosnia-Erzegovina: sotto il profilo storico-culturale la questione è più complessa. Tanto più ci si addentra negli affari europei, quanto più diviene chiara la scarsa conoscenza che i cittadini italiani hanno delle istituzioni europee e del loro funzionamento, confermata da un recente sondaggio condotto dall’Agenzia Quorum. Opportuna è apparsa quindi la conversazione con Roberto Castaldi, professore universitario, direttore del Centro Studi Unione Europea e del portale Euractiv Italia, organizzata dall’Ucsi nell’ambito del progetto JoLablo scorso 29 marzo (a questo link la registrazione dell’incontro).

  • Per un nuovo 'media freedom act' europeo

    Anche la Federazione Europea dei Giornalisti (EFJ) si unisce ai partner Media Freedom Rapid Response (MFRR) e condivide l'idea di un European Media Freedom Act, avanzata dai Commissari europei Thierry Breton e Věra Jourová.

  • Preoccupazione per il futuro della redazione di Euronews

    Euronews, i giornalisti scrivono al Parlamento europeo: «Tagli e un piano editoriale poco chiaro, così la tv muore».
    «Aiutateci a salvare Euronews e i valori europei che la televisione ha finora incarnato», è l'appello lanciato dalla redazione italiana di Euronews di concerto con i colleghi delle altre dodici lingue...

  • Sognare l'Europa. 'Il giornalista e la costruzione di una nuova sfera pubblica. Paolo Borrometi a Catania il 7 febbraio

    Anche l’Ucsi Sicilia, insieme all’Ordine dei giornalusti e all’Assostampa, collabora ad un progetto che riguarda i giornalisti e l’Europa. Il 7 febbraio all’Università di Catania il giornalista Paolo Borrometi affronterà il tema “Il sogno dell’Europa. Il ruolo dei giornalisti della costituzione di una nuova sfera pubblica”.

  • Stars4Media, il nuovo bando

    Si aprirà a maggio e scadrà il 1° luglio il bando per il programma di scambio e formazione Stars4Media. E’ sostenuto dall’Unione europea ed è rivolto ai professionisti dei media di diversi paesi europei che desiderano sviluppare nuovi prodotti editoriali o testare idee innovative.

  • Ucraina: 'la legge sui media non è adeguata agli standard europei'

    In Ucraina la legislazione sui media dovrebbe allinearsi effettivamente agli standard europei sulla libertà di stampa. Lo dice il sindacato locale dei giornalisti e l’appello è condiviso dalla Federazione europea dei giornalisti (Efj) .

  • Un progetto europeo contro l'odio e il razzismo sui media

    Il progetto ‘Respect Words: Ethical Journalism Against Hate Speech’, finanziato dall’Unione Europea, intende combattere i ‘discorsi di odio’, il razzismo e la xenofobia nei media europei, incrementando la qualità dei contenuti diffusi dai broadcasters continentali, in particolare mediante specifici programmi realizzati da una serie di emittenti radiofoniche che rappresentano sette Paesi della nostra Europa.