giornalismo

  • Il ruolo dei giornalisti nella quarta fase della pandemia

    (#restart-10) Restart: questo denominatore comune su cui siamo chiamati a riflettere come giornalisti Ucsi è applicabile oggi più che mai a tanti contesti. La “ripartenza” dopo la pandemia, la tanto invocata ripresa delle attività, della socialità, del turismo, dell’anno scolastico, dello sport... quante volte abbiamo ascoltato o letto espressioni analoghe nei tg, sui giornali, sul web.

  • Il ruolo dei giornalisti nella quarta fase della pandemia

    (#restart-10) Restart: questo denominatore comune su cui siamo chiamati a riflettere come giornalisti Ucsi è applicabile oggi più che mai a tanti contesti. La “ripartenza” dopo la pandemia, la tanto invocata ripresa delle attività, della socialità, del turismo, dell’anno scolastico, dello sport... quante volte abbiamo ascoltato o letto espressioni analoghe nei tg, sui giornali, sul web.

  • In dialogo con un dodicenne sul 'ripensiamoci' / 10

    Se dobbiamo andare oltre la pandemia, non dobbiamo pensare solo al coronavirus. Bisogna pensare anche a quello che facevamo prima per ritornare un po’ alla normalità, anche se non sarà uguale. Non tutte le cose fatte prima dell’isolamento sono sfumate con la pandemia”. La riflessione è di un ragazzo di 12 anni, uscita spontaneamente nell’atrio di una tenda da campeggio. Da lì è nata l’idea di un breve dialogo con un dodicenne sul “ripensiamoci”.

  • In dialogo con un dodicenne sul 'ripensiamoci' / 10

    Se dobbiamo andare oltre la pandemia, non dobbiamo pensare solo al coronavirus. Bisogna pensare anche a quello che facevamo prima per ritornare un po’ alla normalità, anche se non sarà uguale. Non tutte le cose fatte prima dell’isolamento sono sfumate con la pandemia”. La riflessione è di un ragazzo di 12 anni, uscita spontaneamente nell’atrio di una tenda da campeggio. Da lì è nata l’idea di un breve dialogo con un dodicenne sul “ripensiamoci”.

  • La perdita di credibilità del giornalismo è uno dei fattori della crisi del settore. Lo dice una ricerca dell'Università di Urbino.

    Una ricerca dell'Università di Urbino sulle fake news conferma che il problema non è la rete ma la sfiducia verso i media tradizionali. Il motivo? Troppe volte smarriamo etica e obiettività.

  • Le nuove sfide per il nostro Ordine. Parla il presidente Nicola Marini.

    In una breve intervista realizzata a margine dell’iniziativa “Nuove reti, rinnovate professioni” dell'Ucsi Toscana, il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti indica le afide per il futuro dell’organismo che guiderà fino alle prossime elezioni. Esse sono sostanzialmente tre: la riforma della stessa legge istitutiva dell’Ordine (e con essa l’accesso alla professione), il governo dei tanti cambiamenti nel modo di fare informazione, la formazione. Proprio su questo punto ha parole di apprezzamento per la nostra associazione che ha saputo organizzare in questi ultimi anni numerose e qualificate occasioni aperte a tutti i giornalisti.

    Qui il link all’intervista a Nicola Marini, che potete vedere anche in fondo alla nostra home page.

  • Per la centralità del lavoro giornalistico chiesto nuovo incontro ai vertici delle istituzioni

    I giornalisti italiani chiedono un incontro ai massimi rappresentanti delle istituzioni.

  • Per riconquistare fiducia, l'informazione deve ripensare il modello di business

    Fiduciaè la parola chiave del momento. Il Covid comincia ad allentare la morsa, il Pil comincia ad aumentare, la gente si vaccina in massa. Serve fiducia per costruire il futuro postpandemia e sembra proprio che ci sia: nel Governo, nelle aziende, nei vaccini, nel volontariato... In quasi tutto, tranne che nell’informazione.

  • Premio per la miglior tesi di laurea sul giornalismo. Il bando

    A questo indirizzo è pubblicato il bando di concorso della VII edizione del premio Gino Pestelli per la miglior tesi di laurea sul giornalismo. Possono parteciparvi i laureati tra ottobre 2020 e settembre 2021 (alla triennale o alla specialistica) in una Università dell’unione Europea. Un requisito è non avere più di 40 anni.

  • Ri-pensiamo-ci. Ancora una volta, in modo nuovo e con le parole giuste / 11

    Lo confesso senza troppi giri di parole. La proposta di scrittura estiva, una consueta e preziosa occasione che giunge puntuale ogni anno ad inizio agosto, quest’anno mi trova un po’ senza risorse. Quasi come una macchina in riserva che procede, sì, ma con una spia fissa accesa sul cruscotto ad indicare un prossimo limite, giunto al quale, senza fare rifornimento, resterà a secco. Potrei dire semplicemente: “grazie, non scrivo”... ma tutto sommato penso che anche raccontare un’aridità sia pur sempre un modo per dare voce alla realtà. Che forse riguarda più di qualcuno in questo tempo di post-pandemia o, comunque, di ripartenza vigilata.

  • Ri-pensiamo-ci. Ancora una volta, in modo nuovo e con le parole giuste / 11

    Lo confesso senza troppi giri di parole. La proposta di scrittura estiva, una consueta e preziosa occasione che giunge puntuale ogni anno ad inizio agosto, quest’anno mi trova un po’ senza risorse. Quasi come una macchina in riserva che procede, sì, ma con una spia fissa accesa sul cruscotto ad indicare un prossimo limite, giunto al quale, senza fare rifornimento, resterà a secco. Potrei dire semplicemente: “grazie, non scrivo”... ma tutto sommato penso che anche raccontare un’aridità sia pur sempre un modo per dare voce alla realtà. Che forse riguarda più di qualcuno in questo tempo di post-pandemia o, comunque, di ripartenza vigilata.

  • Rpensiamoci. Davvero / 11

    Lo confesso senza troppi giri di parole. La proposta di scrittura estiva, una consueta e preziosa occasione che giunge puntuale ogni anno ad inizio agosto, quest’anno mi trova un po’ senza risorse. Quasi come una macchina in riserva che procede, sì, ma con una spia fissa accesa sul cruscotto ad indicare un prossimo limite, giunto al quale, senza fare rifornimento, resterà a secco. Potrei dire semplicemente: “grazie, non scrivo”... ma tutto sommato penso che anche raccontare un’aridità sia pur sempre un modo per dare voce alla realtà. Che forse riguarda più di qualcuno in questo tempo di post-pandemia o, comunque, di ripartenza vigilata.

  • Smart working: e ora?

    Lo smart working resta ancora una modalità diffusa del lavoro giornalistico. Adesso la Federazione europea dei giornalisti (EFJ) ha presentato un rapporto su questa dimensione. Si intitola “Giornalisti che lavorano da casa? una prospettiva dei diritti del lavoro per un futuro ibrido”.

  • Topolino racconta il giornalismo con i fumetti

    Massimo Gramellini firma la prefazione del nuovo Topolibro da collezione, con le storie ambientate tra le notizie di Topolinia e Paperopoli. Il Topolibro da collezione si intitola "Il giornalismo raccontato da Topolino".

    È uno spaccato di come funziona il mondo dell’informazione, tra fumetto e realtà, con tanti approfondimenti.

    Ecco alcune storie anticipate: "Paperica e la disfida degli scoop", con protagonista il grande amico di Topolino Vincenzo Paperica (celebre omaggio a Vincenzo Mollica); "Zio Paperone e l'oroscopo improvvisato", sulle vicende della redazione del quotidiano P.d.P; "Topolinia 20802 – L'attore e il giornalista", con Topolino reporter del Topolinia Daily: "Paperino Paperotto e i segreti di Quack Town", in cui si capirà come apprendere il mestiere on the road.

  • Trovare le parole: una nuova forma di militanza

    (#restart-03) Le parole sono state bombardate, eppure è proprio da loro – o dalle loro macerie – che occorre ri-partire, oggi. Da quelle parole che dovrebbero essere strumento di conoscenza, comunicazione, relazione e che invece sono soprattutto – sui social, in televisione e su alcuni giornali, in politica, nelle piazze sui muri delle città – armi da lanciare contro gli altri, per ferirli, zittirli, mortificarli, emarginarli. E da lanciare contro le parole degli altri, per distruggerle.

  • Trovare le parole: una nuova forma di militanza

    (#restart-03) Le parole sono state bombardate, eppure è proprio da loro – o dalle loro macerie – che occorre ri-partire, oggi. Da quelle parole che dovrebbero essere strumento di conoscenza, comunicazione, relazione e che invece sono soprattutto – sui social, in televisione e su alcuni giornali, in politica, nelle piazze sui muri delle città – armi da lanciare contro gli altri, per ferirli, zittirli, mortificarli, emarginarli. E da lanciare contro le parole degli altri, per distruggerle.

  • Un nuovo filmato dei giovani Ucsi: come cambia il giornalismo dopo la pandemia?

    La condivisione di idee porta sempre buoni frutti. E alcuni giovani giornalisti dell’Ucsi stanno dando corpo e gambe ad un piccolo ma ambizioso progetto della nostra associazione. Quello di renderli protagonisti, anche nella riflessione pubblica sui temi del giornalismo e della comunicazione.

  • Una 'santa alleanza laica' tra cittadini e giornalisti

    (restart-07) Un segnale per una partenza nuova? Giusta questa rubrica sul nostro sito dentro cui ospitare interventi dedicati a un giornalismo, ma anche ad una cittadinanza, disponibili a ri-partire in modo diverso per un dopo pandemia che tutti speriamo arrivi davvero e sia definitivo. Mi viene da rispondere, purtroppo, che la "lezione" non ci è bastata, che ricominceremo nel modo consueto (dunque sbagliato, antico, per nulla lungimirante).

  • Una 'santa alleanza laica' tra cittadini e giornalisti

    (restart-07) Un segnale per una partenza nuova? Giusta questa rubrica sul nostro sito dentro cui ospitare interventi dedicati a un giornalismo, ma anche ad una cittadinanza, disponibili a ri-partire in modo diverso per un dopo pandemia che tutti speriamo arrivi davvero e sia definitivo. Mi viene da rispondere, purtroppo, che la "lezione" non ci è bastata, che ricominceremo nel modo consueto (dunque sbagliato, antico, per nulla lungimirante).

  • Viviamo l'epoca della 'socialitudine', connessi ma soli. Convegno a Bologna.

    Centocinquanta giornalisti dell’Emilia-Romagna hanno partecipato alla XIII edizione del convegno regionale su “Giornalismo strumento di costruzione e di riconciliazione” al Veritatis Splendor di Bologna, organizzato per la festa del patrono dei giornalisti, S. Francesco di Sales, dall’Ufficio Comunicazioni sociali Ceer in collaborazione con Fisc, Ucsi, Gater, Acec, GreenAccord e Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna, con crediti formativi...