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UCSI VENETO: L’UNIONE PRESENTE AL CONVEGNO DELLE CHIESE DEL NORDEST. IL PRESIDENTE BAGGIO: ANCHE I GIORNALISTI SONO CHIAMATI AD UNA TESTIMONIANZA CONCRETA
I rappresentanti dell'Ucsi Veneto hanno partecipato alla giornata conclusiva di "Aquileia 2", il secondo convegno delle Chiese del Nordest svoltosi tra Grado e Aquileia sul tema Testimoni di Cristo, in ascolto, al quale e' intervenuto anche il nuovo patriarca di Venezia Francesco Moraglia. «Giornate - come ha ricordato mons. Dino De Antoni (nella foto), presidente della Conferenza Episcopale Triveneta e arcivescovo di Gorizia - durante le quali abbiamo cercato, di toccare i segni della presenza di Dio nelle nostre terre, di scoprire come ha agito lo Spirito nelle nostre chiese. Ci siamo ritrovati a toccare con mano che, pur tra le ambiguita' che abbiamo gia' rilevato, abbiamo anche una storia ricca di infiniti doni e potenzialita' . Il primo dono e'¨ stato questo essere insieme che ha messo in luce i legami che ci uniscono. Credo che possiamo dirci che siamo contenti di essere chiesa, anche se abbiamo auspicato il bisogno di una comunione piu' profonda, di una coscienza piu' viva, di unita' col Papa, coi nostri vescovi, con tutto il popolo di Dio». Mons. De Antoni ha, quindi, sottolineato la necessita' di dare continuita' e proseguimento ad Aqulieia 2 anche con la collaborazione tra le diocesi. Mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova e vicepresidente del Comitato preparatorio - ha letto un messaggio finale rivolto dai Vescovi alle comunita' cristiane e a tutte le popolazioni del Nordest. «Siamo consapevoli della conversione a cui siamo chiamati - E'¨ scritto - per essere Chiesa che annuncia Gesu' Cristo, salvezza e speranza dell'umanità . Ci siamo sentiti spronati a non essere una chiesa passiva o in posizione difensiva, ma propositiva e creativa, cercando nuove vie dell'annuncio del Vangelo, in dialogo rispettoso con le culture del nostro tempo». L'analisi della situazione attuale del territorio del Nordest - con tutte le sue complessita' ed incertezze, in questa fase di grande trasformazione - ha condotto non «al pessimismo e alla rassegnazione ma ha stimolato il senso della missione a cui il Signore oggi nuovamente ci chiama, per dare il nostro reciproco contributo al bene comune della societa' , per proporre la grandezza e bellezza del Vangelo della carita' , per alimentare di ispirazione evangelica gli ambiti della vita quotidiana. Ripartiamo, percio' da Aquileia, animati, non da un ottimismo ingenuo, ma da quella speranza che non delude, perche' fondata su Gesu' Cristo Risorto e la potenza del suo Spirito». Dopo Aquileia 2 tutti i credenti, giornalisti compresi, sono chiamati ad una testimonianza concreta - ha osservato Gianfranco Baggio, presidente Ucsi Veneto, al quale mons De Antoni ha espresso apprezzamento per la presenza dell'Unione Cattolica Stampa Italiana - per vincere le nuove sfide sociali con le quali anche il Nordest si confronta».
Ai rappresentanti delle 15 diocesi e ai vescovi sono state consegnate simbolicamente, le proposizioni emerse dai lavori di gruppo. Saranno ora i vescovi ad elaborarle per offrire alle comunita' una lettera di indirizzi pastorali. Nel corso del convegno non sono mancate le sottolineature sul ruolo dei laici e il loro impegno sul piano dell'impegno civile e della promozione del bene comune; il coordinamento dei mezzi di comunicazione sociale.Il convegno si e'¨ concluso con la solenne celebrazione eucaristica nella Basilica di Aquileia, presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei.(UCSI VENETO)
