Quotidiano online - Martedi, 21 maggio 2013
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PAPA A MILANO: LA POLITICA ALTA E’ CARITA’. LO STATO TUTELI LA FAMIGLIA E LA VITA

alto_bigNella Sala del Trono dell'Arcivescovado di Milano, davanti a una rappresentanza delle diverse autorità istituzionali, civili e militari della società lombarda il Papa indirizza un appello elevato dal contenuto politico e insieme civico, richiamando l'esempio di Sant'Ambrogio "Il tempo di crisi che stiamo attraversando ha bisogno, oltre che di coraggiose scelte tecnico-politiche, di gratuità".
"Nessun potere dell'uomo può considerarsi divino, quindi -ha avvertito Benedetto XVI- nessun uomo è padrone di un altro uomo. Ambrogio lo ricorderà coraggiosamente all'imperatore scrivendogli: 'Anche tu, o augusto imperatore, sei un uomo"'.
Nel rivolgersi alle autorita' istituzionali lombarde, Benedetto XVI ha ricordato "colui che e' stato vostro illustre predecessore, sant'Ambrogio, governatore - consularis - delle province della Liguria e dell'Aemilia, con sede nella città imperiale di Milano, luogo di transito e di riferimento - diremmo oggi - europeo. Prima di essere eletto, in modo inaspettato e contro il suo volere perché si sentiva impreparato, Vescovo di Mediolanum, egli ne era stato il responsabile dell'ordine pubblico e vi aveva amministrato la giustizia". "Mi sembrano significative le parole con cui il prefetto Probo lo invito' come consularis a Milano; gli disse, infatti: 'Và e amministra non come un giudice, ma come un vescovo'. Ed egli -ha rilevato il Papa- fu effettivamente un governatore equilibrato e illuminato che seppe affrontare con saggezza, buon senso e autorevolezza le questioni, sapendo superare contrasti e ricomporre divisioni".
"Possiamo raccogliere un ultimo prezioso invito da sant'Ambrogio, la cui figura solenne e ammonitrice è intessuta nel gonfalone della Città di Milano. A quanti vogliono collaborare al governo e all'amministrazione pubblica, egli richiede che si facciano amare. Nell'opera De officiis egli afferma: 'Quello che fa l'amore, non potra' mai farlo la paura. Niente è cosi' utile come farsi amare'. D'altra parte, la ragione che, a sua volta, muove e stimola la vostra operosa e laboriosa presenza nei vari ambiti della vita pubblica non può che essere la volontà di dedicarvi al bene dei cittadini, e quindi una chiara espressione e un evidente segno di amore. Così, la politica è profondamente nobilitata, diventando una elevata forma di carita"'.
"Il tempo di crisi che stiamo attraversando ha bisogno, oltre che di coraggiose scelte tecnico-politiche, di gratuita"', ha affermato Benedetto XVI parlando alle autorita' milanesi nel Palazzo dell'Arcivescovado. Ricordando l'opera della Chiesa in favore di poveri ed emarginati, il Pontefice ha spiegato che "le comunità cristiane promuovono queste azioni non tanto per supplenza, ma piuttosto come gratuita sovrabbondanza della carita' di Cristo e dell'esperienza totalizzante della loro fede".
"Lo Stato è chiamato a riconoscere l'identità propria della famiglia, fondata sul matrimonio e aperta alla vita", ha detto ancora Benedetto XVI nel discorso rivolto questo pomeriggio alle autorita' della Lombardia. Per il Papa è ugualmente un "diritto primario dei genitori" quello alla libera educazione e formazione dei figli, secondo il progetto educativo da loro giudicato valido e pertinente"."Non si rende giustizia alla famiglia - ha scandito - se lo Stato non sostiene la libertà di educazione per il bene comune dell'intera società".
Per Papa Benedetto XVI "lo Stato è a servizio e a tutela della persona e del suo 'ben essere' nei suoi molteplici aspetti, a cominciare dal diritto alla vita, di cui non può mai essere consentita la deliberata soppressione". Salutate le autorità civili in arcivescovado, dopo aver cenato in privato, il Santo Padre si trasferirà in auto all'aeroporto di Bresso per la "Festa delle Testimonianze" delle famiglie che conclude la sua seconda giornata milanese in coincidenza con il settimo Incontro mondiale della famiglie. (RAINEWS24)
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