| Europa: secondo la commissaria Reding, la tutela della privacy degli Europei sarà una delle grandi sfide del prossimo decennio |
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| Venerdì 05 Febbraio 2010 08:21 |
La tutela della vita privata deve far fronte a nuove sfide: il "behavioural advertising", o pubblicità basata sul comportamento, analizza le abitudini di navigazione degli internauti per una commercializzazione più mirata dei prodotti, i siti di social network utilizzati da 41,7 milioni di europei permettono di accedere ad informazioni personali e fotografie e ben 6 miliardi di smart chip consentono attualmente di tracciare i movimenti dei navigatori. Nella giornata di oggi dedicata alla protezione dei dati personali la Commissione europea ha sottolineato la necessità di aggiornare le norme in materia di privacy per stare al passo con l'evoluzione tecnologica e garantire il rispetto della vita privata, la certezza del diritto e l'adozione di nuove tecnologie. Secondo le norme dell'UE i dati personali possono essere utilizzati soltanto per scopi legittimi e con il consenso dell'interessato. Oggi la Commissione ha annunciato che, ora che il trattato di Lisbona e la Carta dei diritti fondamentali sono entrati in vigore, intende elaborare una normativa chiara e moderna applicabile in tutta l'UE intesa a garantire un elevato livello di protezione dei dati personali e della privacy. Il primo passo in questa direzione sarà una riforma della direttiva UE del 1995 sulla protezione dei dati personali." Le norme dell'UE mirano a proteggere i dati personali di ogni cittadino e la Commissione europea ha dimostrato il suo impegno a garantirne il pieno rispetto in tutti i 27 paesi dell'Unione. L'innovazione è importante per la società contemporanea, ma non deve andare a scapito del diritto fondamentale dei cittadini al rispetto della vita privata. Dobbiamo ora fare in modo che la normativa generale sulla protezione dei dati stia al passo con la tecnologia e sia quanto più possibile completa, come prescritto dal trattato di Lisbona", ha dichiarato Viviane Reding, commissaria europea responsabile della Società dell'informazione e dei media. "Le norme dell'UE devono consentire ad ogni cittadino di sapere in quali casi è legittimo il trattamento dei suoi dati personali, che sia all'imbarco su un aereo, all'apertura di un conto bancario o durante la navigazione in rete, e dargli la possibilità di opporvisi quando lo desidera." . In occasione dell a quarta Giornata della protezione dei dati personali , celebrata oggi, la Commissione europea ha dichiarato che le misure applicate alla tecnologia internet sono necessarie in tutti i settori dell'economia e della società per proteggere la privacy e i dati personali dei cittadini europei. A tal fine la commissaria Reding ha annunciato che intende proporre un aggiornamento della normativa UE in materia di privacy, dalle norme generali ( direttiva sulla protezione dei dati ) in vigore dal 1995 alle norme specifiche relative ai settori di internet e delle telecomunicazioni ( norme sull'e-Privacy ).
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La tutela della vita privata deve far fronte a nuove sfide: il "behavioural advertising", o pubblicità basata sul comportamento, analizza le abitudini di navigazione degli internauti per una commercializzazione più mirata dei prodotti, i siti di social network utilizzati da 41,7 milioni di europei permettono di accedere ad informazioni personali e fotografie e ben 6 miliardi di smart chip consentono attualmente di tracciare i movimenti dei navigatori. Nella giornata di oggi dedicata alla protezione dei dati personali la Commissione europea ha sottolineato la necessità di aggiornare le norme in materia di privacy per stare al passo con l'evoluzione tecnologica e garantire il rispetto della vita privata, la certezza del diritto e l'adozione di nuove tecnologie. Secondo le norme dell'UE i dati personali possono essere utilizzati soltanto per scopi legittimi e con il consenso dell'interessato. Oggi la Commissione ha annunciato che, ora che il trattato di Lisbona e la Carta dei diritti fondamentali sono entrati in vigore, intende elaborare una normativa chiara e moderna applicabile in tutta l'UE intesa a garantire un elevato livello di protezione dei dati personali e della privacy. Il primo passo in questa direzione sarà una riforma della direttiva UE del 1995 sulla protezione dei dati personali.