Quotidiano online - Mercoledi, 22 maggio 2013
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GIORNALI FISC: L’OPINIONE DEL TERRITORIO. NEGLI EDITORIALI DELLA SETTIMANA LA CRISI ECONOMICA, LA SPESA PUBBLICA, IL TERREMOTO, LE PROPOSTE PER L’ESTATE

gentevenetaIl decreto sulla revisione della spesa pubblica, la crisi, il terremoto, fatti di cronaca, l'estate con le proposte per il tempo libero di parrocchie e movimenti, l'attualità ecclesiale... Sono alcuni degli argomenti di cui parlano gli editoriali dei settimanali diocesani aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) in uscita in questi giorni. Ne proponiamo una rassegna.
"Spending review". "Grandi tagli di spesa per uscire dalla spirale letale". È il commento che accomuna molti editoriali dedicati al decreto sulla cosiddetta "spending review" approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri. "Ora - afferma Pino Malandrino, direttore della Vita Diocesana(Noto) - la parola passa al Parlamento, che dovrà ratificare il decreto del governo. Una goccia nel mare del debito pubblico (circa 2.000 miliardi), si dirà, ma pur sempre una significativa misura che, se sostenuta, può aprire la strada a un'inversione di tendenza (...). Mentre si taglia la spesa improduttiva, si correggono i comportamenti sbagliati, s'incide sul debito pubblico e s'investono i risparmi nella crescita". I tagli, osserva Stefano Fontana, direttore di Vita Nuova (Trieste), "hanno bisogno di più ampie e sostanziali riforme, dentro cui essere inseriti per essere veramente utili". Per Giampiero Moret, direttore dell'Azione (Vittorio Veneto), "bisogna tagliare per rompere l'infernale spirale nella quale siamo stritolati (...). Con la speranza che si arrivi a un giusto equilibrio tra risanamento economico e crescita, da un lato, ed esigenze di giustizia e di solidarietà, dall'altro". Secondo la Difesa del Popolo (Padova), "bisogna esigere che l'intervento dello Stato sia efficiente ed efficace. Non solo, tutti, i cattolici per primi, devono prodigarsi perché le imprese statali, le scuole pubbliche, i servizi sociali siano al massimo rispondenti ai bisogni della gente. E al contempo rispettosi della pluralità di sensibilità e culture di cui è ricca l'Italia". Giuseppe Lombardo, direttore diCammino (Siracusa), si occupa di tagli alla scuola: questa, "per il suo intrinseco valore, per il dovere di dare risposte adeguate alle esigenze e ai bisogni della popolazione", merita di essere "tutelata, sostenuta dallo Stato, non limitata". Per Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), "i nodi ora vengono al pettine. Politici non solo nazionali, ma anche locali, sono parte dello spreco. Insieme a molti cittadini. E così: o fallimento dell'Italia o sacrifici e poi ripresa e diminuzione delle tasse. La ricetta è amara. La verità è dovere etico".
Crisi, società e politica. La crisi e i suoi effetti continuano a tenere banco sulle testate diocesane. Il Nuovo Diario Messaggero(Imola), con una nota di Giuseppe Torluccio, docente di economia delle intermediazioni finanziarie all'Università di Bologna, sottolinea la necessità di "saltare lo steccato; guardare le imprese che crescono, che assumono, che mirano ai nuovi mercati e ai prodotti della creatività e del genio italiano. Le nostre eccellenze coraggiosamente resistono e crescono sui mercati internazionali". Per Emmaus (Macerata), che pubblica una riflessione di Marco Ferracuti, segretario generale Cisl Macerata, "la produttività del nostro sistema può essere rilanciata attraverso la formazione, che va ripensata in termini di pianificazione strategica - formiamoci oggi per i mestieri che serviranno domani - indirizzandola verso due categorie di soggetti": i giovani e le "persone il cui posto di lavoro è stato bruciato dalla crisi". Davide Maloberti, direttore del Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio), ribadisce che "senza valori assoluti di riferimento la prima a crollare è la famiglia. Lo ricordiamo agli economisti: senza famiglia ci sarà solo un esercito di consumatori tristi. E una società senza un'anima non accontenta nessuno". Il Corriere Eusebiano (Vercelli) riporta la lettera dei sindacati dei pensionati ai sindaci, in cui tra l'altro si legge: "Comprendiamo il momento di crisi ma sarebbe ingiusto scaricarne i costi sul welfare". A proposito del "desiderio elettorale" di alcuni partiti, Amanzio Possenti, direttore del Popolo (Treviglio), nota che in questo momento "il Paese chiede impegni diversi da quelli elettoralistici: crescita, lotta alla disoccupazione, certezze sul futuro economico, uscita finalmente dal tunnel dell'interminabile crisi". Sandro Vigani, direttore di Gente Veneta (Venezia), interviene nel dibattito circa i partiti e la legge elettorale. "Se l'ottusità dei partiti c'imporrà di andare a votare ancora una volta con l'attuale legge - secondo Vigani - cresceranno l'astensionismo e il voto di protesta e i partiti avranno segnato un altro autogol, forse quello decisivo per far perdere la partita alla politica italiana". Per Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia), l'attualità politica, anche dopo la possibile ricandidatura di Berlusconi, non presenta alcuna "novità, se non quella di Grillo, che però rischia di risolversi in una grande risata, amara per tutti, se questi partiti si ripropongono uguali, e se - come invece speriamo - non 'scende in campo' gente decisa a servire davvero il Paese".
Terremoto. I giornali diocesani seguono costantemente la situazione dei terremotati del Nord Italia e la ricostruzione a L'Aquila. "Per la diocesi di Carpi - fa sapere Luigi Lamma, direttore del settimanale diocesano Notizie - si prospettano anni difficili sul fronte del ripristino delle chiese e delle strutture religiose come canoniche, oratori e conventi. Risorse economiche proprie non ce ne sono, quello che si potrà fare avverrà solo con i finanziamenti pubblici e di altre istituzioni, pubbliche e private, italiane e straniere che si vorranno accollare l'onere del recupero di un monumento con un sistema di adozioni come avvenuto a L'Aquila". Alla ricostruzione della città abruzzese è dedicato, invece, l'editoriale di Claudio Tracanna, direttore di Vola (L'Aquila), il quale segnala, tra l'altro, "una delle proposte, probabilmente la più significativa, elaborata da un nostro concittadino nonché figlio della nostra Chiesa: mons. Orlando Antonini. La proposta che il nunzio a Belgrado fa (dov'era, più bella di com'era), ha ricevuto e riceve apprezzamenti da parte di illustri docenti e urbanisti noti anche a livello internazionale. L'auspicio, dunque, è che, dopo aver trovato la via giusta per le pratiche della ricostruzione, quest'ultima non rimanga senz'anima, cioè senza un'idea guida, che sia la stella polare che orienta la riedificazione dell'Aquila".
Fatti di cronaca. Sui settimanali cattolici spazio anche ad alcuni fatti di cronaca nazionale e internazionale. Bruno Cappato, direttore della Settimana (Adria-Rovigo), commenta la "trovata" della pubblicazione satirica tedesca "Titanic" che nell'ultimo numero presenta "immagini offensive della persona e della dignità" del Papa. "Rimane l'amarezza - afferma Cappato - di episodi come questi che dimostrano (...) che la nostra società è oppressa da pregiudizi e schiava di forme vacue e mortificanti al tempo stesso". Andrea Fagioli, direttore di Toscana Oggi (settimanale cattolico regionale), scrive del "Gay pride regionale" di sabato 7 luglio a Viareggio, durante il quale è stato celebrato il matrimonio civile di un certo numero di coppie omosessuali, iniziativa promossa da un assessore regionale. "Non si può minare il matrimonio", dice Fagioli: "Quando tutto è matrimonio, nulla è matrimonio. L'invocato 'riconoscimento della dignità affettiva', ad esempio, non ha nulla a che vedere con il diritto. È solo un discorso ideologico". La Vita Cattolica (Udine) si occupa della "sentenza che condanna molti alti dirigenti della polizia per i fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova": con questo atto "si chiude un capitolo, per quanto possibile, nella chiarezza". DallaCittadella (Mantova) giunge "la più intensa e sentita solidarietà umana e cristiana" al "magistrato mantovano, il pubblico ministero dott. Tamburini", per "l'ordigno che nei giorni scorsi è esploso davanti alla sua abitazione". Il Corriere Apuano (Massa Carrara-Pontremoli) fa il punto sulla situazione in Libia, dove "per la prima volta, 48 anni dopo l'ultima elezione", si sono tenute, il 7 luglio, "elezioni straordinarie, trasparenti, con larga partecipazione al voto: le operazioni si sono svolte in libertà e sicurezza per unanime giudizio degli osservatori Onu e Ue". Il Portico (Cagliari) ritorna, con una nota di Corrado Cicalò, primo ricercatore dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (sezione di Cagliari), sulla scoperta della "particella di Dio", intuita dallo scienziato britannico Peter Higgs 48 anni fa. "Solo un'eccellente stabilità nel funzionamento dell'acceleratore e una raffinata precisione degli esperimenti - annota il ricercatore - ha consentito di ottenere un risultato scientificamente inequivocabile". La scienza, puntualizza Vincenzo Rini, direttore della Vita Cattolica (Cremona), "porta avanti la ricerca dei dati, documentando verità importanti sulla storia del mondo, ma mai giungendo alla Verità assoluta e definitiva, che sta oltre la scienza stessa". Marco Piras, direttore dell'Arborense(Oristano), parla dell'infanzia in Italia. "Qual è la situazione in Sardegna? Il Consiglio regionale - rileva Piras - ha approvato, con la legge 8 del 7 febbraio 2011, l'istituzione del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza. Ho provato a capire se, a seguito della legge, è stato nominato il Garante e - nel caso - quali sono stati i passi avanti compiuti nella nostra Regione ma, su Internet, non c'è traccia di queste informazioni. L'attenzione per i nostri ragazzi non può ridursi all'approvazione di una legge senza conseguenze concrete". Emilio Pastormerlo, direttore dell'Araldo Lomellino (Vigevano), dedica l'editoriale alla "proposta di legge per liberalizzare la droga. Così, si dice, si dà un colpo alla criminalità organizzata che sul traffico degli stupefacenti costruisce i propri imperi". Però, "liberalizzare la droga non vuol dire educare a non farne uso, anzi...".
Estate, tempo per riflettere. Al centro degli editoriali Fisc anche le esperienze estive promosse da parrocchie, associazioni e movimenti. "L'estate - evidenzia Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina) - è il tempo dell'impegno e della consapevolezza: neppure il tempo libero ci appartiene. Come la parabola dei talenti insegna, qualsiasi dote va resa moltiplicata, estate compresa. Le opportunità non mancano. Centri estivi, campi-scuola, vacanze di famiglie: basta solo guardarsi attorno e accogliere l'invito che arriva da ogni direzione". Per Edoardo Tincani, direttore della Libertà (Reggio Emilia-Guastalla), "tutto sta nel cogliere la 'vacanza' come tempo creativo, da vivere senza maschere o eccessi di privacy con quanti, parrocchiani soliti e inusuali, lo condividono con noi. Darsi tempo di ascoltare in modo meno precipitoso le persone, risvegliare dall'intorpidimento le relazioni di tutti i giorni, leggere parole di saggezza e scambiarle di buon animo. Sono tutte operazioni di una revisione del nostro modo di vivere la parrocchia sul piano umano e spirituale". La Guida (Cuneo) spiega che "l'otium, l'ozio, non è affatto negativo, se gli si dà un significato, se significa trovare un tempo, uno spazio per se stessi". Giuseppe Rabita, direttore diSettegiorni dagli Erei al Golfo (Piazza Armerina), propone di non "smantellare ogni attività" in estate ma d'"incrementare quanto meno quelle catechistiche e culturali, magari trovando modalità operative diverse: la preghiera, l'ascolto della Parola non vanno mai in vacanza. Ma per programmare ciò occorrono cristiani maturi e motivati, che non si lasciano coinvolgere dall'andazzo generale, ma hanno il coraggio di trarre dalle situazioni concrete gli stimoli per un servizio alla fede di ciascuno". In autunno, scrive Corrado Avagnina, direttore dell'Unione Monregalese (Mondovì) e della Fedeltà (Fossano), inizia  "l'Anno della fede, a mezzo secolo dal Concilio Vaticano II. Pensarci, con calma, adesso, sotto il solleone, magari con un buon libro tra le mani, può essere utile. Se poi ci sono amici attenti e sensibili (...), ne può scaturire una serata apprezzabile. Non che sia argomento soltanto da salotto estivo (...). Certamente resta uno spunto da masticare con cura e accortezza, meglio se lo si condivide insieme. Infatti la posta in gioco non è da poco". Concorda Marino Cesaroni, direttore di Presenza (Ancona-Osimo): per il 50° del Concilio Vaticano II "andiamo a ricercare i testi ufficiali per essere sicuri di ciò che veniamo conoscenza. Il nostro mondo ha bisogno di testimoni credibili".
Attualità ecclesiale. Non mancano, sui settimanali diocesani, riflessioni sull'attualità ecclesiale. La figura di san Benedetto da Norcia, patrono d'Europa, è al centro dell'editoriale di Elio Bromuri, direttore della Voce (Umbria). "Benedetto - dice Bromuri - rappresenta ciò che di meglio ha avuto l'Europa. (...) A detta degli storici, la civiltà europea, con i valori su cui è costruita, deriva dall'insegnamento di questo eremita (...). La decadenza dell'Europa, pertanto, si è progressivamente aggravata nella misura in cui progressivamente si è allontanata dal soffio vitale di quell'esperienza umana e cristiana che il monachesimo rappresenta".Giordano Frosini, direttore della Vita (Pistoia), ricorda che "sono trascorsi cento anni dalla nascita di Giuseppe Dossetti, una delle figure più singolari e più luminose del mondo cattolico del nostro tempo. La sua lunga e dinamica esistenza, condotta sempre nel segno di una profondissima spiritualità evangelica, ha lasciato a noi una preziosissima eredità, che sarebbe autentica follia disattendere o dimenticare". Il Ticino (Pavia) chiarisce il "perché" della presenza dei "cattolici in politica": "Sono uomini e donne che, avendo trovato nella fede il senso della vita, portano nella concretezza quotidiana la profezia di una novità che il Vangelo ha iniziato e che richiede di essere coniugato con l'oggi continuo della storia". La Voce Alessandrina (Alessandria) informa, infine, che, dal 6 all'8 luglio si è svolto il 67° raduno internazionale dei motociclisti al santuario di Castellazzo Bormida.(SIR)
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