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SENTENZA GOOGLE: BORGOMEO (AIART), SITI INTERNET “RESPONSABILI DEI CONTENUTI CHE PUBBLICANO” PDF Stampa E-mail
Lunedì 01 Marzo 2010 09:27
logo_google"La sentenza su Google è esemplare. Evidentemente comincia a farsi strada il concetto che anche i siti internet, come i provider, sono responsabili dei contenuti che pubblicano. Dire, come ha fatto Marco Pancini, responsabile dei rapporti istituzionali di Google Italia, che questa sentenza mina i principi di internet, significa pretendere una sorta di impunità per il Web". È quanto dichiara Luca Borgomeo, presidente dell'associazione di telespettatori cattolici Aiart (Associazione italiana ascoltatori radio e televisione), in relazione alla sentenza del tribunale di Milano che oggi ha condannato tre dirigenti di Google per violazione della privacy. I fatti risalgono al 2006, quando sul motore di ricerca è apparso un video che mostrava un ragazzo affetto da autismo vessato da alcuni compagni di classe di un istituto tecnico di Torino. "Un giornale, una tv, una radio sono responsabili dei contenuti che pubblicano. Perché questo non deve succedere per la rete? E poi - conclude Borgomeo -, non ci sono alibi che tengono quando in gioco è la dignità umana".(Sir)