| Social Web: Strage di cristiani in Nigeria. L’impegno dell’Onu e dei vescovi locali |
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| Mercoledì 10 Marzo 2010 11:42 |
Per riflettere: Sepolture di massa sono ancora in corso nei 3 villaggi di Dogo Nahawa, Zot e Ratsat, dove nella notte tra domenica e lunedì l'attacco di bande organizzate di pastori nomadi musulmani ha causato centinaia di morti tra i contadini stanziali cristiani. L'esercito presidia le località devastate, teatro della mattanza, e anche altre città dello stato di Plateau, in primo luogo la capitale Jos, per prevenire nuove fiammate di violenza, vendette e ritorsioni. Le autorità nigeriane cercano - anche per rispondere alle pressioni della comunità internazionale, dell'Onu e dei vescovi locali - di spezzare la spirale della violenza e di impedire che dal Plateau il conflitto interetnico acuito dalle diversità religiose, dilaghi negli stati confinanti, che a nord sono a maggioranza musulmana e a sud a prevalenza cristiana. Ma molti, soprattutto donne con il loro bambini, stanno cercando di abbandonare la regione, per paura di altre sanguinose rappresaglie. In gennaio infatti, sempre a Jos, erano stati i cristiani di etnia Berom ad attaccare in massa i musulmani di etnia Fulani e anche in quell'occasione si erano contate centinaia di vittime. La questione religiosa-etnica comunque - fanno notare da più parti - è marginale rispetto alle problematiche sociali. I cosiddetti stanziali sono autoctoni dello Stato ed hanno più diritti, più potere, più istruzione e più terra. I pastori nomadi, che nell'area sono comunque arrivati almeno 200 anni fa, vengono tuttora considerati 'stranierì, hanno scarso accesso all'istruzione e alla sanità, hanno pochi diritti e quasi nessun potere. "Ciò che serve - ha sintetizzato l'alto commissario per i diritti umani, Navi Pillay - è agire tutti insieme per eliminare le sperequazioni che da dieci anni scatenano violenze interetniche e interreligiose. In primo luogo la discriminazione, la povertà e le lotte per avere un pezzo di terra".(Asca) |





Per riflettere: Sepolture di massa sono ancora in corso nei 3 villaggi di Dogo Nahawa, Zot e Ratsat, dove nella notte tra domenica e lunedì l'attacco di bande organizzate di pastori nomadi musulmani ha causato centinaia di morti tra i contadini stanziali cristiani. L'esercito presidia le località devastate, teatro della mattanza, e anche altre città dello stato di Plateau, in primo luogo la capitale Jos, per prevenire nuove fiammate di violenza, vendette e ritorsioni.