Quotidiano online - Martedi, 21 maggio 2013
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Puoi trovare tutti gli articoli riguardanti l'informazione e il giornalismo pubblicati nella sezione "Professione"

GIORNALISMO: TARANTOLA, BUONA INFORMAZIONE DEVE ESSERE PUNTO FORZA

lancio sito"La buona informazione e' e deve essere un punto di forza del Paese". Lo ha detto la presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, parlando, a Perugia, agli studenti della Scuola di Giornalismo, durante la cerimonia di consegna delle borse di studio. "Quella che avete e' una responsabilita' grande, di cui dovete essere consapevoli - ha detto Tarantola parlando agli studenti -. Quella del giornalista e' una professione straordinaria ma, al tempo stesso, molto impegnativa. Attraverso l'informazione il giornalista influisce sulla conoscenza dei cittadini. L'informazione puo' agevolare la costruzione della 'cittadinanza attiva', ma puo' anche distruggerla. In un contesto come quello attuale, attraversato da una crisi intensa, il ruolo dell'informazione e' ancora piu' importante per raccontare i fatti e formare opinioni responsabili. L'informazione autorevole, verificata, contribuisce a guidare le istituzioni verso comportamenti virtuosi e non deve limitarsi a raccontare lo scandalo, ma deve far capire i fatti e saperli raccontare. Il giornalista deve essere un osservatore imparziale ma severo". Il presidente della Scuola di Giornalismo, Innocenzo Cruciani, durante il suo intervento ha parlato della scuola di Ponte Felcino come di una "scuola di giornalismo e di giornalisti unica in Italia e, credo, in Europa, per spiccata vocazione radiotelevisiva".
Cruciani ha ricordato l'esistenza, all'interno della scuola, di tecnologie avanzate: alta definizione, studio tv virtuale, studio radiofonico avanzato, salette di montaggio per la televisione e la radio, una capace memoria elettronica dove confluiscono tutti i prodotti giornalistici e che e' anche fonte di documentazione con testi e immagini. "Diluiti su sei esercizi finanziari - ha detto Cruciani - abbiamo fatto investimenti produttivi per 2,5 milioni di euro, tutti finalizzati a migliorare l'attivita' di formazione". Nel biennio di studi i particanti della Scuola di Giornalismo di Perugia sono impegnati per 320 ore di giornalismo radiofonico, 370 ore di televisione, 330 ore di carta stampata, 340 ore di giornalismo multimediale, 220 ore di dizione. "Gli oltre 200 professionisti usciti da questa scuola - ha detto Cruciani - lavorano quasi tutti, anche se la crisi che attanaglia il paese e, da decenni, le aziende editoriali, si e' fatta sentire a danno dei colleghi diventati professionisti da poco". (AGI)

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GIORNALISTI: IFJ, CONGRESSO MONDIALE A DUBLINO DAL 4 AL 7 GIUGNO

20649c4-98439b5Il Congresso 28 ° della Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ) avrà luogo il 4-7 Giugno nello storico parco del Castello di Dublino, in Irlanda. Ad inizio dei lavori interverranno il segretario generale dell' International federation of journalits Beth Costa ed il presidente Jim Boumelha. Nel corso del congresso sara' anche fornito, attraverso testimonianze dirette, un quadro della situazione mondiale dell'informazione. Nel congresso si discutera', in particolare, della situazione dei giornalisti precari nel mondo e sara' approvato un documento per rilanciare l'attivita' sindacale nei paesi membri dell'organizzazione. (FNSI)

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TV LOCALI: TVRS CHIUDE DOPO 35 ANNI.L'ORDINE GIORNALISTI: SORPRESA E SCONCERTO

MARC HESconcerto dopo la decisione di smantellare di fatto Tvrs, la televisione che da Recanati, ad opera del sacerdote don Dino Issini, è diventata un piccolo colosso marchigiano dell'informazione. Il fondatore don Dino Issini da tempo non è più al timone della tv locale, l'attuale gestione vuole spegnere l'azienda che ha creato lavoro e contratti giornalistici.
I sindacati (Cgil, Sigim e Uilcom) prestestano contro una decisione che definiscono «un caso nazionale» dice Roberto Mecarini (Sigim) in quanto Tvrs «chiude con un bilancio in attivo, senza l'utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali e in queste condizioni mandano a casa i dipendenti».
Benfatto (Cgil) aggiunge: «Si vuole fare piazza pulita per gestire il canale senza personale così i soci guadagneranno un sacco di soldi con le televendite togliendo di mezzo i 21 dipendenti».
Duro il documento del Consiglio dell'Ordine dei giornalisti che esprime «sorpresa e sconcerto per la decisione della Società Beta Spa di cessare, dopo 35 anni, l'attività di Tvrs, una delle principali e storiche emittenti televisive della regione. In un momento di profonda crisi dell'intero sistema informativo italiano, l'annuncio della Beta Spa assume contorni particolarmente gravi e soprattutto oscuri. L'azienda - si legge nel documento - ha fatto cioè prevalere logiche speculative e di profitto, senza tenere in alcun conto il destino dei propri dipendenti che, in quasi quattro decenni, hanno accettato condizioni di lavoro e livelli retributivi ai minimi salariali, spesso ai limiti dello sfruttamento».
Per l'Ordine dei giornalisti delle Marche «la decisione della Beta spa è inaccettabile anche perchè in tutti questi anni Tvrs ha beneficiato di contributi pubblici e ha avuto finanziamenti dagli enti locali attraverso la stipula di convenzioni. Gli stessi bilanci presentati dalla società - insiste - non giustificherebbero una scelta così drastica. La volontà di cessare l'attività e di licenziare tutti i dipendenti sembra nascondere ipotesi molto diverse dalle paventate difficoltà economiche». Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti esprime anche «preoccupazione per il futuro dell'emittente ed esprime vicinanza e solidarietà ai giornalisti e agli altri lavoratori. Invita le autorità a vigilare affinchè le frequenze (vero patrimonio di una
emittente) restino in mano alla società che dovrà preparare i contenuti».
Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti «teme che i proprietari di Beta Spa vogliano, in realtà, separare strutturalmente e gestionalmente chi produce i contenuti (cioè i giornalisti e i tecnici) da chi li mette in onda. L'obiettivo, insomma, è quello di marginalizzare il ruolo della redazione, limitarne l'autonomia e condizionarne i comportamenti». L'Ordine - conclude il documento - «sarà a fianco dei colleghi di Tvrs per ogni iniziativa che abbia come obiettivo la salvaguardia di una testata giornalistica, la difesa
dell'autonomia professionale della redazione e la tutela delle norme etiche e deontologiche come garanzia irrinunciabile per una corretta informazione».(MESSAGGERO MARCHE)
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EDITORIA: SITO FINANCIAL TIMES PIRATATO DA HACKER SIRIANI

ft460Il sito internet del Financial Times è stato preso a bersaglio da un gruppo di pirati informatici che si sono presentati come "L'esercito elettronico siriano", fedele al regime del presidente Bashar al Assad. "Diversi blog dell'Ft e account del social network sono stati piratati dagli hacker; stiamo cercando di risolvere il problema il più rapidamente possibile", si legge in un comunicato del quotidiano finanziario britannico. In passato lo stesso gruppo aveva riendicato degli attacchi informatici alla France Presse, Bbc, Sky News Arabia e Al-Jazeera Mobile. (TMNEWS)

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IL PREMIO HEMINGWAY 2013 A CHAUDHURY, KOZYREV E CALAMAI

INDIANADalla ribalta del torinese Salone Internazionale del Libro il Premio Ernest Hemingway Lignano Sabbiadoro, 29ª edizione in programma il 15 giugno al Kursaal di Riviera, ha annunciato i vincitori delle sezioni Giornalismo, Reportage video-fotografico e Spirito libero e i tre finalisti della sezione Letteratura. Sono, rispettivamente, la giornalista indiana Shoma Chaudhury ( nella foto), il fotogiornalista russo Yuri Kozyrev, il diplomatico romano Enrico Calamai e, per la Letteratura, Alexander Stille, Tullio De Mauro e Giuseppe Furno. Un gruppo di nomi di grande prestigio scelto dalla giuria presieduta da Giuliano Pisani, presente a Torino con Vico Meroi, vice sindaco e assessore alla cultura di Lignano Sabbiadoro, e con i giurati Alberto Sinigaglia, Laura Orsi, Valeria Palumbo, Giulia Belloni e Ugo Cardinale.
Shoma Chaudhury, firma del giornalismo indipendente e d'inchiesta, si batte contro la corruzione politica e per il riconoscimento dei diritti umani. Di forte impatto politico e mediatico le sue battaglie contro la discriminazione e la violenza sessuale e per migliorare la condizione femminile in India.
Yuri Kozyrev, fotografo dell'anno 2011 nel concorso internazionale Pictures of the Year, ha testimoniato il crollo dell'Unione Sovietica, il dramma dell'Iraq tra il 2002 e il 2009 e quello dell'Afghanistan dopo l'11 settembre e dal 2011 la primavera araba e i suoi esiti in Bahrain, Yemen, Tunisia, Egitto e Libia.
Di Enrico Calamai, lo Schindler dei desaparecidos, la giuria ha inteso onorare il coraggio e l'umanità messi in campo in Argentina al tempo della dittatura militare di Jorge Rafael Videla: scontrandosi con con la mancata presa di posizione da parte del governo italiano di allora, Calamai riuscì a mettere in salvo, a rischio della sua stessa vita, i perseguitati politici che si presentavano in consolato. E infine la terna in lizza per l'Hemingway Letteratura. Alexander Stille, giornalista docente alla Columbia Univesity, concorre con La forza delle cose (Garzanti), dove racconta una storia famigliare che diventa anche lo specchio dei drammi novecenteschi. Il linguistica Tullio De Mauro è in finale con Parole di giorni un po' meno lontani (il Mulino), un sillabario di parole, dialoghi e aneddoti in cui narra a sua volta una storia di famiglia, di fascismo e di democrazia. Giuseppe Furno, selezionato per Vetro (Longanesi), sarà a Lignano con un romanzo storico ambientato nella Venezia del Cinquecento. (MESSAGGERO VENETO)

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Direttore responsabile: Franco Maresca - Editore: Ucsi, Presidente Andrea Melodia
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