Opinioni

Piccoli editoriali per la condivisione e il confronto

AltraEstate/6 - Il mio Viaggio con la 'V' maiuscola e il diario che lo racconta

Tutti abbiamo un viaggio in testa da quando siamo piccoli, quel viaggio che sogniamo di fare da anni e non ricordiamo nemmeno il motivo per il quale abbiamo deciso che quello è il nostro Viaggio con la V maiuscola. Quel viaggio irripetibile, che si fa una volta nella vita e che è in grado di cambiartela. Un giorno che per tanti non arriva mai, e il sogno resta tale per tutta la vita. Ognuno dà le proprie motivazioni, ognuno trova le proprie scuse.

AltraEstate/5 - Ritemprarsi in montagna, aiutare (da giornalisti) la montagna

In pochi giorni estivi le montagne sono “gettonate”. C’è fresco, si mangia bene, ci si riposa meglio. Ma il problema sono i monti – in particolare quelli, per usare un concetto mauro-coroniano, “non firmati” – quando sono finite le poche ore di piccolo affollamento: i monti in autunno e primavera, ma anche i monti in inverni che i cambiamenti climatici lasciano intendere come in forte deficit di precipitazioni nevose.

AltraEstate/3 - Il dramma e la speranza nella 'mia' Africa

Maurizio Di Schino, segretario nazionale dell'Ucsi, è giornalista e inviato di Tv 2000. Con i suoi reportage (ancora visibili on line) ci racconta le storie e la speranza della gente dell'Africa. E' tornato lì anche in queste ultime settimane (ndr).

AltraEstate/4 - Dimenticare web e social per un mese, ma si può?

Sembra impossibile. Sembra un controsenso. Come fare un passo indietro nel tempo e lasciarsi trasportare da un marchingegno che va a ritroso, magari senza averne consapevolezza. Staccare per un mese da pc e social network per ritornare a vivere. Una specie di cura disintossicante, oppure una sfida nei tempi che viviamo, se volete. Eppure è possibile, basta puntare sulla forza di volontà.

#AltraEstate/2 - L'energia che ci viene staccando (ogni tanto) la spina

Staccare la spina. Quante volte ci capita di usare questa (brutta) espressione per enfatizzare l’esigenza di uno stacco dai ritmi frenetici della routine lavorativa quotidiana? Una metafora, quella usata per le ferie estive, dal sapore però un tantino paradossale, per noi giornalisti: perché rinvia all’oggettiva necessità di “ricaricare le batterie” della propria energia vitale ma tentando - almeno per un po’ - di disconnettersi... impresa alquanto ardua per un comunicatore sociale di professione!