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Le notizie che riguardano il giornalismo e la comunicazione

EDITORIA: CLAUDIO SARDO E' IL NUOVO DIRETTORE DE L'UNITA' SOSTITUISCE CONCITA DE GREGORIO CHE LO HA DIRETTO PER TRE ANNI

claudio_sardo''Nuova Iniziativa Editoriale spa ha deciso di affidare l'incarico di direttore de l'Unita' a Claudio Sardo ( nella foto), che firmera' il giornale dal prossimo 8 luglio''. Ne da' notizia un comunicato. ''Nel ringraziare ancora Concita De Gregorio per la qualita' dell'impegno profuso in questi tre anni, l'Editore - continua la nota - formula a Claudio Sardo i migliori auguri di buon lavoro e di successo nell'impresa di radicare maggiormente l'Unita' tanto il quotidiano che il sito on line tra i cittadini e le espressioni vive della societa' che hanno sospinto il vento del cambiamento e ora guardano con speranza ad una ricostruzione italiana e alla crescita di una cultura democratica e di un piu' forte senso civico''. ''Claudio Sardo - si legge ancora nel comunicato - e' notista politico de il Messaggero. Ha iniziato la professione a Paese Sera, e' stato direttore del settimanale delle Acli Azione Sociale, poi cronista parlamentare dell'Agenzia Asca e del Mattino di Napoli, giornale nel quale ha lavorato per 17 anni. Dal 2006 e' segretario dell'Associazione Stampa Parlamentare''. (ASCA)

NOVITA’ EDITORIALI: PARTE IN FRANCIA L’EDICOLA DIGITALE. IN ITALIA LA PROPOSTA E’ CADUTA NEL VUOTO

ePresse-225x300Dopo alcuni mesi di lavoro, otto editori francesi hanno dato vita a ePresse, una edicola digitale che permette di acquistare il giornale online senza doversi per forza abbonare - L' applicazione è già disponibile per i dispositivi mobili Apple e, a luglio, si estenderà a tablet e smartphone Android e WebOS - In Italia, invece, è caduta nel vuoto la proposta di edicola digitale lanciata da Simplicissimus: ‘'meno convegni e più fatti
A Natale scorso avevamo dato notizia del futuro lancio di ePresse, una edicola digitale progettata dagli editori di otto giornali francesi. Ora l' iniziativa è partita e l' applicazione è già disponibile per i dispositivi mobili Apple e, a luglio, si estenderà a tablet e smartphone Android e WebOS.
Le testate impegnate sono Les Echos, L'Equipe, Le Figaro, Libération, Le Parisien/Aujourd'hui en France, L'Express, Le Nouvel Observateur e Le Point.
‘'I quotidiani sono pronti alle sei e trenta del mattino, i settimanali all'alba del giorno di uscita. Il potenziale lettore apre l'applicazione, scorre i titoli e decide l'eventuale acquisto. C'è un netto risparmio, rispetto all'edizione di carta, e poi le ultime dieci edizioni comprate restano disponibili nell'archivio personale.
Il lettore non è costretto ad abbonarsi, come accade invece in Italia con La Repubblica, Il Corriere della Sera e L'Espresso (fanno eccezione Il Sole 24 Ore e La Gazzetta del Mezzogiorno). La scelta è libera, così come in un'edicola tradizionale. Per fidelizzare l'utenza, dal prossimo autunno saranno comunque proposti anche gli abbonamenti''.
Un elemento di grande rilievo è il fatto che gli editori francesi ‘'hanno capito che il digitale non è nemico dei giornali e che la qualità - non solo tecnologica - è l'unica risposta possibile. Le applicazioni dei singoli giornali sono dispersive e occupano troppo spazio sui dispositivi mobili. Tutti per uno, uno per tutti funziona sempre''.
In Italia invece ‘'la proposta di Simplicissimus per l'edicola digitale STOP sembra essere caduta nel vuoto. Gli editori nostrani - ha sostenuto Pino Bruno, nel suo blog - preferiscono agire in ordine sparso, invocare maggior qualità giornalistica e poi pagare i collaboratori precari con cinque euro netti per ogni articolo''. (LSDI)

MANOVRA FINANZIARIA COLPISCE L’ORDINE DEI GIORNALISTI. ODG: NUOVO REGALO AGLI EDITORI. SIDDI (FNSI): ABOLIZIONE E’ COLPO DI MANO. FARE CHIAREZZA

newspaperL'Ordine nazionale dei giornalisti ha così risposto alle indiscrezioni sulla manovra del ministro Tremonti: "Un nuovo regalo agli editori. La maggioranza con la sua ipotizzata manovra scioglie di fatto l'Ordine dei giornalisti abrogando ogni norma in relazione all'esercizio e all'accesso alla professione. Sarà una giungla peggiore di quella che esiste oggi. Molti tra gli editori potranno continuare a rubare i sogni dei giovani che retribuiscono con pochi euro ad articolo e saranno liberi, senza la presenza dell'Ordine dei giornalisti, di rubare ai cittadini quote di verità. A qualcuno non bastava quel maleodorante bavaglio dell'ipotizzato provvedimento sulle intercettazioni. Il Parlamento non potrà accettare una misura ritorsiva verso i giornalisti che hanno la sola colpa di rispettare il dovere costituzionale di informare i cittadini".(ODG)
FNSI "Se così è siamo in presenza di un colpo di mano gravissimo e inaccettabile". Lo ha detto il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, commentando a Bari l'indiscrezione secondo cui la bozza della manovra economica, che andrà giovedì all'esame dei Consiglio dei ministri, prevedrebbe l'abolizione di alcuni Ordini professionali, tra cui quello dei giornalisti. Per Siddi, "verrebbero cancellate" con una norma che riguarda la manovra economica, "tutte quelle professioni che hanno a loro fondamento oltre alla sapienza tecnica o scientifica o professionale, una base etica fondamentale". 'Non si capisce - ha rilevato il segretario della Fnsi - cosa c'entri con l'economia e con i fattori dello sviluppo e della crisi del Paese. Si dice che vengono abrogate le norme che, attraverso gli Ordini professionali, salvo che per farmacisti, notai, autotrasportatori e architetti, restringono l'accesso o introducono regole per l'esercizio della professione". Si tratta - ha proseguito - di "un motivo di allarme in più proprio nella stagione in cui si parla di legge per mettere il bavaglio all'informazione e, non essendo in grado di fare una legge per loro perché sarebbe la legge della casta, cercano di aggirare, parlando di economia, un tema che non ha nulla di economico". "Onestamente - ha ribadito Siddi - è sorprendente che ciò accada. Sembrerebbe un colpo di mano politico a fronte di una manovra che deve essere economica. Noi giornalisti non siamo attaccati al nostro ordinamento, ma è evidente che sembrerebbe si vogliano cancellare le guarentigie dei giornalisti, cioé quelle che ci obbligano a raccontare fatti di pubblico interesse, secondo il criterio della verità, col principio dell'indipendenza e secondo la propria deontologia professionale". "Se così non è - ha concluso Siddi - che sia fatta chiarezza al più presto". (ANSA)

EDITORIA: NUOVO QUOTIDIANO IN EDICOLA “SARDEGNA24” DIRETTO DA GIOVANNI MARIA BELLU. E’ IL QUINTO GIORNALE DELL’ISOLA

poster640E' in edicola "Sardegna 24", il nuovo quotidiano di informazione regionale, 56 pagine su carta, e poi anche on line e in radio. E' il quinto quotidiano a disposizione dei lettori sardi, dopo l'uscita martedi' scorso di "Sardegna Quotidiano" diretto da Fiorentino Pironti, iniziativa di una cooperativa di giornalisti ex EPolis. . Al quotidiano, con sede a Cagliari e edito da una cordata di imprenditori vicini all'ex governatore Renato Soru, lavoreranno 15 giornalisti.
"Il nostro obiettivo", anticipa il direttore di Sardegna 24, Giovanni Maria Bellu, gia' condirettore dell'"Unita'", "e' quello di fare buon giornalismo, offrire un mezzo di informazione diretta, trasparente, testimone e strumento dei cambiamenti della nostra isola. "Il nostro progetto e' quello di raccontare in modo onesto la Sardegna, esponendo i fatti e dando voce al dibattito. Il nostro impegno e' l'incontro tra la tradizione del giornalismo d'eccellenza, quello che approfondisce e non si accontenta, e le nuove tecnologie. Il nostro orizzonte sono la Costituzione e lo Statuto speciale della Sardegna. Il nostro punto di vista e' definito: e' ora di voltare pagina. Con autonomia e indipendenza". "E' ora di cambianre pagina" e' lo slogan del nuovo quotidiano, che ha gia' un profilo Facebook e Twitter, e su internet il sito www.sardegna24.net su cui promuove anche Sardegna 24 Socialnews.(AGI, ANSA)

EDITORIA: L’AGENZIA ANSA OSPITERA’ L’ASSEMBLEA AMAN 2012. LA DECISIONE PRESA A TANGERI AL TERMINE DELLA RIUNIONE DELLE AGENZIE DEL MEDITERRANEO

ansaSi terra' a Roma nel 2012, ospitata e organizzata dall'agenzia ANSA, la prossima assemblea generale dell'Aman, l'associazione delle agenzie di stampa del Mediterraneo. E' quanto deciso a Tangeri, dove oggi si e' conclusa la ventesima assemblea generale dell'alleanza delle Agenzie di stampa del Mediterraneo. La proposta del presidente dell'ANSA Giulio Anselmi di ospitare l'assemblea generale dell'anno prossimo a Roma e' stata approvata dalle venti agenzie che fanno parte dell'associazione. Il direttore dell'agenzia di stampa del Marocco, Idrissi Hachemi Khalil - che ieri pomeriggio e' stato nominato dal Re Mohamed VI al vertice della Map - si e' congratulato con Anselmi sottolineando le eccellenti relazioni di cooperazione tra le due agenzie. Il segretario generale dell'Aman, George Penintaex, ha annunciato al termine dell'Assemblea i membri del comitato dell'Aman dell'anno 2011-2012 composto dalla Map per la presidenza, ANSA e Afp per la vicepresidenza e l'agenzia di stampa cipriota Cna per la segreteria generale. (ANSA)