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Firmato il rinnovo del contratto Fnsi - Aeranti-Corallo

conduttoriE' stato siglato mercoledì 27 tra la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e Aeranti-Corallo il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico per i tele-radiogiornalisti che operano nell'emittenza radiofonica e televisiva in ambito locale, via etere terrestre e via satellite, nonché nelle agenzie di informazione radiofonica e televisiva.
Il contratto che era scaduto il 31 dicembre 2007 entrerà in vigorea partire dal 1 gennaio 2010 ed avrà validità quadriennale per la parte normativa e biennale per la parte economica.
Il Coordinatore di Aeranti-Corallo, l'Avvocato Marco Rossignoli e il Segretario della Fnsi, Franco Siddi, illustreranno i contenuti del nuovo contratto in una conferenza stampa che si terrà nella sala Walter Tobagi della sede Fnsi in Roma il 3 febbraio alle ore 12.

 

S. Francesco di Sales: Card. Bagnasco e Tettamanzi richiamano al senso di responsabilita’ i media

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Il presidente della Cei , Card Angelo Bagnasco, e’ intervenuto sul ruolo dei media in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, per due giorni consecutivi: il 23 gennaio a Genova  (nella sua Diocesi) e a Roma all’incontro promosso dalla dirigenza Rai. A Genova il Card. Bagnasco ha sottolineato che: “ Necessita’, utilita’, bonta’ devono essere i criteri i base ai quali scegliere le notizie da diffondere.” Nell’omelia romana ha, invece, sottolineato la responsabilita’ dei media nella societa’.”“Nella vostra attività – ha affermato  segnata da ritmi serrati e convulsi, lasciatevi guidare sempre e comunque dal desiderio di voler servire le persone e la società”. L’uomo – ha aggiunto – oltre che della casa, “ha bisogno della “strada”, vale a dire di conoscere ciò che accade oltre di lui e che gli interessa e lo riguarda perché si riconosce dentro ad una storia più grande che è quella del mondo”. Per questo “la strada deve entrare nella sua casa – quasi diventare ambiente – ma non in modo selvaggio, sebbene il più possibile rispettoso, cercando con responsabilità di scegliere e di coniugare, tra ciò che è notiziabile, quanto è più necessario, utile, buono. Una responsabilità – ha affermato – “che è doverosa da parte del mondo mediale, e che si affianca a quella insostituibile di ogni persona, così da stabilire un circolo virtuoso per mantenere il più alto possibile il livello della domanda e dell’offerta”. Allora – ha spiegato il cardinale – “la casa non sarà ridotta a mercato, e la strada dell’informazione potrà umilmente gioire di partecipare alla costruzione di una dimora più umana”. Il cardinale Bagnasco ha poi richiamato un terzo elemento che è il Cielo, dunque la dimensione religiosa. Da qui l’invito agli operatori dei media a “non dimenticare i valori dell’anima”. “Senza la strada la casa dell’uomo è una prigione, senza il Cielo diventa soffocante”. Nella sua conclusione il porporato ha fatto nuovamente riferimento alle parole del Papa che – ha spiegato – “apre alle speranza e ricorda che i media possono incupire, ma possono anche illuminare; possono indurire, ma anche sciogliere; possono distruggere – e ne abbiamo frequenti esempi! – ma possono anche edificare”.

 

tettamanziA Milano, nell’incontro con i giornalisti, il Card Dionigi Tettamanzi ha,invece, sottolineato che occorre “ rispettare la dignita’ fondamentale delle persone.” E l'opinione pubblica, secondo l'Arcivescovo, desidera un'informazione a 360 gradi e soprattutto in grado di mettere in luce non solo i problemi, ma anche il 'buono' della societa': ''Quando si parla non si parli soltanto di cose negative, di problemi e tragedie, ma si parli anche di qualcosa di bello, di buono, che esiste pure nella nostra societa'''.

 

 Il Card. Tettamanzi non ha mancato di sviluppare una riflessione sul binomio informazione-Chiesa Cattolica. Lo ha fatto analizzando come i giornali italiani confezionano l'informazione legata alla Chiesa e, di conseguenza, come la Chiesa e' presentata sui media. E ha osservato: ''Il problema non e' la presenza, grande o non grande che sia, della chiesa sui giornali italiani, ma il problema e' come viene vissuta questa presenza''. Una presenza ''positiva e benefica'' a condizione che sia ''una presenza capace di presentare la propria visione della realta' e nello stesso tempo di essere attenta alle altre visioni, invitando tutti a proseguire nei dibattiti, soprattutto quelli piu' impegnativi, in modo piu' cordiale e reciproco e piu' ricco di impegno per affrontare i problemi anche in concreto''

 

Svolta in Usa: il New York Times farà pagare i contenuti on line

NYTIl New York Times farà pagare i contenuti del web. Lo ha annunciato lo stesso quotidiano sul suo sito online. A partire dal 2011 i lettori dovranno pagare l'accesso frequente al sito con la stessa formula adottata dal Financial Times. Alcuni articoli al mese saranno gratis. I dettagli del piano non sono stati ancora decisi, precisa lo stesso quotidiano: si ignora tuttora quanti articoli verranno offerti gratuitamente e quale sarà l'ammontare dell'abbonamento mensile per accedere a tutto il quotidiano elettronico.
Il sito del Ny Times è uno dei più popolari degli Stati Uniti con oltre 17 milioni di lettori al mese negli Usa. Un primo tentativo di far pagare il web era stato fatto tra il 2005 e il 2007, ma solo 210mila lettori avevano accettato di pagare i circa 50 dollari l'anno per il servizio TimesSelect, poi abbandonato per usufruire appieno del boom pubblicitario di quegli anni.

Decreto legislativo su Tv e Internet, audizione alla Camera della Fnsi

ist2_1381674-internet-tv"Il Segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, ed il Presidente, Roberto Natale, sono stati ascoltati dalle Commissioni Cultura e Trasporti della Camera in merito allo schema di decreto legislativo su tv e internet approvato dal governo a dicembre.
Il sindacato dei giornalisti ha ribadito la contrarietà ad ogni provvedimento che appesantisca il già gravissimo squilibrio di risorse pubblicitarie tra tv e carta stampata: come accadrà assai probabilmente con il testo governativo, che rende più flessibili i limiti sulle interruzioni e modifica la normativa sulle autopromozioni nelle tv commerciali nazionali. Perciò la Fnsi ha chiesto che venga chiamata in audizione anche la Fieg, ad esprimere il punto di vista del comparto più penalizzato dell'informazione italiana.

Lodi: "Il Cittadino" festeggia i suoi 120 anni con un dibattito sulla stampa di provincia

Il-Cittadino1"Il Cittadino" compie 120 anni. Per celebrare la ricorrenza è stato organizzato un incontro-dibattito pubblico, dedicato al futuro della stampa di provincia (23 gennaio ore 9.30, salone della Provincia di Lodi). Sono stati invitati ad intervenire i direttori di cinque prestigiosi giornali confinanti con il lodigiano. "Il 4 gennaio 1890", racconta il direttore Ferruccio Pallavera, "lo storico settimanale della diocesi di Lodi (Il Lemene, fondato nel 1881) cambiava nome per assumere quello di Il Cittadino. Centovent'anni sono trascorsi da allora e in questi centovent'anni Il Cittadino ha tagliato altri traguardi: è diventato bisettimanale nel 1980 (con le uscite del venerdì e del lunedì), si è trasformato in quotidiano nel gennaio 1989, ha assunto nel 2002 l'attuale definizione di quotidiano del Lodigiano e del Sudmilano."
Ma il presente della storica testata lodigiana è decisamente all'altezza della sua prestigiosa storia. Ancora Pallavera spiega: "Questa ricorrenza ci trova in una fase di ulteriore espansione, con le vendite in crescita del 6% e con un sorprendente sviluppo dei lettori su Internet (passati dai 2413 quotidiani del 2006 ai 7242 del 2009)".