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Editoria - Nasce a Roma l'Associazione dei giornali on-line (AIGOL). Obiettivo primario il riconoscimento giuridico dell’editoria web. In autunno le prime attività per un disegno di legge

aigolE' nata ufficialmente a Roma l'Associazione Italiana Giornali On-Line (AIGOL) dall'unione di sette "soci fondatori", tutti editori attivi sulla piattaforma web. Marcel Vulpis, editore di Sporteconomy.it, coprirà il doppio ruolo di consigliere e presidente della giovane associazione italiana, che intende, entro i prossimi 18 mesi, diventare il punto di riferimento per gli editori online. Potranno diventare "soci" solo testate giornalistiche con almeno un anno di vita e che presentino la figura del direttore responsabile."L'informazione giornalistica veicolata attraverso il web deve avere la stessa dignità e valore di quella cartacea o televisiva", ha dichiarato il presidente di AIGOL. "Il riconoscimento e tutela giuridica della nostra professione è il primo punto su cui lotteremo nei prossimi mesi. E' giunto il momento che in questo Paese ci si accorga dell'industria on-line e del suo impatto economico sul mercato del giornalismo. Abbiamo scelto il web perché è il presente e il futuro, adesso puntiamo ad ottenere gli stessi diritti dei nostri "cugini" della carta e della tv. In America questa distinzione non esiste più, in Italia, invece, c'è chi ha interesse che si rimanga figli di un Dio minore. Questo non è più accettabile!".I prossimi passi sono nella direzione di un disegno di legge condiviso dal maggior numero di parlamentari per ottenere finalmente il riconoscimento giuridico della nostra attività. Per settembre sarà pronto anche il sito ufficiale dell'associazione e le prime iniziative di lobbying in ambito parlamentare. Nel frattempo è stato scelto il claim dell'Associazione con sede a Roma: AIGOL-EDITORI IN RETE.

per informazioni: aigol.info@gmail.com

Tra due settimane il nuovo vertice dell’Odg: Il nuovo consiglio nazionale si insediera’ il 23 giugno

odgIl Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti è stato convocato a Roma, presso il Centro Congressi "Roma Eventi - Fontana di Trevi" (nella foto), Sala Loyola, in Piazza della Pilotta n. 4, per il 23 Giugno 2010, alle ore 9,30 con prosecuzione dei lavori il 24 Giugno fino alle ore 17.

Questo l'ordine del giorno:1) Insediamento Consiglio Nazionale; 2) Elezione del Presidente; 3) Elezione del Vice Presidente; 4) Elezione del Consigliere Segretario; 5) Elezione del Consigliere Tesoriere; 6) Elezione degli altri componenti il Comitato Esecutivo; 7) Elezione del Collegio dei Revisori dei conti; 8) Varie ed eventuali.

Gli uscenti sono: Presidente: Lorenzo Del Boca;Vice Presidente: Enrico Paissan;Segretario: Enzo Iacopino;Tesoriere: Nicola Marini.

EDITORIA: GIAPPONE; BOOM QUOTIDIANI, LETTI DA 9 PERSONE SU 10

giornale_giapponeseI giapponesi si confermano tra i lettori di quotidiani più ‘avidi' e affezionati al mondo, anche nell'era digitale del tutto gratis su Internet, con oltre 9 persone su 10 che nel 2009 hanno dichiarato di leggere regolarmente i giornali. Secondo i dati pubblicati a Tokyo dall'associazione nazionale editori e distributori di quotidiani, che tra ottobre e novembre 2009 ha condotto un sondaggio su un campione di 3.700 persone tra i 15 e i 69 anni di età, i giornali nel formato ‘cartaceo' sono secondi solo alla tv come mezzo di informazione più usato su base regolare. Il sondaggio, che ha posto quesiti in merito alla fruizione dei cinque principali tipi di media - tv, quotidiani, riviste, radio e Internet -, ha visto prevalere come di consueto il mezzo televisivo, che gli intervistati hanno dichiarato di usare "in qualche modo" per il 99% (in lieve calo rispetto al 99,1% del 2007) o "tutti i giorni" (89,8%). I quotidiani vengono letti abitualmente dal 91,3% (almeno 5 volte a settimana) degli intervistati (contro il 92,3% del sondaggio precedente), con una quota del 62,7% che ha dichiarato invece l'uso giornaliero. In crescita invece gli altri media: l'utilizzo regolare di riviste, Internet e radio si è attestato rispettivamente al 77,4% (+2,9%), 66,7% (+3,4%) e 57,1% (+1,3%). Tra tutte le scelte, i quotidiani sono stati giudicati il mezzo di comunicazione più importante, in quanto permettono meglio degli altri media di "comprendere il territorio e la comunità in cui si vive" (52,6%) e sono una "indispensabile fonte di informazione" (50,2%). Secondo gli ultimi dati forniti dell'associazione, inoltre, nel 2009 sono state oltre 50 milioni le copie complessive di giornali (generalisti e sportivi) vendute quotidianamente, con una media record di 0,95 abbonamenti per famiglia. Da primato sono anche i numeri delle due testate più diffuse del Sol Levante (e al mondo), lo Yomiuri e l'Asahi, che distribuiscono rispettivamente 10 e 8 milioni di copie soltanto nell'edizione del mattino. (Ansa)

Troppa tecnologia fa male, un test sul New York Times

New_York_Times_LogoWASHINGTON - La mail più importante della sua vita, Kord Campbell, esperto informatico, l'ha letta con ben 12 giorni di ritardo. Si trattava di un'offerta di lavoro molto vantaggiosa, andata in fumo. Cose che possono capitare ai maniaci del web che a forza di fare tante cose assieme, diventano distratti e si perdono nel mare di informazioni che trattano ogni giorno. Kord è uno dei tanti 'multitaskers', gli schiavi del web, totalmente incapaci di staccarsi dalla rete, a cui il New York Times dedica oggi una lunga inchiesta, nel giorno in cui esce a Cupertino del nuovo I-Phone, capace appunto di assolvere contemporaneamente funzioni diverse.

Assieme alla moglie e a due figli adolescenti, ogni mattina Kord fa colazione cliccando sull'Ipad, mentre guardano le news sul loro computer e ascoltano musica negli auricolari del Iphone. La sera vanno a dormire con il laptop poggiato sul letto, dopo aver risposto alle ultime mail e salutato gli amici in chat. Eccessi tecnologici che, come sintetizza il New York Times, possano creare problemi alla percezione della realtà e perfino al mondo degli affetti. I dati sono impressionanti: chi usa il computer sul lavoro apre programmi o consulta le mail in media 37 volte l'ora, sottoponendo il proprio cervello a stress mai testati prima. Tante informazioni tutte assieme provocano una certa dipendenza. Essere sconnessi provoca pertanto una certa ansia, la stessa che Kord confessa provare ogni mattina nei 221 secondi in cui il suo metro si trova sotto un tunnel.

Da giovane, racconta, "giocavo a basket e al massimo passavo un'oretta ai video-game". Ora invece Internet è diventato il suo lavoro e nel tempo libero non si stacca dalla console. Nel 1996 ha venduto un suo programma per 1,3 milioni di dollari e ancora oggi lavora in modo autonomo nel ramo informatico. "Diciamo che voglio essere il primo a sapere quando atterrano i marziani...", scherza mentre mostra la sua postazione di lavoro composta da 4 monitor e 2 tastiere. Secondo l'Università di San Diego, nel 1960 la gente passava circa 4 ore davanti al piccolo schermo tv. Oggi la media è di circa 12 ore, e c'é chi arriva a passare molto tempo contemporaneamente davanti al computer e alla tele. In più, secondo una ricerca di RescueTime, gli americani visitano circa 40 siti web al giorno. Ma tutto ciò comincia a creare dei danni: un test elaborato da Eyal Ophir, uno studioso di Stanford dimostra che i 'multitaskers' sono molto più disattenti di chi gestisce meno informazioni contemporaneamente. In particolare, chi riesce a fare molte cose insieme è più bravo di altri a ottenere nuove informazioni, ma meno capace di valutare quale informazione acquisita nel recente passato è utile per il proprio lavoro.

Ma a preoccupare è anche la loro incapacità a vivere in modo normale gli affetti quotidiani. Sempre Kord racconta al giornale che nei giorni in cui non vide la famosa mail di lavoro, si dimenticò più volte gli hamburger sul fuoco, non prese i bambini a scuola e mancò a un paio di appuntamenti. Anche i figli patiscono problemi simili: continuamente interrotti da Facebook, Twitter e amici in chat, spesso non riescono a concentrarsi nel fare i compiti e il loro rendimento scolastico è calato. Tutti insieme hanno provato a disintossicarsi andando in vacanza 'unplugged', a Carmel, vicino S.Francisco. Ma dopo la prima passeggiatina sulla spiaggia, non hanno resistito e sono rispuntati i primi laptop e video-games. (Ansa)

L'informazione europea di Euronews da oggi su Raiuno

euronewsTorna l'informazione europea con Euronews il canale televisivo d'informazione che copre gli avvenimenti del mondo da una prospettiva europea, irradiato in nove lingue. Da oggi, infatti, Euronews e' trasmessa alle ore 6 su Raiuno. Euronews trasmette simultaneamente in inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese, spagnolo, russo, arabo e turco. (Italia news)

Lanciata il 1º gennaio 1993 come prima TV paneuropea d'informazione multilingue, Euronews si è rapidamente imposta come l'emittente all news leader in Europa e anche nel mondo. Euronews trasmette in quasi tutta Europa e complessivamente in 119 paesi in tutto il mondo (187 milioni di case), via satellite e cavo, e con trasmissioni terrestri, grazie ad un network di 32 emittenti che irradiano il segnale in apposite finestre di 25 paesi (113 milioni di case).
Euronews è stata scelta dall'Unione Europea per supportarla nella missione di pubblico servizio. Il canale è stato selezionato tra 7 candidati per produrre e trasmettere in diverse lingue notizie e programmi sull'Unione Europea: per questo riceve 5 milioni di euro l'anno e il 10% o più della programmazione deve essere dedicato a programmi sull'UE. (fonte wikipedia)