'Stati generali', frattura profonda tra governo e sindacato dei giornalisti

Segnano un’altra frattura profonda tra Federazione della Stampa e governo i lavori degli ‘stati generali’ dell’editoria, nella giornata dedicata proprio ai giornalisti.

Primo motivo di disappunto del segretario generale della Fnsi è che al confronto sono state invitate anche aziende che non applicano contratti di lavoro giornalistici. Di qui la decisione di non partecipare, commenta Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione, «perché non volevamo legittimare con la nostra presenza un'impostazione che non condividiamo».

Secondo lui «il modello a cui si pensa è quello in cui si deve prescindere dall'informazione professionale, dal lavoro regolare, dalle aziende che rispettano le norme, distruggendo il mercato e annacquandolo nel mare magno della Rete dove, oltretutto, è difficile distinguere la notizia vera da quella falsa».

Insomma, per il sindacato si è trattato di una «occasione per un attacco definitivo alla professione giornalistica e per una resa dei conti con i suoi enti di rappresentanza», ha affermato Lorusso. «Non a caso – ha proseguito Lorusso - anche oggi si sono sentite le ennesime critiche all'Inpgi e si è insistito a definire l'Ordine dei giornalisti un'istituzione superata».

Fonte: Fnsi

Ultima modifica: Ven 5 Lug 2019

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