Rai: nuovo appello a Governo e Parlamento

Fnsi e Usigrai tornano sul difficile momento che la Rai sta attraversando, dopo la bocciatura dell’ennesimo piano editoriale, e si rivolgono a Commissione di Vigilanza e azionista pubblico...

«L’azienda non può essere lasciata in uno stato di sbando ed improvvisazione».
In una nota congiunta il sindacato sottolinea: «Hanno fatto tutto da soli! Nel giro di poco tempo il nuovo gruppo dirigente della Rai, senza eccezione alcuna, ha prima affossato il piano predisposto dal gruppo di lavoro insediato dall'ex direttore generale Luigi Gubitosi, poi ha accompagnato alla porta alcuni dei dirigenti più capaci, poi ha creato una nuova struttura editoriale coordinata da Carlo Verdelli, quindi ha affossato anche il suo piano».
Fnsi e Usigrai rivolgono, quindi, un appello alle istituzioni perché si facciano carico del futuro del servizio pubblico radiotelevisivo. «Le organizzazioni sindacali che da sempre chiedono un confronto su questi temi, non hanno neppure potuto avanzare critiche e proposte perché i gruppi dirigenti hanno fatto tutto da soli, con esito disastroso per il futuro della Rai».
“Dal momento che . conclude la nota - il governo e tanta parte della politica hanno manifestato legittime preoccupazioni per la sorte di Mediaset, oggetto di una ‘scalata ostile’, sarà ora il caso che l'azionista pubblico, e la Commissione di Vigilanza, manifestino quanto meno analoga attenzione per un patrimonio pubblico che non può essere lasciato in uno stato di sbando ed improvvisazione”

Ultima modifica: Ven 6 Gen 2017