Intelligenza artificiale: le prime regole in Europa

Le prime regole sull’intelligenza artificiale le ha messe l'Unione europea. L’obiettivo dichiarato è quello di “coniugarne lo sviluppo con il rispetto dei diritti fondamentali”. L’accordo è frutto dell’intesa tra Parlamento europeo, Commissione e Consiglio. Il testo avrà bisogno di nuovi passaggi prima del varo definitivo, entro giugno. Ci vorranno al massimo due anni poi per l’entrata in vigore.

Per le piattaforme di intelligenza artificiale ci saranno regole vincolanti (su “trasparenza e sicurezza”) e avranno anche dei codici di condotta volontari. La polizia potrà usare delle applicazioni solo “in casi di reati gravi e su autorizzazione dei giudici”. Le applicazioni considerate “troppo rischiose” sono vietate. Quelle che analizzano i comportamenti sociali, per esempio. Vietata anche la raccolta e la categorizzazione di dati sensibili (religione e orientamento sessuale per esempio).

Il commissario europeo Breton parla di “risultato storico”.

Ultima modifica: Sab 9 Dic 2023