Cala la pubblicità sui giornali, gli editori chiedono provvedimenti urgenti

Mentre i dati dimostrano che continua il calo della pubblicità sulla stampa (-6% da gennaio a maggio), con ounte negative sui quotidiani (-8,5%), gli editori (Fieg) e i pubblicitari (Upa) chiedono che il Governo dia “contributi certi e di durata adeguata a tutti i player dell’editoria impegnati nella transizione digitale. Dovrebbero farlo erogandoli in ragione dei fondamentali e delle performance editoriali di questi soggetti”.

Il presidente di Upa, Sassoli, dice che “dobbiamo continuare a sostenere l’informazione professionale, accurata e responsabile”.
Sulla crisi della pubblicità nell’editoria, secondo il presidente di Fieg Riffeser Monti “il fatto che il governo non interviene fortemente sull’anonimato e sulle notizie false e distorte, fa sì che ci sia distorsione del mercato perché la gente fa click sui video falsi e la pubblicità si butta anche sulle notizie fake”.

Ultima modifica: Sab 6 Lug 2024