I rapporti Censis Ucsi sulla comunicazione, Edizioni Franco Angeli
I° Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia
Offerta di Informazione e uso dei media nelle famiglie italiane
II° Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia
2003 – pp 266 – € 22.00
Le diete mediatiche per gruppi e tribù
La grande quantità di dati raccolti – interpretati in modo sistematico nel presente volume – offre un quadro mirato e ponderato delle principali tendenze che caratterizzano l’uso dei media nel nostro paese.
Questo ruolo di barometro dei rapporti degli italiani con i media costituisce una delle funzioni fondamentali di cui si vuole continuare a render conto nei prossimi anni, e che si trova nei capitoli centrali.
Intorno a questa che si può definire la struttura portante del Rapporto, vi sono due capitoli frutto delle riflessioni condotte su alcuni dei temi di maggior rilievo emersi lo scorso anno e che sono stati approfonditi in indagini specifiche, con l’intenzione di esplorare territori meno conosciuti del mondo dei media. Ossia, il capitolo del Rapporto dedicato ai giovani che stanno cominciando a frequentare le scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine Nazionale, nel quale si cerca di capire meglio qual è il profilo, non solo professionale, dei futuri giornalisti. E il capitolo in cui è stata delineata l’effettiva dieta mediatica degli italiani, con cui si apre il Rapporto.
Infine, quest’anno, le analisi congiunturali si chiudono con una postfazione di riflessione approfondita sui temi oggetto del Rapporto.
III° Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia
2004 – pp. 223
Giovani & Media
Nella seconda parte del Rapporto, si è proseguito l’approfondimento, avviato già gli scorsi anni, sulla professione giornalistica; in particolare vengono riportati i risultati di una ricerca sulle modalità del praticantato giornalistico da cui se ne possono trarre alcuni profili prevalenti. Chiude il volume un breve saggio storico sull’evoluzione dei sistemi di informazione e comunicazione in Italia.
IV° Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia
I Media che vorrei
In sostanza gli italiani sembrano ritagliarsi da soli i media che preferiscono, contrapponendo ad un’offerta di contenuti di massa, una capacità di scelta fortemente individuale.
Un capitolo specifico è stato dedicato all’universo degli anziani rispetto alla fruizione dei media, anche per completare la grande attenzione dedicata lo scorso anno al mondo giovanile.
In merito all’utilizzo dei media più evoluti, ossia internet e cellulare, è stata realizzata un’analisi mirata per approfondire le ragioni del loro uso o non uso; ed è stato possibile delineare cinque tipologie prevalenti di utenti e non utenti.
Alla consueta indagine quantitativa è stata affiancata quest’anno anche un’analisi “testuale” che ha consentito di radiografare le migliaia di parole utilizzate dal campione intervistato, come libera opinione espressa su ciascun media.
Nella seconda parte del volume, infine, vengono riportati i risultati di una ricerca sull’autonomia professionale dei giornalisti italiani, condotta su un campione rappresentativo di redattori nelle principali testate.
V° Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia
2006 – pp. 302
Cinque anni di evoluzione e rivoluzione nell’uso dei media
Si è contratta infatti la quota della popolazione mono-mediale (utenti quasi unicamente di televisione) a favore della popolazione multi-mediale (utenti di più media). Anche se, rispetto al mondo digitale, è ancora la maggioranza degli italiani a restarne fuori, nonostante il considerevole sviluppo degli ultimi anni.
VI° Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia
2007 – pp. 223
Le diete mediatiche degli italiani nello scenario europeo
Un secondo aspetto che caratterizza il presente Rapporto consiste in un’analisi originale sulla relazione fra bisogni individuali, scelta di determinati media e soddisfazione che se ne ricava; è la prima volta, infatti , che si studia il rapporto fra esigenze individuali, sul piano dell’informazione, dell’approfondimento, dell’intrattenimento, dell’orientamento negli acquisti, o nell’interesse per la musica, e capacità dei singoli media di soddisfare, in un certo grado, tali bisogni.
Anche in questa edizione del Rapporto, come nelle altre, un capitolo è dedicato alla condizione della professione giornalistica: quest’anno alla comparazione internazionale delle modalità di accesso alla professione, in linea con l’impostazione complessiva del presente volume.
VII° Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia
2008 – pp. 167
L’evoluzione delle diete mediatiche giovanili in Italia e in Europa
Quest’anno il Rapporto è dedicato soprattutto ai comportamenti giovanili, perché si è ritenuto utile confrontare la situazione attuale italiana con quella rilevata nel 2003, nell’ambito del Terzo Rapporto sulla comunicazione, incentrato appunto sullo studio delle diete mediatiche giovanili; e si è scelto di realizzare anche un confronto, al 2007, fra i comportamenti d’uso dei media nelle generazioni giovanili in ambito europeo.
VIII° Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia
I media tra crisi e metamorfosi
La ottava edizione del Rapporto sulla comunicazione prosegue il monitoraggio dell’evoluzione dei consumi mediatici in Italia, misurati ormai nell’arco di un decennio. La crisi economica mondiale che stiamo attraversando – che è anche la prima grande crisi conosciuta dalla società digitale – ha accelerato il processo di trasformazione del sistema dei media già in atto, sospinto dallo sviluppo tecnologico, modificandone alcune direttrici. E determinando metamorfosi inattese, secondo il paradigma della moltiplicazione e integrazione dei media, con l’assottigliamento dei confini tra i mezzi e tra i generi della comunicazione. Il Rapporto si focalizza anche su tre questioni di grande rilevanza e attualità. La prima è la moltiplicazione degli usi della televisione: un mezzo che rimane saldamente dominante nel panorama mediatico degli italiani e che le innovazioni tecnologiche stanno spingendo al centro di nuovi scenari di offerta. Il secondo approfondimento tocca il tema cardine dell’informazione e della fiducia riposta dal pubblico nei media. Il terzo focus riguarda l’affermazione di un nuovo paradigma nell’uso dei media, rispecchiato dalla crescita esponenziale degli utenti di Facebook e degli altri social network.
IX° Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia
I media personali nell’era digitale
X° Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia
I media siamo noi. L’inizio dell’era biomediatica
2012 – pp. 212
La decima edizione del Rapporto sulla comunicazione prosegue il monitoraggio dei consumi dei media, misurati nella loro evoluzione decennale, e l’analisi delle trasformazioni avvenute nelle diete mediatiche degli italiani. Il Rapporto si focalizza poi su tre questioni di grande rilevanza e attualità. Il primo approfondimento riguarda gli effetti della rivoluzione digitale, con il rafforzamento della tendenza alla personalizzazione dei media: diventano centrali la trascrizione virtuale e la condivisione telematica delle biografie personali. Il secondo tema è la rinnovata concezione della privacy in un’epoca in cui il primato del soggetto si traduce nell’esibizione denudata del sé digitale. Il terzo argomento, infine, sono i mutamenti in corso nel settore della pubblicità e gli effetti sul pubblico.

