I giornalisti dell’UCSI accolgono il richiamo del Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, a “riproporre i valori del Vangelo per la costruzione di una società fraterna e solidale”e: in questo senso va inquadrata la diffusione del “Manifesto per un’etica dell’informazione”, destinato a far comprendere come non ci possa essere correttezza di comportamenti professionali in assenza di scelte eticamente coerenti e di onestà intellettuale: Queste sono le condizioni, come ha ricordato nel suo messaggio il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, per dare una risposta “al bisogno di un linguaggio serio e sereno, di cultura del rispetto, di passione per il bene comune”: cose di cui il Paese ha evidente carenza.
In questo quadro, nel quale le ombre sembrano prevalere sulle luci – senza che questo intacchi la speranza e la volontà – i giornalisti dell’UCSI ritengono che quanto tiene unita la società debba prevalere su quanto la divide, e che questo criterio si debba applicare anche alla rappresentanza unitaria dei giornalisti italiani che storicamente si identifica con la FNSI.

