Il congresso della Fnsi dedica oggi l’intera giornata al dibattito che si concludera’ domani con la replica del segretario generale, Franco Siddi, che ha gia’ annunciato di accettare “la sfida” di una riconferma. Sabato, invece, e’ la giornata delle votazioni per la elezione del nuovo consiglio nazionale.
Per la cronaca l’assemblea ha approvato all’unanimita’ un messaggio al presidente della repubblica, Giorgio Napolitano: ”Signor presidente, i giornalisti italiani, mentre celebrano il XXVI congresso nazionale della stampa, che ricorre nell’anno centenario della firma del loro primo contratto collettivo di categoria, con il quale si apriva, per la prima volta in Italia, la strada nel mondo del lavoro nel nostro Paese, alla contrattazione nazionale, vogliono rivolgerle il loro saluto e il loro sentito ringraziamento per l’impegno da lei sempre profuso nella difesa dei valori del lavoro e della liberta’ di stampa, garantiti dalla Carta Costituzionale”.
La giunta federale, intanto, in un documento ribadisce la necessita’ di “una riforma coraggiosa per sganciarla dai partiti”.Per rilanciare il servizio pubblico radiotelevisvo italiano – e’ detto nel documento – bisogna ”realizzare una riforma coraggiosa ed equilibrata” per permettere alla Rai ”di funzionare come una vera e propria azienda”, sganciata dall’ingerenza dei partiti e della politica. La Fnsi chiarisce di aver avanzato numerose proposte di riforma della Rai in questi ultimi anni, ”ma sono state parole al vento”.
Il presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino, ha, invece, puntato il dito contro alcuni editori che ha definito “ladri di sogni”. ”Tra gli editori ci sono dei ladri, ladri di sogni, persone – ha affermato – che rubano la vita a centinaia di giovani”. Dopo aver sostenuto la necessita’ ha ” di porre un freno alla precarieta’ nel settore” ha detto che ”Da anni centinaia di giovani giornalisti sono costretti a una dieta non solo alimentare”. Iacopino ha letto il contenuto di una mail arrivata all’Ordine da un giovane giornalista di Vimercate, centro della provincia di Monza, pagato 500 euro per scrivere mille articoli, vale a dire ”50 centesimi ad articolo”. Solo uno dei tanti, secondo Iacopino: ”Molti di questi colleghi non hanno voce perche’ non hanno neppure il denaro per iscriversi alla Fnsi”.Da Iacopino anche un appello lanciato all’indirizzo di Carlo Malinconico: ”Il presidente Fieg dia vita a un codice deontologico capace di dare a questi colleghi una risposta di dignita”’.
Non sono mancati gli interventi dei politici. Il senatore del Pd, Vincenzo Vita, ha chiesto di ”Aprire gli stati generali per ragionare sulla riforma dell’editoria”. Il problema, secondo il senatore democratico, sono i tagli al settore del decreto milleproroghe che ”porta da 100 a 50 milioni i fondi sull’editoria previsti nella manovra finanziaria. E se non passa l’emendamento dell’opposizione sui tagli – e’ l’allarme di Vita – la meta’ delle 92 imprese a rischio potrebbe chiudere gia’ domani”. Per Vita, poi, ”e’ surreale che lo spostamento del divieto di incroci stampa-tv sia solo al 31 marzo prossimo, con la possibilita’ di protrarlo al 31 dicembre su proposta del diretto interessato, il presidente del Consiglio”. Su questo, ha aggiunto, ci vorrebbe ”il piu’ largo consenso possibile sull’emendamento presentato dall’opposizione per una proroga almeno quinquennale”. Il ministro degli esteri, Franco Frattini (Pdl), che per impegni istituzionali non e’ intervenuto al congresso, ha affermato in un messaggio che ” il congresso e’ un momento di riflessione sull’importante ruolo della stampa nel nostro paese”. (AGENZIE)

