13 Aprile 2014
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PROFESSIONE: “PELLEGRINI NEL CYBERSPAZIO”, TRE GIORNI TRA GIORNALISMO, INTERNET E FEDE

20140412 sta cat.jpg.pagespeed.ce.6-Y6OwlCTcIl primo meeting dei giornali cattolici cartacei e on line” si svolgerà a Grottammare dal 12 al 14 (tra i relatori anche don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana). Organizzato dal settimanale della diocesi di San Benedetto-Ripatransone-Montalto L’Ancora, in collaborazione con l’agenzia di notizie Zenit, la Federazione Italiana Settimanali Cattolici (Fisc), il Sir (Servizio di Informazione Religiosa) e l’Ordine dei Giornalisti delle Marche, l’evento si propone appunto come un interessante approfondimento che coinvolgerà giornalisti ed esperti della comunicazione provenienti da tutte le zone d’Italia ma anche dall’estero. Alle presentazione c’erano il sindaco Enrico Piergallini con l’assessore al Turismo Simone Splendiani, Dario Gattafoni presidente dell’Ordine dei Giornalisti, e per la Federazione italiana stampa cattolica, il segretario nazionale Francesca Cipolloni e regionale Carlo Camoranesi oltre al responsabile dell’ufficio comunicazioni sociali dei vescovi delle Marche don Dino Cecconi, i direttori dei settimanali diocesani delle Marche e Simone Incicco per l’Ancora che organizza l’ evento.
Un appuntamento cattolico ma non confessionale, hanno tenuto a precisare i promotori, consapevoli che è sul web che si gioca la sfida al futuro, uno strumento che comunque non sostituirà mai le testate cartacee. Internet da non demonizzare ma da utilizzare come opportunità per riaffermare i principi di interesse sociale e verità della notizia che poi sono gli stessi contenuti della legge professionale dei giornalisti.  “Conoscere è il primo passo perché ognuno possa esercitare al meglio la propria libertà di scelta – ha scritto in un comunicato indirizzato agli organizzatori il vescovo della diocesi di San Benedetto Carlo Bresciani. Il convegno si rivolge a un settore  quali sono i giornali on line, il mezzo prevalente di comunicazione del futuro”.
Il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini si è dimostrato molto soddisfatto di questa iniziativa: “Si tratta di un incontro di alto livello, che è un onore ospitare per la nostra città. Emerge la necessità di un confronto tra pensiero cattolico e pensiero laico in un momento in cui Papa Francesco sta portando alla discussione comune alcuni tempi ritenuti, fino a poco tempo fa, di sinistra addirittura radicale”.
Il peso del giornalismo cattolico, soprattutto a livello locale, è notevole e spesso non ben valutato. Francesca Cipolloni, segretaria nazionale del Fisc, afferma che “nel Fisc aderiscono 190 testate di cui 80 anche on line, con una stima di 1 milione di copie a settimana e 160 diocesi italiane coinvolte. Per questo chiediamo anche che certi tagli ai fondi della stampa no profit siano rivisti, altrimenti le redazioni rischiano di attraversare un difficile passaggio”. Carlo Cammoranesi, delegato Fisc della regione Marche, elenca i numeri regionali: “Esistono 10 testate cattoliche che constano di 35 mila abbonati e circa 100 mila lettori. Tra l’altro di recente La Voce Picena di Ascoli ha vinto il premio per il concorso dell’8 per mille aggiudicandosi mille euro e un viaggio nella Terra Santa”. Numeri che vengono ribaditi dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, Dario Gattafoni: “Da due anni, e questo sarà il terzo, realizziamo un annuario ‘Le Voci delle Marche‘, dove verifichiamo la forza penetrativa delle testate cattoliche, purché non siano esclusivamente confessionali. In questo modo, infatti, riescono a raccontare le storie della gente, cosa che il giornalismo contemporaneo fatica a fare a causa dei ritmi ossessivi”. Informazioni che vengono confermate da Antonio Gaspari, direttore di “Zenit – Il mondo visto da Roma“, agenzia specializzata su notizie sul Papa che vanta numeri notevoli e traduzioni in sette lingue, con circa 600 mila iscritti alla mailing list e 1,5 milioni di visualizzazioni a settimana: “Internet è un mezzo che ci fa parlare di rinascimento della comunicazione – spiega – Purché si sia in grado di investire su capitale umano appropriato”.(RIVIERA OGGI, CORRIEREADRIATICO)