9 Giugno 2014
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FALLIMENTO EPOLIS:, 130 GIORNALISTI SENZA LAVORO

epolisSono 130 i giornalisti che sono finiti senza lavoro e senza neppure i soldi degli stipendi arretrati. Questo, -secondo le indagini – mentre i proprietari scialaquavano un patrimonio, acquistando viaggi, benefit, palestre esclusive, pellicce, macchine costosissime e altro.  L’accusa è bancarotta fraudolenta, grazie alla quale la Guardia di Finanza di Cagliari ha arrestato il trentino Alberto Rigotti, l’editore della catena di giornali Epolis chiusi a settembre del 2010. Con lui sono stati arrestati (e si trovano ora ai domiciliari mentre Rigotti è dietro le sbarre) l’ex amministratore delegato Sara Cipollini e l’ex componente del Cda Vincenzo Maria Greco, dominus del gruppo Epolis negli ultimi mesi. L’accusa principale è quella di avere utilizzato la concessionaria pubblicitaria Publiepolis per pagare una serie di creditori di Epolis, ma in maniera del tutto arbitraria senza rispettare la “par condicio creditorum” e con dissimulazioni documentali.  Nonostante questo Rigotti fu costretto a licenziare tutti i dipendenti promettendo una improbabile riapertura a scaglioni, con la vendita delle testate. In realtà tutti persero lavoro, giornalisti grafici e pubblicitari, Mentre i soldi- secondo le accuse della Finanza- venivano distratti anche per utilizzare automobili, pagare soggiorni dorati agli ex amministratori. 15 milioni di euro stornati da Publiepolis per pagare debiti di Epolis,la concessionaria era diventata la cassa del gruppo. (AFFARITALIANI)