L’urgente necessità di proteggere il giornalismo investigativo nell’era post-Edward Snowden è il problema scottante nelle redazioni di tutto il mondo, secondo il rapporto ‘Trends in Newsroom 2014′ del World Editors Forum discusso questa settimana a Torino in occasione dell’annuale convegno degli editori. Basato su interviste a più di 30 editori in una dozzina di paesi, lo studio ha individuato le principali tendenze in corso nelle redazioni. Julie Posetti le ha sintetizzate ieri sul sito Pbs.org:
1. La necessità di difendere il giornalismo nell’era post-Snowden
2. Mobile-first: il rilancio della strategia mobile per rendere le notizie ‘indossabili’
3. L’uso dei social media per supportare fiducia e credibilità
4. Il crescente ruolo di data e analytics
5. La creazione di online video storytelling per sfidare i broadcaster nel loro ambito
6. L’aumento (e il calo) degli editor donne
7. Il giornalismo collaborativo a livello globale per superare le barriere
8. La percezione che le mega-storie digitali abbiano un grande impatto
9. Il tentativo di affrontare i problemi etici legati al native advertising
10. L’evoluzione del ruolo del direttore verso nuovi business e sfide digitali (PRIMA)
Leggi su Pbs.org cosa significa e cosa comporta ogni trend citato.

