L’Unione nazionale dei giornalisti somali (NUSOJ) condanna fermamente la continua persecuzione contro gli operatori dei media a Kismayo, dopo che un altro giornalista è stato picchiato e altri minacciati con le armi da parte di membri delle forze di sicurezza dell’Amministrazione Interinale del Juba. E’ stato questo l’ultimo di una serie di violenze contro i giornalisti e gli operatori dei media a Kismayo. Tre giornalisti Adan Mohamed Salad, corrispondente della televisione nazionale somala (SNTV), Jamac Ahmed Ali di Somsat TV e Sabriye Hussein Barre di Universal Television sono stati fermati da Mohamoud Kuri, capo delle forze di sicurezza dell’Amministrazione Interinale del Juba mentre si trovavano a bordo di un’auto nei pressi della stazione di polizia di Kismayo. Adan Mohamed Salad, che era alla guida, è sceso per incontrare il Comandante che gli aveva suonato il clacson dalla sua auto, ma Mohamoud Kuri l’ha investito con una gragnola di schiaffi. Gli altri giornalisti, scesi a loro volta dall’auto per fermarlo, sono stati minacciati con le armi da altri esponenti delle forze di sicurezza ed allontanati.Il pestaggio è avvenuto in conseguenza dell’unanime condanna da parte dei media del precedente arresto di altri due giornalisti.“Le molestie e le intimidazioni con arresti arbitrari contro i lavoratori dei media costituiscono una grave violazione dei diritti umani” ha detto Mohamed Ibrahim, segretario generale dell’Unione nazionale dei giornalisti somali (NUSOJ) che ha proseguito: “Chiediamo che tali azioni cessino immediatamente e chiediamo il pieno rispetto della libertà di stampa. ” (LAREPUBBLICA)

