16 Giugno 2014
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EDITORIA: IL SECOLO XIX SI RINNOVA PER LO SVILUPPO MULTIMEDIALE

Il-direttore-del-Secolo-XIX-La-Rocca-e-leditore-Carlo-PerroneLa gran parte del mondo istituzionale, politico ed economico-marittimo genovese e ligure ha partecipato festoso all’inaugurazione del Secolo XIX digitale, una redazione nuova per un gruppo che negli ultimi anni ha abbracciato le nuove tecnologie della comunicazione con convinzione e fatica. ( nella foto, Il direttore del Secolo XIX, La Rocca, e l’editore Carlo Perrone).Non capitano spesso, in città, eventi capace di radunare tutti per il piacere di stare insieme e festeggiare (fotogallery: gli ospiti nella redazione ). Brindare a un giornale che cresce, che non è più solo di carta ma è anche online sul computer, su tablet e su smartphone. A fare gli onori di casa l’editore Carlo Perrone, che nel suo discorso ha ricordato la velocità in cui cambia il mondo. Sette anni fa gli smartphone non esistevano e oggi ne vengono venduti un miliardo l’anno. I prezzi dei tablet scendono, il 20% della popolazione già li utilizza. Il 60% degli italiani legge news su quotidiani online.
Davanti a questo nuovo modo di consumare informazione che fare? Cambiare, producendo informazione su più canali, così come vuole il lettore. «La rivoluzione digitale e la difficile congiuntura economica impongono anche a realtà storiche come Il Secolo XIX la sfida del cambiamento», ha sottolineato Perrone.
Al fianco dell’editore, l’amministratore delegato del gruppo Maurizio Scanavino, e il direttore Umberto La Rocca. «A fronte di una crisi che investe tutti – ha detto proprio il direttore – noi abbiamo scelto di investire e di scommettere. Abbiamo messo al centro della produzione il digitale senza dimenticare la carta. È una rivoluzione vera. Affrontiamo un fatto e lo coniughiamo con vari prodotti. È un modo per sfruttare meglio un contenuto e adesso abbiamo inaugurato anche un set Tv».
Intorno tutta la redazione mescolata insieme ai politici, agli imprenditori, agli uomini di chiesa e alle forze dell’ordine della città. «Un tempo i giornalisti lavoravano per il 90% del loro tempo al giornale di carta e solo il restante 10% veniva dedicato al Web – ha aggiunto il direttore – Già adesso non è più così e in breve tempo le proporzioni saranno ribaltate». La Rocca ha poi chiuso con un augurio: «Il giornale è lo specchio della città. Così come noi stiamo provando a innovare, la speranza – consapevoli di tutte le difficoltà che ci sono nell’amministrare un capoluogo così importante – è che avvenga lo stesso nella nostra società (SECOLOXIX)