Il Somaliland festeggia oggi il 54° anniversario dell’indipendenza condannando due giornalisti e chiudendo i loro organi di stampa per aver raccontato alcuni casi di corruzione ai vertici delle istituzioni. Ad Hargeysa, capitale del Somaliland, è stata pronunciata la condanna a tre anni di reclusione a carico di Yusuf Abdi Gabobe, giornalista ed editore di Haatuf Media Network, e a quattro anni per Ahmed Ali Igeh, capo redattore della rete. Sono stati inoltre condannati all’equivalente di US$ 8.000 mentre è stata revocata la licenza di pubblicare all’intero gruppo editoriale in cui 24 giornalisti lavorano alla pubblicazione di un quotidiano in lingua somala (Haatuf, “Il Messaggero”), un settimanale in lingua araba ed uno in lingua inglese, oltre a due siti Internet: il primo intitolato “Haatuf” ed il secondo “Somaliland Times”. Yusuf Abdi Gabobe, giornalista editore e presidente di Haatuf Media Network, è stato richiuso in isolamento già circa due mesi e mezzo fa nel carcere di Gabiley, a sessanta chilometri ad ovest di Hargheysa, verso il confine con l’Etiopia.L’Unione nazionale dei giornalisti somali (NUSOJ) ha definito l’accaduto “agghiacciante e minaccioso”. “Si tratta di un verdetto ingiusto e disumano contro la libertà di stampa in Somaliland”, ha detto Mohamed Ibrahim, segretario generale di NUSOJ che ha proseguito: “Esortiamo le autorità del Somaliland ad annullare il verdetto, liberare i giornalisti e permettere ai giornali di riprendere le loro attività”. Anche l’opposizione politica contesta il verdetto lamentando che è stata danneggiata gravemente l’immagine di un Somaliland che si definiva sul palcoscenico internazionale come uno Stato autonomo democratico, tollerante e tutore delle libertà di espressione. (AFFARITALIANI)

