Il direttore Alessandro Barbano ha firmato una lettera indirizzata ai circa 60 collaboratori della provincia di Napoli e alle decine di giornalisti pagati a pezzo sparpagliati che “il persistere della crisi dell’editoria mi impone un ulteriore taglio dei costi delle collaborazioni giornalistiche già a partire dal 1 agosto 2014. Ti preannuncio pertanto che nei prossimi giorni la mia segreteria ti contatterà per proporti il nuovo compenso”. Intanto si è costituito questa mattina il Coordinamento provinciale dei giornalisti collaboratori del “Mattino” di Avellino, a seguito della comunicazione ricevuta dal direttore. Il coordinamento provinciale costituito da oltre 50 collaboratori della redazione di Avellino ha inviato un documento allo stesso direttore, al Comitato di redazione ed alle 5 redazioni provinciali, con il quale si annuncia lo stato di agitazione.Il Coordinamento ritiene inaccettabile la decisone unilaterale del direttore e dell’azienda, considerato il ruolo essenziale e decisivo dei collaboratori nella fase di lavorazione del prodotto editoriale e a garanzia dei livelli qualitativi.“ Decidere improvvisamente, senza alcuna spiegazione nel merito, di imporre ai collaboratori una decurtazione dei compensi è un atto che lede la dignità personale e professionale dei giornalisti, che con fermezza respingiamo – afferma il documento, che aggiunge – una simile operazione è il frutto avvelenato del vergognoso accordo sottoscritto in questi giorni dalla Fnsi, dalla Fieg e dall’Inpgi per le collaborazioni coordinate e continuative nel settore dell’editoria on-line e, più in generale, della svendita dei diritti alla quale assistiamo da diversi anni nel mondo del lavoro, soprattutto di natura intellettuale. Tutelare la dignità degli operatori dell’informazione significa anche difendere la qualità, l’indipendenza e la democrazia dell’informazione, che è in primis un diritto dei lettori.(ILMATTINO,ILFATTOQUOTIDIANO)

