10 Agosto 2014
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WASHINGTON POST, CON LA GESTIONE BEZOS AUMENTA DEL 43% IL PUBBLICO ONLINE

Washington-Post-elementCalano le copie cartacee, ma il sito, a un anno dall’acquisizione dell’imprenditore di Amazon, registra un incremento importante di utenti unici. Avviata integrazione tra area tecnologica e redazione e sviluppo di nuovi prodotti pubblicitari. Native advertising al centro delle strategie di marketing.A un anno di distanza dall’acquisizione per 250 milioni di dollari del Washington Post, la mano di Jeff Bezos inizia a farsi sentire. L’uomo che con Amazon ha messo a soqquadro il mondo dei libri, per allargarsi poi ad altri settori merceologici, aveva generato grandi aspettative. Cosa si sarebbe inventato per risollevare le sorti del quotidiano che aveva fatto dimettere Richard Nixon? A fare un bilancio ci ha pensato Digiday che ha messo in fila una serie di cambiamenti avvenuti nel quotidiano negli ultimi 365 giorni. Inizialmente Bezos, alla ricerca di visibilità, aveva deciso di abbassare il paywall (l’abbonamento per leggere gli articoli online). In pratica è stato reso libero l’accesso ai contenuti del sito per gli abbonati a oltre un centinaio di quotidiani locali tra cui il Dallas Morning News e il Minneapolis Star Tribune. E’ stata poi ventilata la possibilità, non ancora attuata, che servizi di abbonamento digitali come Amazon Prime e Spotify avrebbero potuto offrire anche contenuti del Post. Un team di vendita è stato attivato a Londra, primo passo per un’espansione internazionale che dovrebbe essere supportata però da una strategia editoriale non concentrata solo sulla politica americana. In termini di audience, i risultati si sono visti. Se la tiratura è passata da 431.521 a 399.757 copie cartacee, su Internet il pubblico è cresciuto del 43% con 32,3 milioni di utenti unici mensili nel mese di giugno. Grazie a una serie di acquisizioni portate a termine negli ultimi anni il Post ha eliminato circa duecento posti di lavoro non completamente compensati dall’assunzione di una cinquantina di persone con diverse funzioni nella newsroom. Qualche talento giornalistico se ne è andato, ma sono stati lanciati nuovi blog e iniziative editoriali che hanno arricchito di contenuti il sito. Bezos ha voluto anche integrare l’area tecnologica con quella redazionale. 25 ingegneri lavorano infatti a stretto contatto con i giornalisti collaborando nello sviluppo di snowfall (dal nome di un progetto del Nytimes che ha aperto un genere), pezzi di giornalismo multimediale che incrociano testi, video e presentazioni grafiche. Il Post ha lavorato anche per arricchire la community. In collaborazione con il New York Times e Mozilla ha avviato un progetto per creare una soluzione online per i commenti in “fase avanzata di progettazione”, come ha spiegato Shailesh Prakash, vicepresidente dello sviluppo del prodotto digitale.(ILFATTOQUOTIDIANO)