6 Dicembre 2014
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EDITORIA: NEW REPUBLIC, I GIORNALISTI SI DIMETTONO IN BLOCCO

310x0 1417817750689 newrepDecisione senza precedenti dei redattori dello storico magazine progressista.Il motivo? Il passaggio dal cartaceo al digitale Il New Republic, lo storico magazine di centrosinistra acquistato nel 2012 dal miliardiario co-fondatore di Facebook Chris Hughes, è in profonda crisi. Il motivo? Una profonda ristrutturazione interna per trasformarlo in periodico digitale, una decisione strategica che però sta provocando delle forti tensioni interne, a causa di alcuni abbandoni eccellenti. Dopo l’addio del direttore Franklin Foer e del responsabile di storia e letteratura Leon Wiieseltier, in disaccordo con la linea di Hughes, una dozzina di redattori hanno annunciato le loro dimissioni. 
Una redazione spaccata
Hughes aveva annunciato un progetto per ridurre la frequenza di uscita nelle edicole per passare, appunto, al digitale. La rivista, fondata nel 1914, si sta anche spostando da Washington a New York. Julia Ioffe, una delle dimissionarie, ha annunciato la sua decisione proprio su Facebook, denunciando come “vile e aggressivo il trattamento ricevuto da Frank e Leon”. Secondo la Ioffe, Hughes ha cercato di descrivere i giornalisti come dei “dinosauri che hanno paura del web”, mentre “noi non abbiamo timore del cambiamento”, ha aggiunto. Altri hanno addirittura twittato che “è il nostro giorno più felice da quando siamo giornalisti”.
“La rivista è più importante dei giornalisti
Hughes, da parte sua, ha detto su Twitter che è “addolorato per la perdita di così tanti talenti”, aggiungendo che è stato “entusiasta di lavorare con il nostro team”. E poi tranquillizza i lettori: “L’unicità di The New Republic può e verrà conservato, perché la rivista è più importante di tutti noi”. (RAINEWS24)