22 Dicembre 2014
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UCSI VERONA: PREMIO NATALE UCSI (IL BENE CHE FA NOTIZIA), CONSEGNATI RICONOSCIMENTI

1v1La cerimonia di premiazione dei vincitori della XX edizione del Premio giornalistico nazionale “Natale Ucsi ” per un giornalismo solidale si e’ svolta a Palazzo Barbieri a Verona. (nella foto i vincitori con il presidente della giuria) Il premio è stato promosso dall’Unione Cattolica Stampa Italiana di Verona, con il sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni, il contributo di Banca Popolare di Verona e Società Editrice Athesis e con il patrocinio di Comune di Verona, Ordine Nazionale dei giornalisti e Ordine giornalisti del Veneto. Alla cerimonia erano presenti il consigliere comunale incaricato ai Rapporti culturali con le associazioni religiose Rosario Russo, il presidente Ucsi Stefano Filippi e il presidente della giuria don Bruno Cescon vice presidente vicario della Fisc che ha sottolineato : «Un premio che “non premia”, perché non dà grande fama. Eppure ogni anno vi partecipano in molti, consapevoli che il suo più elevato significato è quello di ringraziare quanti, attraverso la professione giornalistica, si rendono testimoni di una realtà straordinaria – il bene presente nella nostra società – che sta venendo avanti». «Venti anni di Premio “Natale Ucsi” sono un libro di “storia della solidarietà” del nostro Paese», ha aggiunto Cescon, presidente di Giuria, «in cui si legge di iniziative personali, spontanee, capaci di creare impresa della solidarietà laddove la giustizia lascia spesso un vuoto».«La crisi sta obbligando i media a dedicare crescente attenzione ai temi sociali (nuove povertà, sviluppo, volontariato, impegno solidale) che da sempre il Premio Natale Ucsi ha posto in primo piano- ha dettoStefano Filippi, presidente di Ucsi Verona-. Aumenta l’esigenza di raccontare la società in tutte le sue forme e il bene che in essa viene compiuto, attraverso le storie delle persone che ne testimoniano il volto più umano e veritiero.».
 
I TRE PREMI UCSI – FONDAZIONE CATTOLICA (e menzioni)
 
A Cristiana Salvagni (la Repubblica) è andato il Premio Ucsi – Fondazione Cattolica alla Stampa per l’articolo: “Papà volontario nel mio asilo” – E per le famiglie scatta lo sconto, che documenta in modo chiaro ed esauriente l’appassionata partecipazione dei genitori alla vita scolastica, attraverso lavori di pulizia, giardinaggio, cucina, quale contributo al bene comune. «Un raro esempio di applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà», recitano le motivazioni della giuria
Per la stessa sezione (Premio Ucsi alla Stampa) hanno ricevuto menzione speciale anche Andrea Milluzzi, distintosi per il servizio pubblicato sul mensile Jesus dal titolo “Che ne sarà dei cristiani in Medio Oriente?” sulla condizione dei cristiani che abitano le terre dell’Antico Testamento: «ampio reportage (parte di un più ampio progetto fotogiornalistico) che si muove tra violenze, divisioni, incomprensioni mostrando comunque possibili percorsi di speranza e aprendo al dialogo con le altre religioni». E Stefano Rossini (Il Ponte, settimanale cattolico della Provincia di Rimini), per l’articolo “Chiacchiere tra babbi” in cui descrive con abilità «le storie e le ifficoltà spesso drammatiche dei padri separati che il Comune di Rimini ha inserito tra le sette categorie di ‘nuovi svantaggiati’ mettendo loro a disposizione alloggi popolari».
Uno chef veronese che nella provincia scaligera ha aperto un refettorio per i “nuovi poveri” è la trama di solidarietà al centro del servizio tv “Gli insospettabili” andato in onda su Tg1-TvSette, a cura di Matteo Mohorovicich (TgrVeneto) – con montaggio di Massimo Serena e riprese di Michele Maran  insignito del Premio Ucsi -Fondazione Cattolica alla TV per la delicatezza con cui testo e immagini raccontano la dignità di pensionati e disoccupati che tendono la mano, incontrando la solidarietà di chi, dall’altra parte, offre loro un pasto da consumare al caldo. Protagonista del servizio è Fulvio Soave, l’albergatore per il quale “un pasto non si nega a nessuno”, che attraverso la onlus “Mamma Anna”, dallo stesso fondata a San Bonifacio (VR),  tramite una cordata di volontari ha già distribuito circa 20mila piatti preparati nel suo hotel. «Penso che quanto possiedo non mi appartenga del tutto e se ogni cittadino e imprenditore restituisse anche solo il 2% delle doti che ha e non gli appartengono, avremmo un mondo migliore», ha spiegato Soave, presente alla cerimonia insieme a Rino Allegro, vicepresidente della Ronda della Carità.
Menzione speciale nella sezione tv è stata conferita a Nelly Pellin di Antenna3 Nordest, autrice del coraggioso e fortunato programma settimanale «Storie di famiglia», per la«toccante storia di  Elsa, un’anziana che per quasi vent’anni ha assistito amorevolmente il marito malato di Alzheimer».
Alessandra Camarca (Radio InBlu) si è aggiudicata il Premio Ucsi – Fondazione Cattolica alla Radio, per la puntata andata in onda sulla rubrica settimanale «Altre storie» (con assistenza al montaggio di Paolo Accorona) in cui si raccontano storie di figli di detenuti. «Nella voce dei protagonisti c’è il dramma di bimbi costretti a subire le conseguenze di colpe non loro, e la testimonianza di chi cerca di ricucire queste famiglie spezzate» recita la motivazione.
I tre premiati del podio hanno ricevuto una creazione in argento del maestro orafo veronese Alberto Zucchetta che riproduce il logo di Ucsi Verona e un assegno di 2mila euro. 
 
I TRE PREMI SPECIALI
 
La giovane Nicoletta Pisanu si è aggiudicata la Targa Athesis dedicata agli under 30 eintitolata alla memoria dell’avvocato Luigi Righetti, già presidente della Società Editrice Athesis per il reportage dal titolo Azerbaijan, la tragedia degli aborti selettivi” pubblicato su Il Reportage(trimestrale di scrittura, giornalismo e fotografia): viaggio in uno dei pochi Paesi musulmani che consente l’interruzione di gravidanza e dove le madri sono costrette ad abortire fino all’arrivo di un figlio maschio: un fenomeno aberrante e poco conosciuto. «La selezione sessuale e le violenze sulle donne sono raccontate con partecipazione al pari della dignità delle vittime in un articolo che
 
 
 
 
assume il valore di una denuncia umana e civile», motiva la giuria.
A Raffaella Fanelli è andato il premio “Il genio della donna”, quest’anno attribuito da Banca Popolare di Verona, per l’articolo “Dovevamo odiarci invece siamo amiche pubblicato sul settimanale Oggi: storia di perdono tra la vedova di un carabiniere e la madre del suo assassino. «Una donna coraggiosa fugge la tentazione dell’odio e della vendetta per dare un senso alla sofferenza per la morte del marito ucciso e con la madre dell’omicida fonda la prima associazione che unisce le famiglie delle vittime e quelle dei carnefici. La fede che sostiene le due donne non è buonismo e il perdono è principio di una umanità nuova e di un percorso di pacificazione». Commovente la testimonianza resa dalla stessa protagonista del servizio: Claudia Francardi, vedova del carabiniere Antonio Santarelli, che insieme al giovane che tolse la vita al marito ha intrapreso «un cammino di riconciliazione che ci impegnerà per tutta la vita», ha detto Claudia, convinta che «vivere nell’odio fa appassire e tiene ancorati al passato».
Il premio Giornalisti e società: “la professione giornalistica al servizio dell’uomo”, della Conferenza Episcopale del Triveneto è stato attribuito a Giovanni Anversa «da anni autore di trasmissioni televisive che testimoniano il valore della solidarietà, della disabilità, della condivisione, facendosi promotore di una “tv sociale” attraverso programmi come Il coraggio di vivere, Ho bisogno di te, Diversi, Racconti di vita, Un mondo a colori, Paese reale. Uno sguardo carico di dignità e attenzione che dà volto e voce a un’Italia nascosta ma viva, a persone che non tutti hanno dimenticato, e a un comune impegno solidale che non è venuto meno nonostante la crisi», commentano i giurati. «Noi giornalsiti non saremmo niente senza le storie che raccontiamo – hacommentato Anversa, attualmente Capo struttura dell’Attualità di Rai3, ringraziando la stampa cattolica per la collaborazione ricevuta ai fini della redazione di molti servizi -. Siamo chiamati ad essere testimoni delle testimonianze degli altri, l’importante è restituirle per dare la possibilità di diventare esempio e occasione di cambiamento».  
In occasione del ventennale, per questa sezione (“Giornalisti e società”) la Giuria del Premio ha assegnato anche a una menzione speciale a Popoli,mensile internazionale dei Gesuiti italiani che a breve chiuderà le pubblicazioni, diretto da Stefano Femminis, il quale ha dedicato il premio a padre Paolo Dall’Oglio (ancora ostaggio in Siria).  Motivazione: «Il premio alla rivista intende richiamare l’attenzione sul valore giornalistico e sociale della stampa cattolica e missionaria, che vive le difficoltà di tutto il mondo editoriale e rischia di perdere anche quei sostegni statali che sono garanzia di libertà di espressione e pluralità di informazione».(UCSIVERONA)