9 Gennaio 2015
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PARIGI: FNSI, GRANDE PARTECIPAZIONE PER MANIFESTAZIONE A ROMA

1charlieSi è svolta a piazza Farnese a Roma, gremita all’inverosimile, la fiaccolata organizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa e da Articolo 21 all’indomani dell’attentato alla redazione di Charlie Hebdo. Sono intervenuti il segretario del sindacato dei giornalisti Franco Siddi che ha parlato di “una manifestazione di cordoglio di fronte ad un atto terroristico orrendo”, prima di invitare i partecipanti a un minuto di silenzio. Cio’ e’ stato affermato sul sito della Fnsi. E’ intervenuta anche l’ambasciatrice della Francia in Italia Catherine Colonna che ha ringraziato “tutti i francesi che sono qui con noi ma anche in generale tutto il popolo francese. Siamo qui – ha continuato – in questo giorno triste, determinati in difesa della libertà di espressione. Ringrazio il popolo italiano per la solidarietà”.  Il presidente della Comunità del mondo arabo in Italia, Fouad Aodi, ha portato la solidarietà dei musulmani, aggiungendo che “questi movimenti terroristici vanno combattuti prima da noi”. Presente anche il segretario della Cgil Susanna Camusso con un cartello in mano con la scritta “je sui Charlie”. Molti manifestanti hanno alzato matite in sostegno della libertà di espressione mentre altri hanno partecipato alla manifestazione con una candela accesa in mano. Presente anche un grande striscione di Se non ora quando con la grande scritta “Siamo tutti Charlie”. (FNSI)
INTERVENTO DEL SEGRETARIO DELLA FNSI,FRANCO SIDDI, ALLA FIACCOLATA A PIAZZA FARNESE
Il terrorismo si può nutrire di mille colori.
E’ senza aggettivi.
E’ negazione delle ragioni della vita a favore delle ragioni della morte.
Non c’è ragione filosofica o di fede che lo giustifichi o lo confermi.
E se il terrorismo è negazione della vita e non ha aggettivi, va combattuto senza aggettivi né giustificazionismi, né cercando di criminalizzare altri in ragione di categorie di appartenenza, per fede, politica o religiosa, per condizione sociale o etnica.
Le spietate esecuzioni contro i colleghi di Charlie Hebdo, contro uomini della sicurezza e lavoratori, “innocenti” in una parola, sono un dolore enorme per tutte le persone del mondo che vivono e credono nella libertà. E’ un atto terroristico orrendo di fronte al quale leviamo la nostra indignazione, la nostra voce di libertà che accendiamo ancora di più.
Cordoglio, silenzio, pietà.
Questo è momento di cordoglio: il nostro pensiero e le nostre condoglianze più sentite ai familiari, ai colleghi e agli amici delle vittime. Con queste nostre fiaccole davanti all’Ambasciata di Francia a Roma esprimiamo le nostre condoglianze, la nostra solidarietà al popolo e alle Istituzioni della democrazia francese fondata sui tre principi centrali delle democrazie moderne: Liberté, Egalité, Fraternitè!
Non si uccide in nome di Dio, in nome di nessun Dio, come più volte ammonisce Papa Francesco e come ripetono le più alte Autorità religiose dell’Islam e di altre religioni.
Non ci pieghiamo a chi cerca di spargere sangue per alimentare nuovi odii, nuove violenze, altri morti. Chiediamo giustizia e rispetto per tutte le voci; promuoviamo incessantemente la cultura della pace.
Questo è un momento di solidarietà con tutti coloro che lavorano in silenzio o sono costretti a battersi con forza per esercitare il loro diritto di espressione, di informazione, di satira.
Questo è il momento della pietà e del raccoglimento, ciascuno con il suo pensiero o la sua preghiera, per i caduti ai quali offriamo questa nostra testimonianza, le luci delle nostre fiaccole, le parole di sostegno a Charlie Hebdo e a tutti coloro che sono in campo – anche maltrattati o prigionieri di regimi o terrorismi vari – per la libertà dell’informazione.
Ci guida una ragione su tutte. Al fondamentale diritto umano della vita e al diritto di ognuno di scegliere, sul piano civile e pubblico, secondo le proprie inclinazioni, la propria formazione, le proprie idee, si unisce il fondamentale diritto alla libertà. E la libertà di espressione, di informazione e di satira è il pilastro centrale di tutte queste libertà perché, così, ogni persona trova collocazione ed è elevata ai suoi diritti di cittadino.
Il massacro terroristico di Parigi attacca e uccide giornalisti e lavoratori e cerca di spegnere la voce di un giornale.
Non dovrebbero essere queste tragedie a ricordarlo a tutti, ma giornali e giornalisti sono le vere sentinelle delle libertà civili. I caduti erano e sono sentinelle e da oggi sono eroi – e ne avrebbero fatto sicuramente a meno noi con loro – delle libertà civili di tutti. Questo va ricordato anche a chi periodicamente lo mette in dubbio.
Nessuno pensi di poter introdurre, con questi massacri, con le violenze, la legge del silenzio e della cancellazione dello spirito critico liberamente espresso. Nessuno potrà comunque fermare la voglia di libertà e il bisogno di vivere in democrazia degli uomini e delle donne nel mondo. Per ognuno che cade – è dura – ma è così, altri cento continueranno ad alimentare le parole, le immagini, i pensieri, i giudizi, anche quelli più vivaci che significano libertà di espressione e libertà di informazione.
Sta accadendo così, anche adesso, con centinaia di manifestazioni pubbliche in tutto il mondo, con la solidarietà e l’attività di tutta la Federazione mondiale dei giornalisti, Ifj, perché le idee e le opere della libertà non si spengono e non si cancellano con le armi e neanche con le minacce più dure. (FNSI)