Guarda avanti, nonostante tutto, la redazione di Charlie Hebdo. Dopo l’attentato terroristico che ha colpito il giornale satirico, che e’ in edicola con 3 milion i di copie e i suoi giornalisti hanno tenuto una conferenza stampa nella redazione del quotidiano Liberation. Sulla creazione del prossimo numero “volevamo fare vignette che ci facessero ridere e non solo disegnare sulla spinta emotiva e simbolica – dice il disegnatore Luz – Abbiamo lavorato e poi alla fine la soluzione è arrivata”. “Nostro Maometto più simpatico di quello dei terroristi” – E sulla copertina del giornale, con un Maometto che piange e tiene un cartello con la scritta Je suis Charlie: “Il nostro Maometto è molto più simpatico di quello brandito” dai terroristi dice il nuovo direttore Gérard Biard. Concorda Luz: “E’ vero è molto più simpatico, quando l’ho visto mi faceva ridere, ma anche piangere”.
Luz: “Ho disegnato Maometto è ho pianto” – Luz racconta la genesi di quel disegno: “Maometto è il mio personaggio, un personaggio che ci ha permesso di essere trattati come grandi cavalieri bianchi della libertà di stampa; ma anche da pericolosi, irresponsabili, provocatori…”. “Ho disegnato Maometto e poi ho scritto ‘Io sono Charlie’. L’ho guardato e ho aggiunto: ‘Tutto è perdonato’. Poi ho pianto. Avevo trovato la soluzione… Ed era la nostra soluzione, non era tutto quello che gli altri volevano che noi facessimo”. (SKY)

