15 Gennaio 2015
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IL CATTIVO GIORNALISMO SECONDO UMBERTO ECO NEL SUO NUOVO LIBRO “NUMERO ZERO”

1umbertoeco-horzIl giornalismo che diventa macchina del fango, le notizie che “non è necessario inventarle, basta riciclarle” e il destino dei quotidiani che è sempre più quello “di assomigliare a un settimanale”. Umberto Eco in ‘Numero Zero’, il suo romanzo più snello (poco più di 200 pagine rispetto alle almeno 500 a cui ci ha abituato) e più vicino al nostro tempo (il periodo di Tangentopoli), racconta la preparazione di un quotidiano, ‘Domani’ e di un libro ‘Domani: ieri’, che non usciranno mai, e mette a nudo il nostro mondo dell’informazione. Scrittore super best seller con ‘Il nome della rosa’, Eco ha venduto oltre 30 milioni di copie nel mondo, di cui 7 in Italia, e i suoi libri sono tradotti in oltre 46 lingue. ‘Numero Zero’ è un romanzo giallo sul cattivo giornalismo, pieno di ironia e di colpi di scena sulla storia d’Italia – come l’indagine che, partendo dall’assunto dell’esistenza di due Mussolini, vuole dimostrare che il cadavere di piazzale Loreto non era quello del duce – e su misteri e pagine oscure da Gladio alla P2, dall’assassinio di Papa Luciani alla Cia e ai terroristi rossi. “La questione è che i giornali non sono fatti per diffondere ma per coprire le notizie” viene sottolineato nel libro.
    A cinque anni da ‘Il cimitero di Praga’ di cui era protagonista un cinico falsario antisemita, il settimo romanzo e quarantatreesimo libro di Eco torna anche su un argomento che da sempre lo appassiona lo scrittore, filosofo e semiologo: il tema del falso e della menzogna. “Non lo nego, ma mio padre mi ha abituato a non prendere le notizie per oro colato. I giornali mentono, gli storici mentono, la televisione oggi mente” e anche “la scienza mente” dice uno dei protagonisti della storia. Il libro, pubblicato da Bompiani e tra i titoli più attesi del 2015, si svolge da aprile a giugno del 1992, subito dopo lo scandalo di Tangentopoli che sarà al centro del numero 0/1 di ‘Domani’.
    L’editore e’ il commendator Vimercate che ha il controllo di alberghi sulla costa adriatica, case di riposo, tv locali con televendite, aste e improbabili show, e per lui ‘Domani’ dovrebbe essere uno strumento di ricatto più che di informazione. L’impegno è di far uscire dodici numero zero in poche copie che mettano in difficoltà i salotti buoni della finanza e della politica per poi chiuderlo in cambio dell’ingresso in questi ambienti. Il direttore Simei ne è consapevole come il giornalista, Colonna, ghost writer fallito (più precisamente nègre) a cui viene affidata la stesura parallela del libro ‘Domani: ieri’ che il direttore pensa possa rappresentare un investimento per il suo futuro.
    Tra i redattori: Maia Fresia, ex collaboratrice a una rivista di gossip; Romano Braggadocio, specializzato in rivelazioni scandalose; Cambria, un ex cronista di nera e Lucidi, ex collaboratore di riviste che nessuno conosceva. E non manca una storia d’amore che ha l’imprinting del rapporto fra perdenti e la paura di essere in pericolo di vita. (ANSA)