E’ un inizio d’anno orribile per l’editoria. Soprattutto per quella di sinistra, che già ha perso l’Unità ed Europa. Dopo Pagina 99 e Left, chiude anche Il Salvagente, dopo 22 anni passati a raccontare i diritti dei consumatori. Il settimanale (diretto da Rocco Di Blasi) e il suo sito www.ilsalvagente.it sono entrati in liquidazione amministrativa coatta. Lo stop alle pubblicazioni è stato dato del commissario liquidatore della cooperativa, Stefano Battistini. L’annuncio è comparso sulla pagina Facebook. Anche i profili Facebook e Twitter della testata sono stati disattivati.La redazione: “Colpa dei tagli all’editoria”
“Già da tempo la crisi economica era diventata grave”, ha scritto la redazione della cooperativa di giornalisti e poligrafi, “da una parte il taglio costante dei fondi statali per l’editoria, dall’altra il fallimento del distributore nazionale Parrini spa che curava tra le molte testate anche il Salvagente, ci avevano sprofondato in una situazione economica difficilissima”.
Ma per Il Fatto decisivo è stato il forfait di Fago
Secondo il Fatto Quotidiano, è stata la marcia indietro di Matteo Fago, ex editore di maggioranza della Nie che editava l’Unità, a far precipitare la situazione. Fago avrebbe promesso un suo ingresso nella cooperativa e di conseguenza la salvaguardia degli undici posti di lavoro, otto giornalisti, due poligrafici e un amministrativo.
Ma poi, secondo la redazione,”si è tirato indietro”. Salvo poi ricomparire a sorpresa annunciando con un comunicato di aver fatto un’offerta tramite la Editoriale 90 per l’acquisto delle testate di ben due giornali in liquidazione coatta: Left, per l’appunto, e il Salvagente.
All’asta della testata anche i redattori
Nel frattempo redattori e poligrafici hanno deciso di tentare l’impossibile partecipando anche loro all’asta per l’acquisto della testata, la cui scadenza è fissata per il 16 gennaio (GLOBALIST).

