I familiari di Pino Anfuso, il telecineoperatore della Rai della Calabria morto nell’ospedale di Reggio Calabria, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo di accertare le cause del decesso.I funerali sono stati rinviati. Anfuso, dopo un incidente avvenuto a Genova i primi giorni di maggio di quest’anno, che gli aveva causato la frattura di una tibia, era stato curato in un ospedale ligure, e successivamente rientrato in Calabria per la convalescenza.In attesa di riprendere servizio, nei giorni scorsi Anfuso ha avvertito un malore nella sua abitazione tanto da richiederne il ricovero ospedaliero. Dopo tre giorni di terapia intensiva, è stato colpito da una improvvisa crisi respiratoria che lo ha portato alla morte.
Una perdita che lascia un profondo sconcerto in tutto il mondo del giornalismo calabrese e non solo. Pino Anfuso era infatti, prima di essere un valido professionista, un grande amico. Rispettoso dei colleghi, anche più giovani, sempre pronto a dispensare utili consigli a tutti. Ecco perché oltre a lasciare un vuoto incolmabile nella sua adorata famiglia, lascia un vuoto profondo anche tra quanti ne avevano apprezzato in tutti questi anni le sue grandi doti professionali e umane. (RTV)

