12 Giugno 2015
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CONCORSO RAI: CRITICHE ODG E PROTESTE SUL WEB. USIGRAI: SELEZIONE PUBBLICA TRASPARENTE

1RAI Specializzato produzione BolzanoL’Ordine dei giornalisti contro il concorso Rai: “Occasione mancata per recuperare credibilità, serve intervento del governo”. L’Ordine nazionale dei giornalisti prende posizione contro il concorso indetto dalla Rai per 100 posti a tempo determinato con un preavviso per la prima selezione di venti giorni. Nella nota approvata dall’esecutivo si legge: ”Il concorso della Rai è una occasione mancata per recuperare quella credibilità che dovrebbe avere la prima azienda di informazione in Italia. La scelta del concorso per 100 giornalisti ha avuto nel 2014 l’apprezzamento dell’Odg, che ha condiviso le procedure pur prendendo immediatamente le distanze da alcune aspetti contenuti nel bando di selezione. Ma la convocazione per la prima prova di 4.982 colleghi, con soli 20 giorni di preavviso e dopo 13 e più mesi di silenzio, testimonia un assoluto disprezzo per quanti coltivano il sogno di essere utili ai cittadini, attraverso l’informazione del servizio pubblico”.
Ad essere criticato non è solo lo scarso preavviso ma anche la scelta della location per la prima prova (a crocette), Bastia Umbra, una scelta “determinata in base ad un bando che ha ignorato le più elementari esigenze per garantire l’accessibilità dei partecipanti, dimostra una mentalità proprietaria dei responsabili di una azienda che grazie ai suoi giornalisti interni ha, in tante occasioni, combattuto importanti battaglie a tutela dei diritti dei cittadini. Questi diritti vengono ora calpestati da decisioni irrispettose che determineranno una “decimazione” dei 4.982 che hanno presentato la domanda di partecipazione”.
L’Odg nella nota manifesta solidarietà ai candidati e chiede chiede alla commissione di vigilanza Rai e al governo di “censurare” le scelte fatte. Conclude l’Odg: “il silenzio apparirà come condivisione di un comportamento spezzante nei confronti dei diritti di 4.982 giornalisti”.
                  Le proteste sul web
“Dopo un anno che aspettiamo ce lo dicono venti giorni prima e la data scelta è il primo luglio”. Ma soprattutto: “Perché a Bastia Umbra, che non è propriamente la località più facilmente raggiungibile dalle varie province italiane?”. Queste due domande rimbalzano in queste ore sui social network (le convocazioni sono arrivate tra ieri ed oggi ai candidati) a proposito della prima prova del concorso pubblico per giornalisti indetto dalla Rai che porterà i candidati da poco meno di 5.000 a 400 e che consisterà appunto in una prova scritta (un questionario a scelta multipla), che si terrà nella cittadina umbra il prossimo primo luglio, con una commissione selezionatrice presieduta da Ferruccio De Bortoli (unico giornalista ‘esterno’ al mondo Rai) e composta da altri sei tra giornaliste e giornalisti Rai ed ex Rai (giornalisti ora in pensione).
In realtà la circostanza che porterà i candidati a sostenere la prova a Bastia Umbra si deve al fatto che la Rai ha dovuto fare due bandi di gara per realizzare questa prima selezione: uno per scegliere la società che si doveva occupare della prima prova e un secondo per scegliere il posto dove ospitare le 5.000 persone per la prova. Come spiega -interpellato dall’AdnKronos- il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani: “Pur consapevole del parziale disagio creato ai candidati per la logistica e il preavviso di venti giorni, comunque determinato dalla natura giuridica della Rai, che la costringe anche per queste cose a fare bandi di gara, non vorrei che si perdesse di vista la vera notizia: la selezione pubblica per l’accesso in Rai che parte in un mercato editoriale asfittico in cui sono all’ordine del giorno prepensionamenti, cassaintegrazioni e licenziamenti, e dove c’e’ un’azienda, come il servizio pubblico, che programma assunzioni. E lo fa con una selezione pubblica quindi in maniera trasparente e meritocratica, così come da sempre chiesto dall’Usigrai”, sottolinea Di Trapani. La selezione infatti fa parte di un accordo complessivo sull’organico Rai siglato tra sindacato e azienda nel luglio 2013.(ADNKRONOS,ODG)