Con la tavola Rotonda: “L’Enclica Laudato Sii: Papa Francesco e la cura della casa comune” si e’ concluso all’Aquila la due giorni di greenaccord, presieduto da Alfonso Cauteruccio, su “Coltivare e custodire le risorse naturali per nutrire l’umanità”.Tre giornalisti premiati e altri cinque riconoscimenti ad altrettante personalità. Ad accomunarle, l’attenzione e la profondità dei loro messaggi e del loro impegno sui temi della sostenibilità ambientale e del rapporto tra uomo e territorio. La quinta edizione del Premio è organizzata da Greenaccord in collaborazione con UCSI e FISC. Il sindaco de L’Aquila, Cialente, premia la vedova dell’ispettore Mancini, che indagò sulla Terra dei Fuochi.
Questi i nomi dei tre premiati e le relative motivazioni:
– Silvana Jellici Formilan, giornalista trentina ( nella foto:vicepresidente Ucsi trentina, recentemente scomparsa): per aver dato voce, con la sua curiosità, con la sua dolcezza e con la sua testimonianza di giornalista innamorata delle sue montagne, ai valori di una corretta informazione a difesa dell’ambiente naturale e sociale, con un’attenta riflessione sulla natura e sulle bellezze del Creato, regalando al cuore dei lettori un messaggio popolare, divulgativo e, insieme, eticamente ispirato.
– Letizia Franzone (Voce dello Jonio): professionista impegnata e sensibile verso i valori del rispetto e della conservazione dei beni del Creato, ha maturato competenza e autorevolezza anche come saggista. Notevole il suo ultimo saggio su Dio Creatore dell’Universo che ha affidato agli uomini e alle donne di tutti i tempi la custodia della bellezza, della bontà e della verità della sua opera.
– Pier Damiani D’Agata (Tg3): formatosi come giornalista alla Middlesex University di Londra ha seguito per il Tg3 della Rai vicende diverse che riguardano l’uomo e l’ambiente. Storie di grosse aziende che inquinano, discariche mai messe in regola, alluvioni e nubifragi. Testimone attento e cronista appassionato ha trasformato sempre i suoi servizi in un atto di accusa verso l’indolenza e la sfacciataggine di chi, per lucro, uccide la Terra e le persone.
Oltre ai tre premiati “ufficiali”, quest’anno sono stati conferiti anche quattro riconoscimenti “alla carriera”:
– Suor Miriam Castelli (Rai Italia): Ideatrice e conduttrice di “Cristianità”, rubrica religiosa che Rai Italia diffonde in tutto il mondo e seguita da milioni di italiani residenti all’estero. Figura emblematica di religiosa impegnata silenziosamente nel mondo della comunicazione, ricorrendo l’anno dedicato alla vita consacrata, per aver contribuito a trasmettere i contenuti del magistero della Chiesa sulla custodia del Creato e sul rispetto e sulla solidarietà verso tutte le creature, dando un concreto esempio di vero giornalismo ambientale.
– Licia Colò: Autrice e conduttrice di numerose e fortunate trasmissioni televisive, ha raccontato e sta ancora raccontando il mondo, la natura Le diversità umane e biologiche, con gli occhi attenti e indagatori della viaggiatrice e al tempo stesso con la delicatezza del sogno, della contemplazione e dell’innamoramento, in un crescendo di emozioni che, attraverso il viaggio e la descrizione di ambienti e luoghi hanno condotto e conducono il telespettatore a un costante processo di presa di coscienza e di comprensione nei confronti dell’universo a cui apparteniamo.
– Fabrizia D’Ottavio: abruzzese di Chieti, ex ginnasta del gruppo sportivo dell’Aeronautica militare, Ufficiale al merito della Repubblica, commentatrice televisiva e attualmente collaboratrice del Coni e del Centro Sportivo Italiano. Sportiva di caratura internazionale ha saputo coniugare la passione per lo sport agonistico con la delicatezza e la leggerezza dei movimenti della ginnastica ritmica, utilizzando la competenza acquisita con I suoi studi universitari per comunicare, come animatrice televisiva e testimonial, nel nome dello sport, I valori della solidarietà e del rispetto del Creato.
– Micaela Foti: cantante che ha sempre coniugato il suo impegno professionale espresso anche attraverso altre forme artistiche, come ad esempio il teatro, con una attenzione particolare verso il mondo del volontariato, partecipando disinteressatamente ad eventi teatrali e televisivi incentrati sui valori della solidarietà e del rispetto verso tutte le creature.
Gli organizzatori non hanno voluto infine dimenticare l’impegno civile di una persona che ha dato la propria vita per indagare e perseguire le organizzazioni criminali responsabili del traffico di rifiuti in Campania. Un premio alla memoria sarà quindi conferito a Roberto Mancini, l’ispettore di Polizia che, con tenacia e grande professionalità, ha scoperto lo scandalo della Terra dei Fuochi.
Tavola Rotonda: “L’Enclica Laudato Sii: Papa Francesco e la cura della casa comune”
“Una enciclica straordinaria che apre tempi nuovi, come accadde ai tempi della Pacem in Terris”. Cosí Raffaele Luise, decano dei vaticanisti e presidente dell’Ucsi Lazio, avviando un confronto (il primo in assoluto nel mondo, si potrebbe dire) sulla enciclica “verde” di papa Francesco.
Un documento – ha proseguito Luise – “che vede il suo centro nell’aver recepito l’intreccio fra grido dei poveri e grido dell’ambiente” e nel quale non mancano indicazioni pratiche (“sembra di leggere il messaggio di un leader politico”) sintetizzabili nel forte invito a “cambiare stili di vita”.
Il presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia Vincenzo Paglia, l’antropologa Francesca Serra, il consigliere ecclesiastico Coldiretti don Paolo Bonetti e la giornalista Grazia Francescato si sono confrontati su “Laudato sii”.
Francesco – ha ammesso mons. Paglia – ci ha sorpreso tutti riportando alle origini della Creazione e costringendo a riflettere sulla nostra dimenticanza rispetto alla profezia delle origini”. Un documento – ha aggiunto – che “aprirà spazi enormi di riflessione con una provvidenziale alleanza fra prospettiva ecologica e superficialità con cui oggi affrontiamo i drammi dell’umanità”.
Lettura al femminile da Francesca Serra, anche stimolata dalla considerazione di Luise sulla dimensione “femminile” di molti fra i verbi della enciclica (accogliere, custodire, nutrire …) con un “Francesco ci invita a diventare poeti e la donna lo é”, ma anche con la sottolineatura su come, rispetto all’invito verso il soddisfacimento immediato dei bisogni, Francesco ci inviti a “sacralizzare la nostra identità”.
Non é mancato, fra il moderatore e il consigliere ecclesiastico di Coldiretti, uno scambio sugli ogm e sulla parte dell’enciclica dedicata all’argomento. “Un po’ deluso per il “ni” di papa Francesco sugli ogm?” ha provocato Luise citando le parole precise usate da Francesco. “No – ha risposto don Bonetti pure ribadendo la posizine negativa sugli ogm. E questo – ha spiegato – “perché il papa chiede a tutti, scienza compresa, di fornire il loro contributo”.
Per Grazia Francescato la necessità di una “conversione ecologica” chiesta da papa Francesco può trovare una origine anche nel pensiero di Alex Langer, leader del movimento ambientalista europeo che “sarebbe certo contento” di una enciclica che invita a “rimettere al centro un noi allargato al Creato intero”. Una sottolineatura su cui ha concordato mons. Paglia ( “Oggi é indispensabile trovare una alleanza fra tutte le istituzioni sapienti per recuperare la bellezza dei noi ricordando che da soli si sta sempre male”). (GREENACCORD)
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