23 Giugno 2015
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DIFFAMAZIONE, CAMERA VOTA. NO CARCERE GIORNALISTI. FNSI: “RESTANO LUCI E OMBRE”

1DiffamazioneArriva in discussione generale alla Camera la pdl C. 925-c – Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale, al codice di procedura penale, al codice di procedura civile e al codice civile in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante nonché di segreto professionale (approvata dalla Camera e modificata dal Senato).Confermate la cancellazione della pena del carcere per i giornalisti e non punibilità nel caso di pubblicazione integrale della rettifica richiesta, tra gli altri punti qualificanti del provvedimento anche gli inasprimenti di sanzione in caso di querele temerarie – spesso vere e proprie intimidazioni a danno dei giornalisti – e l’introduzione della norma a tutela dei giornalisti rimasti senza editore e costretti a rispondere in caso di condanna, i quali potranno rivalersi sull’azienda editoriale anche se fallita o in stato di liquidazione. Tutto rinviato, invece, per quel che riguarda i blog.
“Costringere una piccola testata a difendersi in cento tribunali diversi diventa una forma indiretta di intimidazione”, commenta a tal proposito il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, che dalle colonne di Repubblica avverte poi: “L’abolizione del carcere non può diventare un paravento per una resa dei conti contro i giornalisti”. (FNSI)