Un articolo di economia di 916 parole, scritto in lingua cinese in un solo minuto e senza nessun errore. ‘Dreamwriter’, il primo robot-giornalista cinese. Lanciato questa settimana dal colosso locale dell’informatica Tencent, sembra essere bravissimo a compilare notizie finanziarie, ma il suo impiego nella Repubblica popolare potrebbe costringere al pensionamento anticipato una massa di reporter. “L’articolo è molto leggibile. Non avrei immaginato che non fosse scritto da una persona”, ha dichiarato a South China Morning Post Li Wei, reporter della metropoli meridionale di Shenzhen. In Cina non esiste, a causa della censura la figura del giornalista di inchiesta, di conseguenza migliaia e migliaia di reporter che attualmente si limitano a riportare i comunicati delle autorità potrebbero essere facilmente rimpiazzati da Dreamwriter.
Nell’ambito del tentativo di cambiamento del suo sistema economico, la Cina sta compiendo passi avanti nel settore dell’innovazione, a partire dall’impiego della robotica nelle catene di montaggio. Negli Stati Uniti i computer pubblicano già da qualche anno milioni di resoconti scritti e pubblicati da appositi software. In un’intervista al magazine Wired, il co-fondatore di Narrative Science Kris Hammond aveva previsto che, entro il 2027, negli Usa oltre il 90% delle notizie saranno scritte da computer. Ma il Beijing Times riporta che, nonostante l’allarme suscitato da Dreamwriter tra i giornalisti cinesi, Tencent spera che il suo robot-reporter, “darà la possibilità ai giornalisti di dedicarsi a compiti più stimolanti e intellettualmente impegnativi” della semplice redazione di notizie.(GLOBALIST)

